MUGELLO - Comanda Bagnaia con la Ducati: la prima giornata di libere sul circuito toscano premia Pecco e la potenza del Desmodromico, la Gp21 era attesa e non delude. Anzi. Il pilota piemontese, che insegue ad un solo punto il leader della classifica Quartararo, chiude col miglior crono del venerdì (1'46"147) abbassando di oltre un secondo quello della mattinata. "Oggi pomeriggio sono partito con la gomma usata di stamani, ci ho fatto 17 giri siglando pure un 1'46"600 che non è niente male. Quando poi ho messo la morbida mi ha dato proprio gusto, perché ho fatto il mio miglior giro di sempre su questa pista. Abbiamo lavorato molto sui pneumatici, sarà la chiave in gara: all'inizio con la 'soft' stavo cadendo all'Arrabbiata 2".
Morbidelli, un ultimo giro di pista perfetto
Dietro di lui, Rins con una Suzuki che oggi si è dimostrata molto più efficace del previsto: lo spagnolo insegue a soli 71 millesimi. Morbidelli ("Molti problemi sono spariti, nel finale ho auto un buon feeling. Abbiamo fatto qualche modifica e sono contento, bisogna un po' adattarsi però va bene così") completa il podio virtuale con un ultimo giro di pista da leccarsi baffi: il talento del team Petronas ancora una volta va oltre i limiti della sua Ducati del 2019 e dopo aver fatto bene nelle Fp1 si conferma con 1'46"331, a meno di 2 decimi dall'amico Pecco.
Rossi disastroso, è ventunesimo
La sua vecchia M1 per ora va più forte di quella ufficiale di Quartararo, che comunque termina 4° a -0"225 da Bagnaia. Quindi tocca alla Ktm di Binder, che precede di un soffio quella del compagno di squadra, il portoghese Oliveira. Poi la Honda di Nakagami e la Aprilia di Aleix Espargarò: 6 marche differenti su 8, a testimonianza che lo sviluppo e l'equilibrio in MotoGP vanno di pari passo. La seconda Gp21 ufficiale, guidata dall'australiano Miller che montava la gomma media ("Stiamo facendo un diverso lavoro coi piloti", spiega il team manager Tardozzi), finisce in nona posizione a poco più di mezzo secondo dall'altro. Il 10° tempo delle Fp2 è della terza Ducati con Zarco, ma se valesse la giornata di oggi in Q2 al suo posto finirebbe Vinales che aveva fatto leggermente meglio in mattinata. Valentino non è tra i primi 10, purtroppo neppure tra i primi 20: chiude con un desolante 21° crono, abbassa di 6 decimi quello delle Fp1 pagando comunque un preoccupante ritardo (-1"572) dal suo allievo all'Academy. Peggio di lui fa solo lo spagnolo Lecuona. Che disastro. Il campione del mondo in carica, Mir, chiude 11° davanti a Marc Marquez. Tra gli altri italiani fa abbastanza bene il collaudatore di lusso Pirro, 14° a circa un secondo subito davanti a Petrucci e Marini, più lontano Bastianini (19°) e Savadori (20°).
Valentino, il peggiore: "Faccio troppa fatica"
Peggiore degli italiani: Valentino Rossi, 21° e penultimo. Ma che succede, Doc? "E' stata una giornata difficile, soprattutto nel pomeriggio: avevo cominciato con le gomme dure ed è stata una scelta sbagliata perché non avevo grip, poi qualche giro con le morbide e un leggeremo miglioramento, però non c'è feeling". Va male, malissimo. "Ho grandi problemi in frenata, in particolare alla San Donata. Sono troppo lento nei cambi di direzione. Ci sono problemi con l'elettronica e in genere col bilanciamento della M1". La moto è la stessa che dopo il test di Jerez sembrava promettere piccoli progressi. "Mugello è una pista diversa, così proprio non va. Qui sono sempre andato molto forte, però già nel 2019 avevo fatto fatica". E' andato lungo alla San Donati. "Era il secondo giro. Forse potevo abbassare un poco il tempo, però la classifica non mente. Purtroppo".
Bagnaia: "Condannato a vincere? Sono tranquillo"
"Essere primo è bello, ma oggi contava capire se il passo e buono è funziona tutto: sono contento, le sensazioni sono giuste". Pecco Bagnaia, miglior tempo. "Sono tranquillo, felice: ma vediamo domani come proseguire il lavoro, anche perché le temperature da qui a domenica dovrebbero abbassarsi". Al Mugello, con la Ducati, pare una vittoria annunciata. "Se leggi i commenti degli altri piloti sembra quasi che io sia condannato a vincere questa gara, ma non sento più pressione del solito: so quel che posso e devo fare. Cercherò di dare il massimo, e basta. Vincere qui sarebbe bellissimo, però se non posso andare oltre il 4° posto mi accontenterò: sarà per un'altra volta".
Pirro e il record di velocità: "Ce lo riprendiamo"
Michele Pirro, collaudatore di lusso: questo fine-settimana però corre con la Ducati targata Pramac. "Felice di tornare in gara, però il livello si è alzato in maniera incredibile". Oggi 15° crono. "Ho fatto un tempo che in altri usciva fuori il sabato, o in qualifica. Incredibile. Sono contento che Pecco sia davanti a tutti: ha una gran fiducia, e si vede. Adesso tocca a Miller, Zarco e al sottoscritto, fare un passo avanti: credo che per domani avremo una soluzione buona per tutti noi". La Ducati e l'ultima diavoleria, il device che permette di abbassare il posteriore in corsa. "Lo possiamo usare dalla Bucine, serve soprattutto in curva. Alla San Donato di arriva perfettamente stabili e la cosa mi piace, anche perché 3 anni fa in quel punto me la sono vista brutta". Il record di velocità dietro l'angolo. "Qui al Mugello, la Ducati deve riprenderselo. Io nei test ho toccato i 359 kmh".