MotoGp, San Marino: pole di Lorenzo. Dovizioso 4° davanti a Marquez, Rossi settimo
Jorge Lorenzo (afp)
Lo spagnolo della Ducati davanti a tutti a Misano (record della pista), in prima fila anche Miller e Maverick Vinales. Il forlivese precede il leader del mondiale, indietro Valentino
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MISANO - Pole di Lorenzo con record della pista e Ducati imprendibili, con Viñales che solo all'ultimo momento nega una sfolgorante prima fila tutta Rossa: Miller con la Gp17 del team Pramac partirà accanto al maiorchino, mentre Dovizioso per soli 9 millesimi si deve accontentare della quarta posizione. Jorge è parso nettamente il più veloce e domani parte da favoritissimo, però Marquez ancora una volta ha dimostrato di essere di un altro pianeta: dopo aver distrutto la sua Honda nella ghiaia della curva 12, il catalano ha raggiunto con fiatone il box - un po' di corsa, un po' in sella ad uno scooter guidato da un assistente di pista - ed è saltato al volo sulla seconda moto, riuscendo comunque a firmare un 5° crono che gli permetterà di prendere il via dalla seconda fila, insieme al DesmoDovi e a un coriaceo Crutchlow. Per Valentino solo il 7° tempo e la terza fila, ma attenzione: a parte Lorenzo, i 6 piloti che lo seguono (da Miller a Rossi, appunto) sono racchiusi in 112 millesimi. Quattro Ducati nelle prime 8 con la Gp18 di Petrucci (Pramac), quarta fila per un Morbidelli che è andato oltre i limiti della sua Honda satellite.
Lorenzo, felicità e rimpianti - "Abbiamo una moto completissima che ci permesso di fare il record e la pole su di una pista che per la Rossa non è mai stata facile", esulta Jorge. "Congratulazioni alla Ducati, che ha fatto un grande lavoro in questi anni". Punta al 4° successo stagionale. Alla fine della stagione se ne andrà alla Honda, che delitto. "Sì, è un peccato lasciare questa moto: Dall'Igna ha fatto un lavoro grandissimo e così gli ingegneri. Ma è andata così. Il passato non si può cambiare, auguro tanta fortuna a Borgo Panigale per il prossimo anno".
Valentino Rossi (afp)Viñales, la Yamaha è tornata - Dopo essersi nascosta nelle Fp3, con un asfalto rallentato dalla pioggia caduta l'altra notte, Lorenzo aveva fatto capolino nell'ultima sessione di libere. In condizioni molto simili a quelle che si dovrebbero registrare domani, il maiorchino aveva preceduto Dovizioso, ma si era arreso al ritorno di un ispirato Viñales. La Yamaha sta finalmente progredendo, nei test di Aragon i giapponesi hanno provato un nuovo propulsore e qui in Romagna sono arrivati i primi risultati: Maverick ha saputo sfruttare la situazione meglio di Valentino, e domani sarà senz'altro protagonista. Dalle Q1 era riemerso Morbidelli insieme a Pedrosa, ma all'esordio delle qualifiche ufficiali Jorge ha subito segnato un tempo stratosferico lasciandosi alle spalle tutti e facendo capire chi è il padrone, qui a Misano. Un crono migliorato ancora nel finale (1'31"629) con l'australiano Miller che è secondo ma paga ben 287 millesimi di distacco. Ai box Ducati stavano già festeggiando una tripletta storica con Dovizioso (1'32"003) ma si è messo di mezzo Maverick (1'31"950). Pazienza. Marquez ha chiuso 13 millesimi dietro Andrea e 9 millesimi davanti all'Honda satellite. "Mi ha impressionato fare subito un grande tempo con la media davanti e per un momento ho pensato che forse quella era la gomma giusta", confessa Lorenzo. "Poi ho provato la morbida ed è andata ancora meglio. Domani sarà una grande giornata".