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MotoGp, Pecco Bagnaia: "Sconvolti per Dupasquier, dedichiamo la gara a lui"

Francesco Pecco Bagnaia, 24 anni (afp)
Il pilota della Ducati: "È stato difficile scendere di nuovo in pista e trovare la concentrazione". Al Mugello parte secondo dietro a Quartararo: "Devo solo evitare che scappi via". L'amora per la Rossa nato da bambino, l'ammirazione per Valentino Rossi e il pensiero mondiale: "Ho imparato ad andar forte con vento e freddo. Mi sento più esperto"  
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SCARPERIA (FI). Gli dicono: oggi sei il favorito, al Mugello la tua Ducati vola. Condannato a vincere. Sarebbe il primo successo in MotoGp, 24 anni e un talento purissimo: Pecco Bagnaia, che straordinario avvenire. Con quella Rossa di cui è innamorato da bambino. "Finire davanti mi renderebbe più consapevole della mia forza". Più grande, precisa, e intende: adulto, maturo. Pronto. Perché il vero obiettivo è il titolo mondiale che a Borgo Panigale hanno celebrato una sola volta - nel 2007 con Stoner - sfiorandolo troppe volte nelle ultime stagioni. 

Però, Bagnaia, è stato un sabato terribile. Eravate nel box in attesa dell'ultima sessione di libere quando in Moto3 c'è stato l'incidente di Jason Dupasquier: che versa in condizioni disperate all'ospedale Careggi di Firenze.
"Siamo rimasti sconvolti, è stato difficile scendere di nuovo in pista e trovare la concentrazione. Questa gara la vo…

SCARPERIA (FI). Gli dicono: oggi sei il favorito, al Mugello la tua Ducati vola. Condannato a vincere. Sarebbe il primo successo in MotoGp, 24 anni e un talento purissimo: Pecco Bagnaia, che straordinario avvenire. Con quella Rossa di cui è innamorato da bambino. "Finire davanti mi renderebbe più consapevole della mia forza". Più grande, precisa, e intende: adulto, maturo. Pronto. Perché il vero obiettivo è il titolo mondiale che a Borgo Panigale hanno celebrato una sola volta - nel 2007 con Stoner - sfiorandolo troppe volte nelle ultime stagioni. 

Però, Bagnaia, è stato un sabato terribile. Eravate nel box in attesa dell'ultima sessione di libere quando in Moto3 c'è stato l'incidente di Jason Dupasquier: che versa in condizioni disperate all'ospedale Careggi di Firenze.
"Siamo rimasti sconvolti, è stato difficile scendere di nuovo in pista e trovare la concentrazione. Questa gara la vogliamo dedicare a lui, trasmettergli tutta la nostra energia".

Quartararo parte in pole, dopo averle strappato il record della pista: c'è meno pressione?
"Forse è un buon segno. Lui, io e Zarco: in mezzo a due francesi, in prima fila così come in classifica. Fabio ha fatto un giro incredibile, tra noi sarà una bella battaglia: devo solo evitare che scappi al via. Però che malinconia, correre nel deserto".

Alla sua terza stagione in MotoGp, lei è sbocciato.
"Il primo anno ho sottovalutato la situazione: ero reduce dal trionfo in Moto2, nei test stavo sempre coi più veloci. Troppo galvanizzato: errori, cadute. Nel 2020 sono venute fuori due buone corse, ma non ero a postissimo. Quest'anno è diverso. Sereno, concreto, fiducioso. Ho imparato ad andar forte con vento e freddo. Mi sento più esperto. Vecchio".

Davide Tardozzi, il team manager, racconta: "L'ho fatto scendere dal pero".
"Ho bisogno di lui, parla in maniera diretta: i giri di parole non mi sono mai piaciuti. Ho capito che dovevo essere sempre concentrato, dare il 100% negli allenamenti".

Nel 2021 la Ducati ha deciso di chiudere l'avventura con Dovizioso. Scegliendo lei, e l'australiano Miller.
"Il team ufficiale è una motivazione incredibile. All'inizio avevo un po' di timore dei dirigenti. Invece. Dall'Igna è una persona molto attenta a tutto quello che fa. E quanto mi piace ascoltare Ciabatti".

La Rossa era nel suo destino.
"Mi sono innamorato da bambino: la moto dello zio Dodo, tifoso di Troy Bayliss. Incantato dal colore, dal rumore. È diversa, guardatela: concepita in un altro modo. Tutti provano a copiarla: inutile".

Sei anni fa, Valentino Rossi l'ha portata nel Ranch di Tavullia.
"L'Academy è stata fondamentale. E ho scoperto una grande famiglia".

Peccato che il capotribù stia attraversando una crisi nera.
"Ma una settimana fa al Ranch è stato il più veloce. A livello di allenamenti, non vedevo Valentino così in forma da un sacco di tempo. Purtroppo mi sembra abbia qualche difficoltà sul davanti e nella staccata. Mi piacerebbe vederlo coi migliori oggi".

Intanto però Rossi in griglia è 19°. L'allievo, invece.
"È una pista che si adatta al mio stile, il rettilineo è una pacchia per il Desmodromico: ma il record di velocità non mi interessa, preferisco andare 30 kmh più lento e salire sul podio".

Come sarebbe, solo il podio? È condannato a vincere.
"In fondo, nel 2021 Mir si è preso il titolo grazie a tanti piazzamenti. Però io sto provando le stesse sensazioni di quando ho vinto il mondiale: sarebbe un peccato, non approfittarne".