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MotoGp, Germania: Marquez fa festa due volte, vittoria e ipoteca sul mondiale. Rossi è secondo

Marc Marquez festeggia sul podio (ansa)
Lo spagnolo vince per la nona volta di fila al Sachsenring e si mette in tasca mezzo titolo, Valentino felice: ''Un ottimo risultato per andare in vacanza''. Terzo Vinales, quarto Petrucci, settimo Dovizioso
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SACHSENRING - Marquez sgasa ebbro di felicità dopo il traguardo e festeggia due volte con i suoi tifosi: la vittoria al Sachsenring, la nona consecutiva; e l'ipoteca sul mondiale. Marc vince secondo pronostico e supera un irriducibile, infinito Valentino: che a sua volta consolida il 2° posto in classifica, a 46 - numero altamente evocativo - punti dall'eterno rivale. Sul podio sale anche Vinales, 3° in gara e nel ranking, perché le Yamaha hanno ripreso a girare (anche se Maverick si lamenta: "Abbiamo sempre gli stessi problemi", dice lo spagnolo) e questo è un segnale di speranza per il prosieguo del campionato: ad agosto, dopo la sosta estiva, le M1 dovrebbero fare quel salto in qualità in termini tecnici che permetterà loro di essere - finalmente! - a livello della Honda del campione in carica. Deludono le Ducati: la prima Rossa è quella di un brillantissimo Petrucci (4°), poi Bautista che corre con una versione "vecchia" di un paio d'anni. Lorenzo ha tentato la fuga in partenza ma poi la gara gli è scivolata come sabbia tra le mani: è 6°, davanti a Dovizioso. La coppia di ducatisti ufficiali, con quasi 80 lunghezze di distacco dal leader, dice con ogni probabilità addio al sogno mondiale.

Valentino: "Secondo e felice, ora in vacanza" -  Al traguardo Valentino ha un sorriso grande così: "Questo è un circuito veramente difficile, ma siamo arrivati secondi e allora complimenti a tutti. Non ho fatto nessun errore, ho cercato di correre come aveva fatto Folger lo scorso anno (a sua volta, il tedesco aveva chiuso secondo) e veramente sono felice: ho corso bene ed è un ottimo modo per andare in vacanza". Marquez si è messo mezzo titolo in tasca: "Ma la partenza non è stata facile, così come superare le due Ducati. Sapevo che Valentino stava rimontando e allora ho deciso di aumentare il gap: è andato tutto bene. Vincere per la nona volta consecutiva è fantastico".
Valentino Rossi sul podio (ansa)
Lorenzo bugiardo e in fuga - Quel bugiardo di Lorenzo ieri aveva giurato che non gli importava un fico secco, di mettersi subito davanti a tutti e tentare la fuga stile "martello". Invece. Il maiorchino è andato a comandare, anche Petrucci al via ha superato Marquez che però in 4 giri si è messo alle calcagna di Jorge: il ducatista nel frattempo aveva messo da parte un vantaggio di mezzo secondo. Valentino si è piazzato dietro al terzetto e all8° giro ha infilato il pilota umbro. Dopo la coppia italiana - e prima di Dovizioso -, la Honda di Crutchlow che però è andato fuori gioco da solo. Dell'errore dell'inglese hanno approfittato Bautista, sorprendentemente veloce con la Ducati in versione Aspar, e un Vinales poco entusiasta. Iannone con la Suzuki è andato presto in difficoltà (finirà 12°, battuto anche da Syahrin), peggio di lui il suo sfortunato compagno di squadra Rins, scaraventato a terra in partenza da Pol Espargarò (anche il povero Miller ne ha fatto le spese).

Marquez va a comandare -  La svolta, come previsto ampiamente alla vigilia, è arrivata a metà gara: al 14° giro Marquez ha passato con relativa facilità Lorenzo, che ha cominciato a pagare il consumo della gomma (morbida) anteriore. Il Doc ha cercato di imitare il catalano e ci è riuscito una tornata più tardi, complice un errore del maiorchino. Jorge ha provato poco dopo a rifarsi, aggredendo Rossi che ha risposto con successo alla curva seguente: a quel punto però il gap da Marc era già di un secondo pieno. Grato della bagarre alle sue spalle il campione del mondo in carica gestiva la gara, mentre il duello tra i 2 vecchi rivali in Yamaha rischiava di pregiudicare loro il finale di gara.
Rossi e Vinales (reuters)
La "vendetta" di Petrucci - Un Dovizioso in difficoltà doveva cedere prima a Bautista, che corre con una Rossa più vecchia di 2 anni, e poi a Vinales: Andrea scivolava sconsolato in settima posizione. Marquez aumentava il ritmo per scacciare l'ombra di Valentino alle sue spalle: un secondo e 7 decimo di vantaggio, ad 8 giri dal termine Marc chiudeva in cassaforte il gran premio. Petrucci metteva nel mirino Lorenzo e ad un certo punto i due - che ieri non se le erano mandate a dire - si toccavano pericolosamente. Per difendersi dall'attacco dell'italiano, Jorge andava larghissimo in fondo al rettilineo del 25° giro e Danilo ringraziava, "vendicandosi" della polemica innescata dall'altro dopo le qualifiche. Anche Vinales, ancora una volta protagonista di una rimonta un po' misteriosa (ma perché parte sempre così male con la M1?) superava il maiorchino e a 2 giri dal termine anche il coraggiosissimo Petrux.

Valentino secondo e infinito - L'ultimo giro consacrava Marquez ma anche l'infinito Valentino, 2° e felice, festeggiatissimo dai tifosi tedeschi. Dietro di lui l'altra Yamaha di Vinales, poi un brillante Petrucci. Bautista era incredibilmente il migliore dei ducatisti, precedendo Lorenzo e Dovizioso. Fra 3 settimane appuntamento a Brno, in repubblica Ceca. Una pista che piace da morire al Doc.

Ordine d'arrivo: 1. Marc Marquez (Esp) Honda in 41'05"019 alla media di 160,6 Km/h; 2. Valentino Rossi (Ita) Yamaha a 2"196; 3. Maverick Viñales (Esp) Yamaha 2"776; 4. Danilo Petrucci (Ita) Ducati 3"376; 5. Alvaro Bautista (Esp) Ducati 5"183; 6. Jorge Lorenzo (Esp) Ducati 5"780; 7. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 7"941; 8. Dani Pedrosa (Esp) Honda 12"711; 9. Johann Zarco (Fra) Yamaha 14"428; 10. Bradley Smith (Gbr) Ktm 21"474

Mondiale piloti: 1. Marc Marquez (Spa/Honda) 165 punti; 2. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 119; 3. Maverick Vinales (Spa/Yamaha) 109; 4. John Zarco (Fra/Yamaha) 88; 5. Andrea Dovizioso (Ita/Ducati) 88; 6. Jorge Lorenzo (Spa/Ducati) 85; 7. Danilo Petrucci (Ita/Yamaha) 84; 8. Cal Crutchlow (Gb/Honda) 79; 9. Andrea Iannone (Ita/Suzuki) 75; 10. Jack Miller  (Aus/Ducati) 57
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