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MotoGp, Brno: Quartararo vola nelle libere, Marquez c'è

Fabio Quartararo (afp)
Il francese della Yamaha è il più veloce del venerdì, subito dietro la Honda dello spagnolo. Bene Dovizioso, Rossi rompe il motore ma chiude nella top ten
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BRNO - Ma quanto corre quel Diablo d'un ragazzino? Il ventenne Fabio Quartararo - francese per l'anagrafe, spagnolo per elezione, siciliano di sangue - chiude davanti a tutti la prima giornata di prove libere a Brno. El Diablo con la Yamaha satellite del team Petronas segna un impressionante 1'55"802 che gli permette di precedere di 23 millesimo l'altro demonio della MotoGP, Marquez: il Cannibale nell'ultimo giro si mette a ruota (!) di uno sfortunato, indomito Valentino e con la sua Honda prenota un'altra domenica da dominatore.

Dovi e Miller pari al millesimo

Sul podio virtuale salgono contemporaneamente due Ducati: formalmente, per via del secondo tempo segnato nella giornata da ciascun pilota, il 3° posto è della Rossa in versione Pramac: l'australiano Miller (1'56"071) e Dovizioso sono pari, pagano un gap di 269 millesimi da Quartararo. Il forlivese poteva forse sfruttare meglio le gomme - così riferisce il team manager Davide Tardozzi - ma dimostra comunque di essere perfettamente a suo agio col nuovo telaio forgiato a Borgo Panigale. Tre ducatisti nei primi 10, con Petrucci che guadagna l'ultimo posto delle possibili Q2 - attenzione, perché domani dicono pioverà e difficilmente si miglioreranno i tempi - con un 1'56"593 a -0"791: tutti i migliori piloti dentro 8 decimi, che equilibrio.

Il poker della Yamaha

La Yamaha fa addirittura poker: il compagno di squadra del Diablo, Morbidelli (1'56"419), con la Yamaha satellite e a 617 millesimi dall'amico e rivale dello stesso box. E poi ci sono i titolari: Viñales quando mette la morbida dietro si conferma rapidissimo come al mattino, firma un 1'56"084 a meno di mezzo secondo dal più veloce; Valentino a metà della seconda sessione rompe il motore, sale sulla seconda moto e centra un importante 9° posto all'ultimo giro, mentre Marquez gli soffia sul collo. La griglia dei 10 è completata da Rins (6°) con la Suzuki e dalla Honda satellite di Crutchlow (8°).

Iannone in difficoltà

Tra gli altri italiani, si conferma in difficoltà Iannone: per il campione di Vasto solo il 18° crono 1'57"256 a un secondo e mezzo da Quartararo, il suo compagno di squadra in Aprilia - Aleix Espargaro - gli sta ancora una volta davanti nonostante un ruzzolone. Oltre 2 secondi di gap per Bagnaia, 23° e ultimo con la Ducati Pramac.

Valentino si dà "9" in pagella

Valentino si dà un bel voto sulla pagella. "Nove, come il mio tempo di oggi. E' stato bello tornare sulla M1, con le nuvole il clima era ideale per correre e poi questa pista mi è sempre piaciuta". Ha rotto il motore, però con la seconda moto nel finale è riuscito ad entrare nei migliori 10. "E' stato importante, perché domani potrebbe piovere e allora così vado direttamente in Q2". Il passo non era niente male. "E abbiamo provato le gomme. Domenica il consumo dei pneumatici sarà la chiave della gara: dobbiamo andare veloci, senza stressarli troppo". Si augura una viglia asciutta. "così facciamo in tempo a mettere a posto quelle cose che ancora non vanno, e troviamo il giusto bilanciamento".

Dovizioso e il nuovo telaio

Secondo Marquez, Dovizioso è stato uno tra i più veloci. Il forlivese risponde con un gesto scaramantico. "Può essere, le sensazioni erano buone. Ma è ancora troppo presto per fare previsioni". Ha provato il nuovo telaio. "Sì, ma solo per una sessione perché domani potrebbe piovere e allora c'erano tante altre cose da fare: le sensazioni sono buone, non me la sento di dire altro. Questa è una pista difficile da affrontare, la moto si muove tanto". Anche DesmoDovi spera che domani il circuito sia asciutto. "Abbiamo bisogno di fare altre prove e trovare la risposta migliore per il consumo delle gomme. Per come stanno le cose ora, ce la giochiamo noi e Marc. Ma ci sarà anche Rins, e forse Vinales".

Petrucci, ricordando Luca Semprini

Petrucci si commuove al ricordo di Luca Semprini, l'addetto stampa Ducati scomparso improvvisamente l'altra notte a 35 anni. "Quando succedono queste cose ti rendi conto di quando correre in pista sia marginale. La vita è così importante, ed è ancora più importante dire sempre quel che si pensa: un 'ti voglio bene', oppure 'grazie'. Perché poi le cose accadono all'improvviso, e ti resta il rimorso del non detto". Il pilota umbro si riprende, e dà la sua opinione sul nuovo telaio della Rossa. "Mi è piaciuto, la moto mi è sembrata più stabile e leggera in ingresso curva: la percorrenza - da sempre il nostro tallone d'Achille - sembra beneficiarne".
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