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MotoGp, Portogallo: Oliveira vince in casa, Morbidelli terzo. Titolo costruttori alla Ducati

Miguel Oliveira (afp)
Si chiude il Mondiale con il successo del portoghese della Ktm a Portimao. Alle sue spalle Miller, decisivo per la vittoria finale della scuderia di Borgo Panigale. Valentino Rossi dodicesimo: "Ora comincia una seconda vita"
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Il portoghese Miguel Oliveira vince di prepotenza la corsa di casa, ultimo appuntamento di una stagione MotoGp nel nome di Mir e orfana di Marquez, che conferma il 2° posto finale di Morbidelli, oggi 3° al traguardo dopo un altro duello all'ultimo giro con la Ducati di Miller. Il risultato dell'australiano è decisivo per il successo finale di Borgo Panigale nella classifica costruttori. "È il mio primo titolo mondiale con la Rossa, sono veramente contento", commenta Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse. E' stata l'ultima gara in sella con la moto italiana per Dovizioso, che si prenderà un anno di sabbatico e dopo una mezza rimonta oggi è arrivato 6°, sfiorando il podio del ranking finale. Partito lontanissimo, Valentino - pure lui all'addio con la Yamaha ufficiale: nel 2021 col team satellite Petronas - ha chiuso 12° una stagione davvero da dimenticare, tra cadute errori e Covid. L'inglese Crutchlow lascia definitivamente le corse, da domani farà il collaudatore per Iwata: con la Honda di Cecchinello ha finito 13°, giusto  alle spalle del Doc. Mir solo una settimana fa aveva festeggiato la vittoria iridata: si è arreso a 10 giorni dal termine di un gp per lui nato malissimo. Un'ora prima, la pista lusitana aveva celebrato il successo mondiale in Moto2 di Enea Bastianini, 22enne di Rimini, mentre il milanese Tony Arbolino ha sfiorato di soli 4 punti quello in Moto3. 

Mordidelli: "Che gran finale" 
Franco Morbidelli, che stagione: 3 successi e 2 podi, secondo dietro Mir a soli 9 unti. "Un bel modo per chiudere questo meraviglioso campionato", dice Franky. Che ricorda quei 3 episodi 'neri' - il motore che si rompe, Zarco che lo butta giù, Aleix Espargarò che lo manda fuori pista - senza i quali il risultato poteva essere diverso. "Abbiamo avuto un po' di sfortuna. All'inizio dell'anno gli occhi non erano puntati su di me, ma questo ci ha aiutato a lavorare meglio: più concentrati". Racconta la gara di oggi. "Ho subito visto che Miguel era irraggiungibile, ho cercato di staccare Jack ma non ce l'ho fatta, e questa volta alla fine è riuscito a superarmi. Congratulazioni a lui. Ora è il momento di riposarci e pensare al prossimo anno". 

Dovizioso: "Sfiorato il podio" 
Dovizioso, che campione. "Il mio obiettivo era arrivare 4° in classifica, ho recuperato tanto e alla fine scoprire che ho sfiorato il podio - a pari punti con Pol Espargarò, ad un soffio da Rins - è incredibile". Ufficialmente, il prossimo anno si riposerà. Ma se Marquez non recupera dalla frattura all'omero, potrebbe essere richiamato all'ultimo. "Io continuo ad allenarmi. Sono sempre pronto", risponde il forlivese. 
 
Valentino: "Comincia una seconda vita" 
E Valentino? Addio alla Yamaha ufficiale, dopo tate stagioni: a partire dal 2004, con la straordinaria vittoria di Welkom, poi dopo la sciagurata avventura in Ducati. "E' stato un week end difficile, ho fatto fatica da venerdì", confessa il Doc. "Però ho cercato di mettercela tutta, ci voleva una bella gara decisiva per salutare questa squadra, dopo 15 ani insieme". Quindici stagioni, divise in due parti. "E' stato come un bel film, tra primo e secondo tempo: intenso, bellissimo, una parte importante della mia vita. Grazie a tutti. Ho corso per tante squadre, ma questa è quella della mia vita: è stato bello abbracciare tutti, abbiamo vinto tanto insieme. Figo". La gara? "Sono partito dietro e male, avevo un buon passo e le gomme giuste: ma si faceva fatica a passare". Nel 2021 con la Petronas. "Sarà il secondo tempo della mia carriera". Infinito. 
 
Oliveira, che prepotenza 
Scattato dalla pole, Oliveira si è messo a comandare e chi l'ha visto? Dopo 2 giri il portoghese aveva un secondo e mezzo di vantaggio, e poi ha addirittura aumentato il ritmo. Morbidelli si è allora messo alla testa dell'Altra gara, col solito Miller alle costole. Poverino, Bagnaia: dopo un errore è stato toccato da Mir e gli è uscita una spalla, è andato subito al box chiudendo in maniera esemplare una stagione che sembrava promettere tanto però sarà meglio avere pazienza. Il Morbido nel frattempo ha stigmatizzato la misteriosa crisi Yamaha: con la M1 più vecchia, Franky è subito parso di un altro pianeta rispetto a Vinales, Quartararo e Valentino, lontanissimi e in lotta per la tredicesima (!) posizione. Partito 12°, Dovizioso a metà gara ha recuperato un paio di posizioni. 

Mir si arrende, bene l'Aprilia 
Partito in fondo, Mir è stato in difficoltà dal via e a 10 giri dal termine - quando era appena 16° - ha lasciato perdere, rientrando al box per un problema di elettronica legato con ogni probabilità a quello scontro iniziale con Bagnaia. Morbidelli all'ultimo giro ha subìto ancora una volta il sorpasso di Miller, questa volta non è riuscito a rispondergli. Pazienza, è comunque il miglior pilota di un team satellite: stravinto il confronto diretto con Quartararo, oggi 14°. Pol Espargarò (4°) ha portato un'altra Ktm davanti: il prossimo anno passerà alla Honda con Marquez, sempre che Marc non faccia scherzi. L'Aprilia di Aleix Espargarò ha concluso con un buon 8° posto, però dalla prossima stagione ci si aspetta di più da Noale: chi sarà l'altro pilota ufficiale? 
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