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Moto3 nel segno dell'Italia ad Assen: vince Foggia, Fenati terzo

Dennis Foggia in azione ad Assen
Dennis Foggia in azione ad Assen (reuters)
Secondo successo stagionale per il pilota romano del team Leopard, sul podio anche l'ascolano
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ASSEN - Se lo chiamano Rocket, il Missile, un motivo ci sarà: Dennis Foggia vince la gara di Moto3 e sul podio olandese sale anche un altro italiano, Romano Fenati, a lungo in lotta per il successo e infine 3°, nonostante 2 long lap penalty. I due, amicissimi, si riempiono di complicati reciproci. Il ventenne romano del team Leopard ha dominato dal primo all'ultimo giro, celebrando il suo 2° successo della stagione dopo il Mugello, ma che prepotenza in sella alla Honda! Domenica scorsa in Germania aveva chiuso 3°, nel conto va aggiunto un 2° posto in Portogallo: adesso Dennis con 80 punti è 3° nella classifica generale, guidata dallo spagnolo Pedro Acosta (158).

"Sono felice", sorride Foggia. "E' stata una corsa incredibile: complimenti a Fenati, bravissimo, io ho guidato una moto perfetta, molto veloce. Sono punti importanti anche per il campionato, adesso andiamo per un po' in vacanza: sereni e ci voleva, credo di aver dimostrato di essere diventato costante nelle prestazioni. Acosta è lontano, ma io ce la metterò tutta: sempre". Come lui, anche Fenati partiva dalla prima fila. Ma il 25enne ascolano - che corre con una Huqvarna di Sterilgarda, il team di Max Biaggi - ha presto recuperato e in più occasioni ha tentato di passare il connazionale. All'ultimo è stato bruciato da Garcia, però è comunque un risultato importante: "Un podio davvero incredibile. E Dennis è stato eccezionale, sempre in testa a subire il vento mentre gli altri se ne stano in scia. Anche io credo di aver fatto una gara straordinaria, nonostante i long lap penalty", commenta Fenati. "Un giro dopo l'altro mi sentivo sempre più forte, anche se nel finale la gomma dietro era proprio al limite". In classifica è 4° con 80 punti.

Degli italiani è andato a punti anche Antonelli (14°), recuperando da una caduta: nell'incidente era rimasto coinvolto anche lo sfortunatissimo Migno, che per la quarta volta consecutiva finisce gambe all'aria e non per colpa sua. Diciottesimo Riccardo Rossi, che era stato costretto a partire dalla pit lane.

 

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