ASSEN - La gara olandese è tradizionalmente un tripudio di emozioni, ma questa volta sta succedendo tutto prima del via e lontano dalla pista. Si è cominciato con la notizia del forfait di Franco Morbidelli, vice-campione del mondo che è appena stato operato ai legamenti del ginocchio e rientrerà solo a fine stagione. Poi l'annuncio dell'accordo triennale in MotoGP tra Ducati e la Vr46 di Valentino Rossi, con la sponsorizzazione saudita della multinazionale petrolifera Aramco e della Tanal Entertainment. Quindi la strana smentita di Aramco - attraverso una società londinese - che sostiene di non avere nulla a che fare con la MotoGP e tantomeno con l'azienda del Doc. Infine, la 'bomba' di mercato fatta esplodere da un paio di quotidiani sportivi spagnoli: Maverick Vinales, pilota ufficiale Yamaha, a fine stagione lascerà la casa di Iwata con un anno d'anticipo per andare a correre con Aprilia insieme ad Aleix Espargaro.
L'accordo con la casa italiana sarebbe stato raggiunto proprio qui in Olanda, dopo che Maverick - che domenica scorsa aveva chiuso all'ultimo posto in Germania - era stato particolarmente critico con i suoi. Ventisei anni, un mondiale (in Moto3) e 25 gp vinti in carriera, 8 milioni di euro l'anno, Vinales è passato primo sotto il traguardo nella corsa d'esordio della stagione in Qatar. Poi però è poi entrato in un tunnel di prove modeste, attualmente è 6° in classifica con 75 punti: l'ennesimo cambio del capomeccanico, con l'arrivo di Silvano Galbusera, non ha cambiato molto le cose. Anzi. Ma oggi, su di una pista dove è sempre stato molto veloce, lo spagnolo parte in pole ed è il grande favorito, insieme al compagno di squadra Quartararo. Nessun commento da parte dell'azienda giapponese, mentre Massimo Rivola - ad di Aprilia Racing - è stato molto diplomatico: "Oggi Vinales è un pilota Yamaha. Se domani si liberasse, sarebbe bellissimo averlo nella nostra squadra".