VOLA la Yamaha di Vinales che chiude la seconda giornata di test con oltre mezzo secondo su Rins, ancora tra i migliori con la Suzuki. Qualche progresso per la Ducati di Dovizioso, che chiude con 4° crono dietro ad un’altra Rossa, quella in versione Pramac dell’australiano Miller. Valentino è 6° a più di 7 decimi (-0”728), nel finale di sessione ha voleva fare il tempo ma qualcosa non è andato con le gomme montate all’ultimo. Dopo aver dominato ieri, Marquez paga lo sforzo fatto: la spalla sinistra, di recente operata, fa ancora parecchio male.
Il Cannibale è stato costretto a farsi più prudente: 8° tempo a quasi 9 decimi (-0”893) da Maverick, la Honda migliore è quella del team Cecchinello con Crutchlow, pure lui reduce da un brutto infortunio ad un piede ma con un’altra soglia del dolore. L’inglese è 5° ma paga comunque un ritardo di 669 millesimi, il suo compagno di squadra Nakagami 10° e preceduto da Petrucci: il pilota umbro insieme a Viñales è stato tra quelli che ha girato più di tutti (65 volte, ma Rabat, anche lui su di una Ducati ha fatto 75 giri finendo 7° davanti a Marquez).
Solo 51 giri per Rossi, che progredisce ma non sembra del tutto contento. Ancora molto lontano Iannone con l’Aprilia, 18° a un secondo e 6 decimi. Nella sfida tra gli “allievi” del Doc, questa volta Bagnaia con la Ducati Pramac è andato più forte di Morbidelli con la Yamaha Petronas: 12° tempo per Pecco – a oltre un secondo dalla moto di Iwata ufficiale -, che stacca di un decimo e mezzo Franco. Ancora una volta è fuori dai primi 10 il francese Zarco, con la Ktm. Viñales ha girato un secondo più basso del miglior tempo fatto segnare un anno fa da Lorenzo con la Ducati: Maverick sembra aver cominciato la stagione nel migliore dei modi, ma dopo la delicata esperienza di 2 anni fa – quando esordì stracciando tutti, cadendo poi in una profonda crisi – preferisce non mostrarsi troppo ottimista.
Il Cannibale è stato costretto a farsi più prudente: 8° tempo a quasi 9 decimi (-0”893) da Maverick, la Honda migliore è quella del team Cecchinello con Crutchlow, pure lui reduce da un brutto infortunio ad un piede ma con un’altra soglia del dolore. L’inglese è 5° ma paga comunque un ritardo di 669 millesimi, il suo compagno di squadra Nakagami 10° e preceduto da Petrucci: il pilota umbro insieme a Viñales è stato tra quelli che ha girato più di tutti (65 volte, ma Rabat, anche lui su di una Ducati ha fatto 75 giri finendo 7° davanti a Marquez).
Solo 51 giri per Rossi, che progredisce ma non sembra del tutto contento. Ancora molto lontano Iannone con l’Aprilia, 18° a un secondo e 6 decimi. Nella sfida tra gli “allievi” del Doc, questa volta Bagnaia con la Ducati Pramac è andato più forte di Morbidelli con la Yamaha Petronas: 12° tempo per Pecco – a oltre un secondo dalla moto di Iwata ufficiale -, che stacca di un decimo e mezzo Franco. Ancora una volta è fuori dai primi 10 il francese Zarco, con la Ktm. Viñales ha girato un secondo più basso del miglior tempo fatto segnare un anno fa da Lorenzo con la Ducati: Maverick sembra aver cominciato la stagione nel migliore dei modi, ma dopo la delicata esperienza di 2 anni fa – quando esordì stracciando tutti, cadendo poi in una profonda crisi – preferisce non mostrarsi troppo ottimista.