Bastianini, la 'Bestia' col sorriso: "Sognare costa energie, per ora penso a divertirmi"
di Massimo Calandri , di Massimo Calandri"Qui è la segreteria del dottor Carlo Pernat. Il dottore in questo momento non può rispondere: si sta scolando un bottiglione di Prosecco Doc. Le passo il mio collega, il signor Enea". Il cellulare del manager genovese è finito tra le mani di Tony Arbolino, uno dei suoi piloti. Risate. Che festa, in Texas: Tony ha vinto la gara di Moto2, il "collega" quella di MotoGP. E mentre Pernat brinda, Enea Bastianini risponde ridendo al telefono. "Sono l'assistente del dottor Carlo, dica".
Seconda vittoria in 4 gare, di nuovo in testa alla classifica: è troppo presto per fare un pensierino al mondiale?
"Sì e no. Non lo so, vediamo. Per ora l'obiettivo rimane lo stesso di…
"Qui è la segreteria del dottor Carlo Pernat. Il dottore in questo momento non può rispondere: si sta scolando un bottiglione di Prosecco Doc. Le passo il mio collega, il signor Enea". Il cellulare del manager genovese è finito tra le mani di Tony Arbolino, uno dei suoi piloti. Risate. Che festa, in Texas: Tony ha vinto la gara di Moto2, il "collega" quella di MotoGP. E mentre Pernat brinda, Enea Bastianini risponde ridendo al telefono. "Sono l'assistente del dottor Carlo, dica".
Seconda vittoria in 4 gare, di nuovo in testa alla classifica: è troppo presto per fare un pensierino al mondiale?
"Sì e no. Non lo so, vediamo. Per ora l'obiettivo rimane lo stesso di inizio stagione: essere tra i migliori cinque piloti. Continuiamo a fare delle belle corse, e prendere più punti possibile".
Attenzione, perché la MotoGP è quello sport in cui c'una Ducati che supera tutti sul rettilineo, ma alla fine del campionato arriva sempre seconda".
"Ecco: inutile sprecare altre energie rincorrendo sogni. Ora manteniamo il sorriso, pensiamo a divertirci. Ne riparliamo tra qualche mese".
Ha la moto più vecchia di tutti i ducatisti, ma da solo ha fatto più punti dei piloti ufficiali di Borgo Panigale messi insieme.
"Con la Gp21, la stessa moto che l'anno scorso usava Bagnaia, ho un bel feeling: riesco a esaltare il mio punto di forza, l'entrata in curva. E nel box posso contare su una squadra straordinaria, un gruppo di amici veri, una famiglia che lavora giorno e notte in armonia. Pigiamino non sbaglia mai la strategia".
Dicono sia destinato a passare nel 2023 alla Ducati ufficiale, al posto di Miller. Ma sta diventando l'oggetto del desiderio della Honda, che finalmente vorrebbe affiancare uno 'tosto' a Marquez. Però pure la Yamaha sta facendo un pensierino a lei. E in Ktm le farebbero ponti d'oro.
"Abbiamo cominciato a parlare con qualcuno del futuro, ma al momento non c'è niente di serio. Pernat dice che non sono fatto per stare coi giapponesi e soprattutto con la Honda, tira in ballo quel periodo di 5 anni fa in Moto3: però anche allora ero riuscito ad imparare qualcosa, in fondo non ho un cattivo ricordo. Il punto è che adesso ho altre cose cui pensare".
Secondo Alberto Giribuola detto 'Pigiamino', a Austin si dovevano risparmiare le gomme nella prima parte e spingere negli ultimi 7 giri: al momento stabilito lei ha fatto il tempo migliore, poi ha incrementato il vantaggio.
"Il segreto di questa stagione è anche nelle qualifiche del sabato: l'anno scorso le sbagliavo sempre, in griglia cominciavo lontanissimo. In Thailandia e Malesia, nei test invernali, mi sono allenato solo sul time attack. Ora la domenica parto davanti, non devo fare rimonte impossibili come nel 2021. Confesso di essere felice, però lascio il Texas con un piccolo rimpianto".
Quale?
"Puntavo alla pole, ma sono caduto all'inizio delle Q2 e al via mi sono dovuto accontentare della seconda fila".
Dice Pernat di lei: guida pulito come Lorenzo, ha il talento di Iannone e la freddezza di Dovizioso.
"In realtà mi sento ancora un po' un esordiente: ho tanto da imparare. Metto passione in quello che faccio, ma senza farmi travolgere dalle emozioni. Non sono freddo: rimango sempre sereno e sorridente, anche quando scendo in pista e mi trasformo nella Bestia. In questo è fondamentale la gente che ho intorno. La tranquillità che mi regala la mia fidanzata, Alice. E le parole allegre di Carletto (Pernat), uno che a 74 anni continua a fare le cose solo per il piacere di viverle".
A Imola stanno già impazzendo tutti per il prossimo arrivo di una bestia rossa, la Ferrari di Leclerc. Tra un mese e mezzo al Mugello, un'altra cattedrale della velocità, tocca alla Bestia. Su una Ducati rossa.
"Io non ci ho mai vinto, ma è un bel circuito per la Desmosedici: sarà la volta buona? Ci sarà un sacco di gente, che bello. Noi saremo sorridenti e sereni, come sempre".