MotoGp, San Marino; Rossi: "Qui mi sembra di avere solo 30 anni". Dovizioso: "La moto c'è, sono fiducioso"
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
Valentino Rossi (ansa)
Venerdì positivo per Valentino ("Ho bisogno di recuperare quei 3 decimi di ritmo a giro che perdo qua e là, se voglio salire sul podio"), un po' meno per il forlivese: "Devo modificare il mio stile di guida"
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MISANO - "In Austria mi sentivo come un cinquantenne. Qui mi sembra di avere solo 30 anni". Mai visto un Valentino Rossi così sorridente - e giovane -, nelle ultime stagioni. A proposito: sono 25 di motomondiale, a 41 anni e passa. L'infinito Doc si sente in gran forma. Sarà per via del nuovo asfalto della pista di Misano, che sembra premiare le Yamaha: "Secondo me, il segreto è che hanno usato l'impasto della piadina". Ieri era stato sincero, come sempre: "Al termine della prima giornata di prove capiremo come andrà a finire questa domenica". Il 5° tempo, e soprattutto un bel passo per tutta la sessione pomeridiana, lo hanno messo di buonumore. "Sì, però Quartararo e Vinales (anche loro in sella alla M1) sono davanti, e vanno veramente forte. Pure Mir con la Suzuki, e la Ktm di Pol Espargarò". Allora? "Ho bisogno di recuperare quei 3 decimi di ritmo a giro che perdo qua e là, se voglio salire sul podio".
MotoGp, temperatura e mascherina: a Misano torna il pubblico sulle tribune
Il podio, d'accordo: però quale gradino? "Calma, calma. E' solo venerdì". Misano è casa sua. "Abito a 10 km, qui ci sono cresciuto. Rivedere finalmente un po' di pubblico - poco, appunto: ma meglio che niente - è una gran bella soddisfazione e un augurio per il futuro: è un progressivo ritorno alla normalità - restiamo tutti prudenti, per favore! -, speriamo che il prossimo anno le tribune tornino al completo". Diecimila spettatori in questi giorni, il massimo consentito. "I biglietti sono andati esauriti in sole 5 ore. Come ad un concerto dei Pink Floyd, o degli U2. E' un bel segnale, per la MotoGP". Su questo circuito le Yamaha hanno qualcosa in più. "Anche nel 2019 andavamo veloce, ma tutto cambia molto rapidamente e dovevamo tornare per capire il nostro vero potenziale attuale. E' una pista stretta, veloce, soprattutto le M1 sembrano adattarsi più delle altre al nuovo asfalto - liscio, con molto grip: sembra proprio di correre su di una pista per moto (ride) - e ai tanti avvallamenti: entriamo fortissimo nelle curve veloci, restiamo stabili". Ringiovanito di 20 anni in 3 settimane e di 11 rispetto all'età ufficiale ("Ma la carta d'identità di Vale è taroccata", dice sempre il suo primo manager, Carlo Pernat), Valentino Rossi sembra promettere meraviglie: "Calma, è solo venerdì".
Dovizioso non è poi così scuro in volto, nonostante sia 11° dopo la prima giornata. "Al mattino abbiamo avuto alcuni problemi con l'elettronica - c'è troppa elettronica, nelle moto di oggi -, e ho preferito non rischiare", spiega il forlivese. "Nel pomeriggio è andata meglio, potevo fare un buon giro ma mi ha rallentato Aleix Espargarò". Certo, c'è moltissimo da fare. "Devo modificare il mio stile di guida, perché la Gp20 c'è. Abbiamo molti dati da studiare ed interpretare, ma sono fiducioso". Meglio di lui ha fatto Petrucci, che in questa rima parte della stagione ha penato assai. "Lo scorso anno il 7° tempo sarebbe stato un disastro, oggi invece me lo tengo stretto: è una iniezione di fiducia".