ASSEN - Si sono dati il cambio in testa alla classifica dei migliori, celebrando nella Cattedrale della Velocità la rinascita della Yamaha: oggi pomeriggio davanti a tutti c'è Vinales (1'32"638), con 180 millesimi di vantaggio su Quartararo. E Valentino fa un piccolo passo avanti, chiudendo col 9° crono (1'33"517 sul giro, un secondo e 2 decimi più rapido di questa mattina), tempo che gli permette di accedere direttamente alle Q2 virtuali: "L'importante è cominciare bene, e sabato serve una gran qualifica", l'obiettivo dichiarato dal Doc. Diciamo che è sulla buona strada. Gongola Maio Meregalli, team manager della casa di Iwata: "Questa è una pista che si adatta alle nostre moto, e poi i progressi continuano: abbiamo fatti passi avanti sull'elettronica del freno motore".
Alle spalle delle due M1 - quella ufficiale di Maverick, la satellite del team Petronas con Fabio - si conferma Petrucci (1'32"592) giusto davanti a Dovizioso, che ha 271 millesimi di ritardo dal compagno di squadra e 585 dal migliore. Per Rins e la Suzuki è stato un venerdì incoraggiante: Alex è 5° a -0"667. Al 6° posto una bella sorpresa: dopo aver tanto penato dall'inizio di stagione, Iannone in sella all'Aprilia comincia ad Assen con un giro da 1'33"355, 6° tempo a -0"717, addirittura davanti al campione del mondo in carica. Per Marquez un "modesto" 1'33"413, ma attenzione: negli ultimi giri il catalano non ha cambiato le gomme per fare il tempo, a differenza dei suoi rivali. Dopo la seconda Suzuki di Rins ecco Rossi, mentre Crutchlow con la Honda Lcr è 10° con 88 millesimi di vantaggio da Bagnaia che guida la migliore delle Ducati Pramac. Morbidelli è 14° a oltre un secondo dal suo compagno Quartararo, mentre Aleix Espargaro (19°) perde un secondo e 2 decimi da Iannone.
Confermata la gravita dell'infortunio di Lorenzo, adesso trasportato in un ospedale di Groningen dopo che una risonanza magnetica ha ribadito la frattura della vertebra D6. Il maiorchino domani sarà visitato a Barcellona, per lui niente Assen e nemmeno Sachsenring, in programma tra 10 giorni.
Alle spalle delle due M1 - quella ufficiale di Maverick, la satellite del team Petronas con Fabio - si conferma Petrucci (1'32"592) giusto davanti a Dovizioso, che ha 271 millesimi di ritardo dal compagno di squadra e 585 dal migliore. Per Rins e la Suzuki è stato un venerdì incoraggiante: Alex è 5° a -0"667. Al 6° posto una bella sorpresa: dopo aver tanto penato dall'inizio di stagione, Iannone in sella all'Aprilia comincia ad Assen con un giro da 1'33"355, 6° tempo a -0"717, addirittura davanti al campione del mondo in carica. Per Marquez un "modesto" 1'33"413, ma attenzione: negli ultimi giri il catalano non ha cambiato le gomme per fare il tempo, a differenza dei suoi rivali. Dopo la seconda Suzuki di Rins ecco Rossi, mentre Crutchlow con la Honda Lcr è 10° con 88 millesimi di vantaggio da Bagnaia che guida la migliore delle Ducati Pramac. Morbidelli è 14° a oltre un secondo dal suo compagno Quartararo, mentre Aleix Espargaro (19°) perde un secondo e 2 decimi da Iannone.
Confermata la gravita dell'infortunio di Lorenzo, adesso trasportato in un ospedale di Groningen dopo che una risonanza magnetica ha ribadito la frattura della vertebra D6. Il maiorchino domani sarà visitato a Barcellona, per lui niente Assen e nemmeno Sachsenring, in programma tra 10 giorni.