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Bagnaia, Quartararo, Marquez: per il mondiale e non solo. La difficile missione della MotoGp senza Rossi

Francesco Bagnaia 
Domenica in Qatar la prima gara, dopo 26 stagioni in pista non ci sarà Valentino: chi prenderà il suo posto nel cuore dei tifosi?
3 minuti di lettura

LOSAIL - Le corone in palio sono due, ma difficilmente qualcuno indosserà la più preziosa. Non ancora, almeno. Domenica la MotoGP riparte dalla suggestiva gara notturna sul circuito del Qatar, venerdì si comincia a girare. Fabio Quartararo con la sua M1 mette in palio il titolo che nelle ultime tre stagioni è andato a piloti e moto diverse: la Honda del Cannibale Marquez (2019), la Suzuki del prudente Mir (2020) e lo scorso anno la Yamaha del giovane francese di sangue siciliano. Ma nel primo campionato senza Valentino Rossi, che per 26 mondiali è stato il protagonista indiscusso, chi prenderà il suo posto nel cuore dei tifosi? Qualcuno sarà davvero capace di generare di nuovo quella passione - e l'incredibile giro d'affari: tra sponsor, merchandising, diritti tv e spettatori circa il 50% del bilancio del motomondiale - che regalava il Doc? 

LOSAIL - Le corone in palio sono due, ma difficilmente qualcuno indosserà la più preziosa. Non ancora, almeno. Domenica la MotoGP riparte dalla suggestiva gara notturna sul circuito del Qatar, venerdì si comincia a girare. Fabio Quartararo con la sua M1 mette in palio il titolo che nelle ultime tre stagioni è andato a piloti e moto diverse: la Honda del Cannibale Marquez (2019), la Suzuki del prudente Mir (2020) e lo scorso anno la Yamaha del giovane francese di sangue siciliano. Ma nel primo campionato senza Valentino Rossi, che per 26 mondiali è stato il protagonista indiscusso, chi prenderà il suo posto nel cuore dei tifosi? Qualcuno sarà davvero capace di generare di nuovo quella passione - e l'incredibile giro d'affari: tra sponsor, merchandising, diritti tv e spettatori circa il 50% del bilancio del motomondiale - che regalava il Doc? 

Pecco e una Belva dagli occhi "dolci"

I tifosi italiani sperano che a sfilare la spada nella roccia sia un torinese di 25 anni, Francesco 'Pecco' Bagnaia di Chivasso. Nell'ultima parte della passata stagione è stato semplicemente imprendibile - 4 vittorie in 6 gp - e oggi parte tra i grandi favoriti per il primo posto in classifica. Perché il ragazzo ha talento, e perché la Ducati continua a stupire: sembra che la nuova Creatura di Gigi Dall'Igna sia ancora più potente della belva che in passato ha regolarmente sverniciato tutti gli avversari sul rettilineo, ma Pecco giura che adesso sia anche "dolce" da guidare. Di sicuro, l'ingegnere dal pizzo mefistofelico nei test di Sepang e Mandalika ha introdotto una nuova diavoleria che permette a comando di abbassare la Gp22 anche sul davanti, guadagnando in velocità pura. E Bagnaia pare definitivamente maturato. E' un ragazzo che dietro alla gentilezza nei modi nasconde una forte personalità: tra gli allievi prediletti (insieme a Morbidelli) dell'Academy di Tavullia, riuscirà un giorno a prendere il posto del Maestro?

Gli occhiali neri del Cannibale di Cervera

Marc Marquez indossa regolarmente degli occhiali da sole. Non se li toglie neppure a sera. La diplopia, il problema alla vista che nei mesi scorsi ha rischiato di fargli chiudere la carriera, è un'ombra sempre in agguato. Ma l'8 volte campione del mondo è determinato più che mai a tornare il dominatore della MotoGP: fisicamente è già al massimo, la bella novità è che la Honda sembra aver finalmente fatto un passo avanti nelle prestazioni, come confermano gli ottimi crono registrati durante le prove dai compagni di squadra di Marc. Che anni fa sembrava il perfetto successore di Valentino, con quel sorriso Durbans stampato sul volto e le celebrazioni dopo i successi in pista che ricordavano quelle del pesarese. Però la brutta storia del 2015, lo sciagurato contatto a Sepang e quel gp di Valencia corso per togliere a Rossi il 10° titolo, gli hanno alienato per sempre i favori dei tifosi del Doc. Che rappresentano ancora la buona metà degli appassionati.

Il francesino sotto pressione, col 'Morbido' in agguato

Fabio Quartararo è giovane, talentuoso e sorride sempre. Piace ai bambini e alle nonne, sarebbe perfetto per sostituire l'icona Valentino, o almeno provarci. Ma il francese in questo momento ha altri pensieri: la Yamaha, a differenza delle concorrenti, durante l'inverno non sembra essere progredita. Non abbastanza. "I test non mi hanno soddisfatto. Sono molto preoccupato", ha ripetuto più volte negli ultimi giorni. E' solo pretattica? Da campione in carica, parte favorito: già nella seconda parte della passata stagione aveva denunciato di essere in difficoltà, almeno nel confronto diretto con la Ducati di Bagnaia. Nel team ufficiale ritrova un avversario che farà di tutto per stargli davanti: Franco Morbidelli aveva chiuso un impressionante 2020 col 2° posto, a poca distanza da Joan Mir. L'anno scorso, cominciato facendo da spalla al Doc nel team Petronas e con la più lenta delle M1, è stato un calvario culminato nell'operazione al ginocchio e in un rientro forse affrettato. Il romano ha finalmente avuto il tempo di recuperare e si presenta con una voglia di riscatto che potrebbe essere la chiave del successo. E' una delle persone più gentili e riflessive del paddock, lo sguardo malinconico ereditato dalla mamma brasiliana: sarà il protagonista di questa stagione?

Martin, la Bestia e Marini: l'urlo dei ducatisti

Otto Ducati al via fa davvero impressione: è già successo in passato, ma non si erano mai viste tante Rosse così competitive. Oltre ai due piloti del team ufficiale (Bagnaia, Miller), attenzione alla coppia della squadra Pramac: l'esistenzialista Zarco e soprattutto Jorge Martin, pilota formidabile - nel 2021 miglior rookie - col difetto di finire un po' troppe volte gambe all'aria. Con le moto di Borgo Panigale fa l'esordio anche la Vr46, la squadra di Valentino che schiera il fratellino del Doc, Luca Marini: altre maniere ma stessa voglia di emergere del maggiore dei figli di Stefania Palma. E attenzione ad Enea Bastianini, 3 podi la passata stagione: corre nel team di Fausto Gresini con una Ducati leggermente meno veloce ma molto affidabile - è quella usata da Pecco l'anno scorso -, ha una voglia pazzesca di emergere. E proverà anche lui a sfilare la spada dalla roccia.