TERMAS DE RIO HONDO - "Abbiamo sempre letto e interpretato il regolamento in maniera corretta. Ma ci hanno portato in tribunale, e durante il dibattimento siamo stati costretti svelare il nostro know agli avversari: non è giusto, non è sportivo". Gigi Dall'Igna, dg del Reparto Corse Ducati, mastica ancora amaro. La Fim gli ha dato ragione e domenica la Rossa tornerà a montare il Cucchiaio che ha celebrato la vittoria di Dovizioso all'esordio in Qatar. "Ma questa storia ci è costata cara, in tutti i sensi". I segreti spiattellati agli avversari.
E poi c'è l'aspetto economico, certo. "Ducati spende l'uno per centro del proprio budget per lo sviluppo aerodinamico della moto. E' un settore che in passato nel motorsport non è mai stato molto curato, e a torto: le ricerche sono utilissime nel mondo delle corse ma anche in quello dei prodotti di serie". Nel conto di quell'uno per cento, spiega Dall'Igna, ci sono 10 giornate nella galleria del vento. "Sapete quanto ci è costato presenziare all'appello in Svizzera? L'equivalente di 5 giornate nella galleria del vento. Tutto questo per sentirci dire quel che sapevamo già: di aver agito secondo le regole. Assurdo. A questo punto credo sia arrivato il momento di smetterla, con certe questioni: sarebbe bello se d'ora in poi nel paddock fossimo tutti più uniti e propositivi, tornando a dare centralità all'associazione costruttori".
Il riferimento è chiaramente ad Aprilia e alle altre marche (Honda, Ktm, Suzuki) che subito dopo la gara di Losail avevano fatto reclamo sostenendo che il Cucchiaio servisse ad aumentare il carico aerodinamico (cosa proibita). Lo spoiler sotto la forcella "è stato utilizzato per permetterci di ridurre la temperatura della gomma posteriore di 7-8°, ed era questo il nostro obiettivo. E' vero anche che c'è stato un vantaggio nel carico aerodinamico, ma infinitamente inferiore al nostro scopo principale". Domenica anche le Honda dovrebbero montare lo spoiler che contestavano fino a qualche giorno fa. "E' giusto così: nel nostro ambiente, se uno ha una buona idea gli altri prima o poi finiscono per copiarla. Spiace solo che ai nostri avversari sia bastato un reclamo, per scoprire tutti i nostri segreti".
E poi c'è l'aspetto economico, certo. "Ducati spende l'uno per centro del proprio budget per lo sviluppo aerodinamico della moto. E' un settore che in passato nel motorsport non è mai stato molto curato, e a torto: le ricerche sono utilissime nel mondo delle corse ma anche in quello dei prodotti di serie". Nel conto di quell'uno per cento, spiega Dall'Igna, ci sono 10 giornate nella galleria del vento. "Sapete quanto ci è costato presenziare all'appello in Svizzera? L'equivalente di 5 giornate nella galleria del vento. Tutto questo per sentirci dire quel che sapevamo già: di aver agito secondo le regole. Assurdo. A questo punto credo sia arrivato il momento di smetterla, con certe questioni: sarebbe bello se d'ora in poi nel paddock fossimo tutti più uniti e propositivi, tornando a dare centralità all'associazione costruttori".
Il riferimento è chiaramente ad Aprilia e alle altre marche (Honda, Ktm, Suzuki) che subito dopo la gara di Losail avevano fatto reclamo sostenendo che il Cucchiaio servisse ad aumentare il carico aerodinamico (cosa proibita). Lo spoiler sotto la forcella "è stato utilizzato per permetterci di ridurre la temperatura della gomma posteriore di 7-8°, ed era questo il nostro obiettivo. E' vero anche che c'è stato un vantaggio nel carico aerodinamico, ma infinitamente inferiore al nostro scopo principale". Domenica anche le Honda dovrebbero montare lo spoiler che contestavano fino a qualche giorno fa. "E' giusto così: nel nostro ambiente, se uno ha una buona idea gli altri prima o poi finiscono per copiarla. Spiace solo che ai nostri avversari sia bastato un reclamo, per scoprire tutti i nostri segreti".