TERMAS DE RIO HONDO (Argentina) - Sembra quasi di essere a Tavullia. E' solo giovedì, ma intorno al circuito argentino c'è già una moltitudine di appassionati. E quasi tutti vestono di giallo, numero 46. "Qui ho tantissimi tifosi, non è sempre facile gestirli. Ma è bello. Ho dei bei ricordi su questa pista". A parte l'anno scorso, si affretta a precisa il Doc:
Marquez che lo butta giù, le polemiche del dopo gara ("Ho paura quando corre Marc").
Valentino prova ad andare oltre. "Ho sempre fatto delle gare divertenti, nel 2015 una grande vittoria". E da domani? "Bisogna cercare di lavorare subito bene, guadagnare tempo. In Qatar abbiamo sofferto in uscita in accelerazione, troppi problemi con la gomma anteriore e quante difficoltà nelle prove. Se invece cominciamo subito ad andare forte...molto però dipenderà dalle condizioni della pista: ad ogni corsa cambia tutto".
Valentino: "Una Ducati da Formula Uno"
Sarà importante non partire male come in Qatar: "L'unico vantaggio è che ho potuto osservare tutte le altre moto. Cero, se a Losail fossi partito un po' più avanti magari potevo anche fare meglio del 5° posto". Rossi fa i complimenti alla Ducati. "Negli ultimi anni hanno fatto grandi progressi, con intelligenza. Hanno un buon approccio, simile alla Formula Uno. Chissà, forse è quello il futuro della MotoGP".
Dovizioso "mette le ali"
Dovizioso mette le ali, sembra molto ottimista. "Gli avversari sono più competitivi dell'anno scorso, ma anche io mi aspetto di essere più veloce: per le condizioni generali della moto, e perché qui metteremo quelle ali che ci sono mancate la passata stagione". Chi c'è da temere di più? "Marquez e Crutchlow vanno veramente forte, la Honda si adatta molto bene a questa pista. Però quest'anno è cambiata: non il motore, la carena. Vedremo su continuerà a funzionare su questo circuito". Il Dovi è rimasto soprattutto impressionato dalle Suzuki. "Hanno fatto dei progressi straordinari, e poi Rins ha un anno in più di esperienza". Potrebbe essere un'altra gara tutti insieme appassionatamente come in Qatar, con i primi 5 in 6 decimi. "Non so se potrà ripetersi una cosa del genere, ma è vero che ormai siamo molto vicini. Dipenderà dalle condizioni meteo e della pista. L'importante però è il risultato finale, la posizione raggiunta: non il distacco". Lucido e concreto, come sempre.
Marquez fa il "Cucchiaio"?
Marquez prima gonfia il petto ("Ho recuperato bene dall'infortunio alla spalla, e so di essere nella migliore squadra del mondo"), poi confessa che anche la Honda potrebbe usare il "Cucchiaio" che qualche giorno fa è stato definitivamente
sdoganato dalla Corte d'Appello della Fim: "I tecnici stanno facendo delle analisi, cercano di capire quale può realmente essere l'effetto dell'appendice sotto il forcellone. Credo che per domenica ci penseranno tutti, ma non so come finirà".
Petrucci lo Stratega
L'altro pilota Ducati, Danilo Petrucci, confessa che in Qatar la partenza dalla terza fila e la scelta della gomma lo hanno penalizzato. "Sarà importante cominciare più davanti possibile, e quindi fare delle buone qualifiche. L'altra domenica mi sono trovato dietro e poi era difficile sorpassare. Devo migliorare nella strategia in gara".