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MotoGp, via libera dei medici a Marquez: "Ci vediamo in Portogallo"

Marc Marquez (ansa)
Lo spagnolo della Honda, fermo dalla scorsa stagione per un infortunio alla spalla, tornerà in gara il 18 aprile a Portimao. "Nove mesi difficili, adesso potrò di nuovo assecondare la mia passione"
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Venerdì prossimo saranno trascorsi 217 giorni. Da quell'uscita di pista nella ghiaia di Jerez, da quella rimonta impossibile - 13 sorpassi e il 3° posto, a 2 giri dal traguardo, ma ancora non gli bastava -, da quella caduta assurda, con la ruota anteriore della sua Honda RC213V che gli sale sul braccio. Il Cannibale che prova a si tirarsi su, in ginocchio, ma tutti capiscono subito che questa volta è accaduto qualcosa di grave. Lo portano via, ed è l'inizio di un calvario durato 9 mesi: frattura dell'omero destro, 3 operazioni chirurgiche, l'ultima - nel dicembre passato - durata 11 ore. Marc Marquez, 28 anni, 8 volte campione del mondo, torna alle gare: questa volta è ufficiale. I dottori Samuel Antuna e Ignacio Roger de Ona, dell'ospedale Ruber Internacional di Madrid, hanno finalmente dato il via libera. Lo vedremo sulla pista portoghese di Portimao impegnato nelle prime prove libere di venerdì prossimo. "Nella situazione attuale, Marquez può tornare alle competizioni, assumendosi il ragionevole rischio implicito nella sua attività sportiva", scrive il team Honda Repsol in una nota. "Nella revisione effettuata a 4 mesi dall'intervento per una pseudoartrosi infetta l'omero destro, è stata riscontrata una condizione clinica molto soddisfacente, con evidenti progressi nel processo di consolidamento osseo".


Marc: "Ho imparato che la vita è una sola"

"In questi mesi ho imparato che ci sono tante corse, ma c'è una vita sola": Marc Marquez l'altra settimana era in Qatar, ma non per correre. Una visita lampo: 24 ore di isolamento in una stanza del Ritz Carlton di Doha dopo il tampone all'arrivo, quindi il richiamo del vaccino Pfizer - come la maggior parte del paddock, grazie ad un accordo tra i governo locale e la Dorna - e subito il catalano era tornato a casa. In realtà ci aveva sperato, di tornare in sella già sul circuito di Losail che ha ospitato i primi 2 gp della stagione 2021, ma i medici lo avevano dissuaso. "Nessun problema, anzi; ero d'accordo che non mi lasciassero correre fino a quando il mio braccio destro non fosse stato pronto a sopportare una nuova caduta". E così è stato. Nella corsa di esordio ha vinto Vinales, una domenica dopo Quartararo: doppietta Yamaha, le Ducati sempre sul podio e il Cannibale a fremere sul divano, davanti alla televisione.

 

"Non cambierò stile di guida: voglio vincere"

"Quando torna, sarà per vincere", dicevano nel paddock in questi giorni. In che condizioni sarà? Da gennaio ha cominciato un programma di recupero col suo fisioterapista di fiducia, Carlos J. Garcia, ma non è stato semplice riprendere il tono muscolare al braccio. La cyclette, poi un po' di mountain bike ma con prudenza. Solo quattro settimane fa è tornato su di una minimoto in un circuito vicino a casa, per pochi giri. Quelli che gli sono accanto sostengono che l'appuntamento di Portimao dovrebbe servirgli per avere di nuovo fiducia: scordatevi una vittoria o il podio, sarebbe impossibile. Però con Marc non si sa mai. "Sono molto felice. Finalmente torno a fare quello che amo, dopo 9 mesi di incertezza, alti e bassi", sorride. "Non cambierò stile di guida: l'obiettivo è sempre quello di correre per vincere". E intanto mette nel mirino il titolo mondiale: mancano 17 gp alla fine (potrebbero diventare 19 se saranno aggiunte in autunno le date di Argentina e Texas), c'è tutto il tempo per una rimonta delle sue.

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