Valentino Rossi: "Sarà difficile che corra il prossimo anno"
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriASSEN - "L'inizio della stagione non è stato bellissimo. Credo sarà difficile, vedermi in MotoGP il prossimo anno". Dopo 26 stagioni nel motomondiale, e nonostante non vinca una gara del 2017 - domani sono 4 anni esatti -, Valentino Rossi continua a monopolizzare le conferenze stampa della vigilia. Non Marquez, Quartararo, Miller, Oliveira e Zarco, presenti con lui oggi pomeriggio: le domande sono quasi tutte per il Doc. Che ribadisce un concetto già espresso, commentando l'accordo ufficiale tra la sua Vr46 e la Ducati: "Il principe saudita vuole che nel 2022 corra con mio fratello? Lo so, me lo dice sempre. Ma la vedo dura". La gara di domenica ad Assen è il punto di ritorno, un'altra delusione gli farà sicuramente mettere la parola "fine" ad una carriera straordinaria.
ASSEN - "L'inizio della stagione non è stato bellissimo. Credo sarà difficile, vedermi in MotoGP il prossimo anno". Dopo 26 stagioni nel motomondiale, e nonostante non vinca una gara del 2017 - domani sono 4 anni esatti -, Valentino Rossi continua a monopolizzare le conferenze stampa della vigilia. Non Marquez, Quartararo, Miller, Oliveira e Zarco, presenti con lui oggi pomeriggio: le domande sono quasi tutte per il Doc. Che ribadisce un concetto già espresso, commentando l'accordo ufficiale tra la sua Vr46 e la Ducati: "Il principe saudita vuole che nel 2022 corra con mio fratello? Lo so, me lo dice sempre. Ma la vedo dura". La gara di domenica ad Assen è il punto di ritorno, un'altra delusione gli farà sicuramente mettere la parola "fine" ad una carriera straordinaria.
Il Doc e la Ducati: "Puntiamo sui giovani"
"Durante la pausa estiva ci penserò bene e darò una risposta circa il mio futuro", spiega il pesarese. Che ad Assen ha vinto 10 volte e lo hanno fatto cittadino onorario ("Anche a Laguna Seca"). "Questo è un circuito storico, bellissimo: guidare è sempre un piacere". Gli chiedono del nuovo rapporto con Borgo Panigale: "Sono felice, soprattutto perché continueremo a lavorare coi giovani dell'Academy: è bello sapere di piloti italiani su moto italiane. E poi Paolo Ciabatti e Gigi Dall'Igna (ds e dg del reparto corse Ducati) sono persone con cui si lavora benissimo". Sì ma, la Yamaha? "Nel cuore resterò sempre un pilota di Iwata, è un'azienda con cui ho vissuto i giorni più belli della mia carriera". Quanto è cambiato, questo sport. Un tempo l'uomo contava più della macchina. "Diciamo che prima il pilota incideva al 60%, la moto il resto. Adesso siamo 50 e 50. Vuol dire che i piloti migliori sono comunque quelli che stanno davanti". Insomma: a fine 2021 si ritira? "La passione è sempre quella, non se ne andrà mai. Però i sacrifici e lo stress sono un bel peso: ci vogliono i risultati, per continuare". Più chiaro di così.
Quartararo: "Valentino resta il mio idolo"
Loro malgrado, i suoi avversi sono costretti a commentare a proposito del Doc. "E' il mio idolo da quando avevo 5 anni, correre con lui resta un'emozione unica. Ma eventualmente sarà bello vederlo nel paddock anche come proprietario del suo team", riassume per tutti Quartararo. Parliamo almeno un momento del gp di domenica. "E' una pista che mi piace perché è veloce, questo è un momento in cui mi sento bene". Zarco lo insegue in classifica: "Serve una vittoria, o comunque fare molti punti: siamo leggermente in difficoltà con le curve strette e i cambi di direzione, però la Ducati ormai va bene su tutti i circuiti". Marquez, tornato a vincere in Germania: "Mi sono lasciato alle spalle un momento molto difficile. Però qui non posso essere nelle stesse condizioni del Sachsenring". Oliveira e la Ktm, momento magico: "Dobbiamo trovare subito il giusto set up, e continuare ad andare forte". Miller qui ha vinto il primo gp della sua carriera, 5 anni fa: "Devo fare bene, prima della pausa estiva".
Bagnaia e un tatuaggio da ricordare
Uno che ama la pista olandese al punto di essersela tatuata sulla pelle è Pecco Bagnaia. Che qui vinse il primo gp della vita, nello stesso giorno del compagno di squadra Miller ma 2 categorie più in basso: Moto3. "Ci proverò con tutto me stesso, qui arrivo bello carico: spero in un meteo costante, dovrò gestire meglio le gomme che in Germania". Una settimana fa, confessa il torinese, ha commesso qualche errore: "All'inizio della gara scivolavo dietro, non ho insistito e la gomma non si è scaldata. Ho rimontato nel finale, però era troppo tardi. Non succederà più".
Marini: "Correre con mio fratello? Un sogno"
A Luca Marini chiedono se sa cosa farà il fratello, Valentino. "Mi auguro che prenda la decisione migliore, e possa continuare a divertirsi. Ovviamente, correre con lui nella stessa squadra di MotoGP sarebbe un sogno". Sulla corsa olandese, racconta di voler partire subito al massimo: "Sarà importante andare forte dalla prima sessione di libere. Forse questa non è una delle migliori piste Ducati, l'asfalto è nuovo: molto dipenderà dalla stabilità del tempo e dalla scelta delle gomme. L'importante sarà confermare la bella prova tedesca, vorrei chiudere bene questa prima parte della stagione".