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MotoGp, libere in Austria: guida la Pramac Ducati, Zarco da record

Johann Zarco (afp)
Il miglior crono, segnato nella sessione del mattino sull'asciutto, è del francese che si regala anche il primato del circuito. Nel pomeriggio pista bagnata per la pioggia e tempi più alti
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Al Red Bull Ring continua a comandare la Pramac Ducati: lo spagnolo Jorge Martin ha vinto la gara di domenica scorsa, oggi nella prima giornata di prove libere il più veloce è stato il francese Johann Zarco, suo compagno di squadra. Il miglior crono è stato segnato durante le Fp1 asciutte del mattino, nel pomeriggio la pista era bagnata e i tempi sono risultati di quasi 10 secondi più lenti. Con l'asfalto da (quasi) pioggia si è fatto vedere Marc Marquez, ancora in fase di recupero dopo il brutto infortunio al braccio destro: in quelle condizioni non ha dovuto forzare troppo e ha fatto valere a lungo la sua classe. In realtà il più veloce nelle Fp2 è stato Lecuona con la Ktm, seguito proprio da Zarco, però il Cannibale è lì: e dal momento che le previsioni per domenica dicono "temporali", ecco che il catalano può tornare a sorridere.

Marquez mago della pioggia, un passo avanti per il Doc

E dunque, per la virtuale Q2 valgono i tempi del mattino: il francese esistenzialista, che al piano suona Brel e Brassens (ma quest'anno gira con una chitarra per il paddock) ha chiuso con il nuovo record della pista, un impressionante 1'22"827 che gli ha permesso di rifilare la bellezza di 8 decimi al 2°, il campione in carica Joan Mir che con la Suzuki cerca disperatamente di restare attaccato al suo titolo e che è stato tallonato dal compagno di squadra, Rins. E' questa, la prova che vale oggi: e allora la Honda più rapida è quella del team di Lucio Cecchinello guidata dal giapponese Nakagami (4°), poi un buonissimo 5° crono del solito Aleix Espargarò sulla Aprilia (1'23"842), quindi Bagnaia con la Ducati ufficiale (1'23"903) in mezzo ai 2 fratelli Marquez e proprio Martin a chiudere il gruppo dei migliori 10. Valentino Rossi tutto sommato al mattino non è andato male, anche se chiude a un secondo e mezzo da Zarco: il Doc è 14°, dopo la coppia italiana della Ducati Avintia (Bastianini, Marini). Nel pomeriggio il pesarese, come parte dei suoi colleghi, in pratica non si è fatto vedere. Miller sul bagnato ha fatto bene, meno sull'asciutto. Continuano a non convincere le Ktm, compresa quella di Petricci (18°).

Zarco, record della pista e una canzone per Martin

"Il giro record è venuto perché le condizioni erano molto buone, ed è stata una giusta strategia quella di usare le gomme morbide per l'ultima tornata. Con l'esperienza della gara di domenica scorsa siamo riusciti a migliorare tante. E' stata una buona scelta, andate subito forte: anche perché nel pomeriggio ha piovuto. Domenica, pensare che il mio compagno di squadra - più giovane - aveva vinto e io no, mi ha fatto male: però è durato 10 minuti, la possibilità di parlare con Paolo Campinoti (patron Pramac) e Gigi Dall'Igna (dg Ducato Corse) mi ha permesso di capire, apprezzare il successo di Jorge e trarre stimolo per fare meglio. Dedicherò una canzone a Martin, promesso".

Valentino: "Tornare in futuro per qualche gp? Mai dire mai"

"Al mattino non è andata male, la pista aveva un buon grip e abbiamo migliorato il passo. Siamo più veloci - come tutti - rispetto a domenica scorsa. E non troppo lontano dai migliori". Valentino è abbastanza soddisfatto della prima parte della giornata. Nel pomeriggio, invece. "Con la pista bagnata ce la siamo cavata egregiamente: ma pioveva, faceva caldo, e con le condizioni a metà abbiamo sofferto". Gli chiedono se in futuro potrebbe tornare a correre saltuariamente qualche gara, così come Pedrosa e Crutchlow. "Mai dire mai. Se lo facessi, mi piacerebbe girare sulle mie piste preferite: Mugello, Misano, Barcellona, Assen. Ma un fine-settimana è molto lungo ed impegnativo".

Bagnaia e l'ultima occasione per il mondiale

Pecco Bagnaia, domenica sarà l'ultima possibilità per puntare al mondiale? "Diciamo che per la Ducati su questa pista è una grade occasione: stiamo lottando per il campionato, Quartararo è molto competitivo e non possiamo più perdere punti nei suoi confronti. Oggi mi sono sentito molto bene, insoeme ai migliore: le sensazioni sono buone".

 

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