✕

MotoGp, Pol Espargarò è il più veloce nel primo giorno di test in Indonesia

Pol Espargarò (afp)
La Honda è stata la moto più veloce tra fango e pioggia. Seconda l'Aprilia del fratello Aleix, poi la Ktm di Binder. Bagnaia lontanissimo fa felice: "Sono stato il solo a non mettere la gomma morbida, il miglior crono l'ho fatto dopo 16 giri con lo stesso pneumatico. La cosa importante era la capire il circuito e la nuova Ducati"
1 minuti di lettura

In fondo era un "test" anche per il polveroso circuito indonesiano, che all'esordio - complice la pioggia - non ha proprio fatto bella figura. La prima giornata di prove ufficiali della MotoGP è stata interrotta per ripulire l'asfalto da una pericolosa patina di fango. Un'ora e mezza più tardi i piloti hanno ripreso a girare, e al termine della giornata il risultato - sorprendente - va preso con le pinze: i primi 6 guidano tutti delle moto diverse. Pol Espargarò è il più veloce con la Honda, quasi mezzo secondo davanti al fratello Aleix con l'Aprilia; quindi la Ktm di Binder e la Suzuki di Rins, la Yamaha del campione del mondo in carica Quartararo, e la Ducati di Miller. 

In fondo era un "test" anche per il polveroso circuito indonesiano, che all'esordio - complice la pioggia - non ha proprio fatto bella figura. La prima giornata di prove ufficiali della MotoGP è stata interrotta per ripulire l'asfalto da una pericolosa patina di fango. Un'ora e mezza più tardi i piloti hanno ripreso a girare, e al termine della giornata il risultato - sorprendente - va preso con le pinze: i primi 6 guidano tutti delle moto diverse. Pol Espargarò è il più veloce con la Honda, quasi mezzo secondo davanti al fratello Aleix con l'Aprilia; quindi la Ktm di Binder e la Suzuki di Rins, la Yamaha del campione del mondo in carica Quartararo, e la Ducati di Miller. 

Bagnaia lontano ma sereno: la Ducati fa progressi 

Nei primi 10 ci sono anche Vinales, Mir, Dovizioso e Martin nell'ordine, Morbidelli è 12° e Marc Marquez 17° giusto davanti a Bastianini, mentre Bagnaia - che è anche caduto - è lontanissimo, 22°. Preoccupato, Pecco? "Per niente. Sono stato il solo a non mettere la gomma morbida, il miglior crono l'ho fatto dopo 16 giri con lo stesso pneumatico. La cosa importante era la capire il circuito e la moto: credo di  aver fatto un buon lavoro". La Gp22 è cambiata molto, in particolare nell'aerodinamica: l'impressione è quella di una moto ancora più performante, ma lo stesso discorso - finalmente - si può fare per la Honda, che ancora una volta ha adottato soluzioni (come i deviatori di flusso) proposte per primi dagli ingegneri di Borgo Panigale. 

Dovizioso ritrova la frenata, Quartararo soddisfatto 

Dovizioso è tornato a farsi vedere con i migliori, rimanendo a lungo tra i primi 4 con la Yamaha del team WithU: "Al mattino la pista era veramente impossibile: mai trovato in una situazione del genere. Peccato, perché il percorso è bello anche se un po' corto. Il problema è che ci sono dei cantieri intorno alla struttura, e lo sporco arriva sull'asfalto: quando segui un altro pilota, ti arrivano tutti i sassolini addosso". È andata meglio che a Sepang. "Soprattutto nell'inserimento in curva, mi sono trovato meglio in frenata". Fabio Quartararo sfoggia un bel sorriso: "La M1 non è molto diversa da quella della stagione passata, mi sono adattato subito. È stata una giornata molto produttiva, quando ho messo la gomma morbida ho fatto subito un bel passo in avanti".