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MotoGp, Australia: troppo vento, qualifiche rinviate a domenica

(afp)
La brutta caduta di Miguel Oliveira in fondo al rettilineo del circuito di Phillip Island - il portoghese ne è uscito miracolosamente senza fratture - ha definitivamente convinto i piloti. Rossi: ''Mai guidato in condizioni simili''
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PHILLIP ISLAND - Con quel vento è un miracolo solo restare in sella, figuriamoci correre a 300 e passa allora. No, troppo pericoloso. Le qualifiche del gp di Australia sono state annullate: saranno recuperate domani mattina (nella notte europea), dopo il warm up e prima del via, che per la MotoGP è confermato alle 5 italiane. La brutta caduta di Miguel Oliveira in fondo al rettilineo del circuito - il portoghese ne è uscito miracolosamente senza fratture - ha definitivamente convinto i piloti, che hanno incontrato la safety commission. Bandiera rossa in pista, addirittura alcune parti dei cartelli che i meccanici mostrano dal muretto erano volati sull'asfalto. Non tutti erano d'accordo, perché c'era comunque chi voleva approfittare delle condizioni proibitive: alla fine ha deciso la maggioranza. Questo il programma per domani: si comincia alle 8.50 locali (per noi, poco prima della mezzanotte di sabato) con il warm up della Moto 3, cui seguiranno quelli della Moto2 e della MotoGP. Le qualifiche della classe regina alle 10.20 australiane, le Q2 alle 10.45 (l'una e 45 in Italia, dove non sarà ancora il momento di tirare indietro le lancette per tornare all'ora solare). L'orario delle corse resta immutato: alle 2 italiane il via alla Moto3, con Lorenzo Dalla Porta che si gioca il primo match-point per il titolo. Alle 3,20 parte la Moto 2, alle 5 la MotoGP.

Rossi: "Mai guidato in condizioni simili"

"Mai guidato con un vento così forte, faceva quasi paura: sul rettilineo sembrava di entrare in un tunnel, in tanti anni mi era successo solo una volta quando ancora correvo con la 250 cc", commenta Valentino Rossi. "Giusto fermare le Fp3, personalmente avrei scelto di non correre domani le qualifiche ma formare la griglia coi piazzamenti di venerdì". Maverick Vinales sarebbe anche stato disposto a continuare, "ma forse è meglio così: evitiamo rischi". Fabio Quartararo si è spaventato: "Ad ogni giro dovevi cambiare stile di guida per restare in equilibrio: impossibile continuare". E Dovizioso insiste: "Qui ne va della nostra sicurezza, anche se c'era qualche pilota che pensava di andare avanti per trarre qualche vantaggio". Petrucci ad occhi spalancati: "Per andare dritto dovevo girare il manubrio: pazzesco, mai vissuto un'esperienza simile". "Stavo cadedso anche io, dopo Oliveira", confessa Bagnaia. Così come Lorenzo: "Ho perso il controllo alla curva 3. Giusto fermarci, anche se altri piloti - come Marquez - hanno uno stile di guida che gli permette di andare avanti anche in queste condizioni".
 
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