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Valentino Rossi e l'effetto al contrario: al Mugello senza di lui saranno solo in ventimila

Il campione del mondo Fabio Quartararo (afp)
Con il fuoriclasse in pista la media degli spettatori era di 80.000, nella prima con la sua assenza calo sensibile del 75%. Un dato stonato se paragonato ai pienoni di Jerez e Le Mans
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MUGELLO - Nel 2015, con Valentino Rossi in testa al mondiale di MotoGP, il giorno della gara l'autodromo Mugello registrò 80.000 spettatori: tribune stipate, le colline intorno al circuito trasformate in un arcobaleno di tende e camper. Grigliate, brindisi, bandiere e fumogeni gialli, fuochi d'artificio senza sosta: dall'alba a notte fonda. "Al Mugello non si dorme". Sette stagioni più tardi, per la prima volta orfani del Doc, la festa sembra stia per finire. Per domenica si prevedono poco più di 20.000 presenze, 30.000 nella migliore delle ipotesi. Un calo tra il 60-75% che gli organizzatori toscani imputano soprattutto al poco tempo avuto a disposizione per allestire la corsa - il via libera dalla Dorna è arrivato solo 2 mesi fa, e disgraziatamente coincide con il gp di Formula uno a Montecarlo - , naturalmente anche alla crisi economica legata alla pandemìa. Ma il sospetto è che l'addio del 9 volte campione del mon…

MUGELLO - Nel 2015, con Valentino Rossi in testa al mondiale di MotoGP, il giorno della gara l'autodromo Mugello registrò 80.000 spettatori: tribune stipate, le colline intorno al circuito trasformate in un arcobaleno di tende e camper. Grigliate, brindisi, bandiere e fumogeni gialli, fuochi d'artificio senza sosta: dall'alba a notte fonda. "Al Mugello non si dorme". Sette stagioni più tardi, per la prima volta orfani del Doc, la festa sembra stia per finire. Per domenica si prevedono poco più di 20.000 presenze, 30.000 nella migliore delle ipotesi. Un calo tra il 60-75% che gli organizzatori toscani imputano soprattutto al poco tempo avuto a disposizione per allestire la corsa - il via libera dalla Dorna è arrivato solo 2 mesi fa, e disgraziatamente coincide con il gp di Formula uno a Montecarlo - , naturalmente anche alla crisi economica legata alla pandemìa. Ma il sospetto è che l'addio del 9 volte campione del mondo stia per cambiare l'atteggiamento degli sportivi, almeno di quelli italiani, verso questa disciplina. Un altro segnale? I gestori del circuito di Misano, dove si correrà il 4 settembre, hanno cominciato a mettere in vendita un biglietto che potrà essere utilizzato tanto per l'appuntamento del motomondiale che per la gara di Superbike, in programma nel fine settimana del 12 giugno.

La Prefettura prevede solo 20.000 spettatori

Oggi intorno a mezzogiorno gli spettatori della tribuna che si affaccia sul traguardo erano meno di cento. Sembrava un venerdì sulla desertica - in tutti i sensi - pista di Losail, in Qatar, che s'affolla solo la sera della corsa. Contrariamente agli anni passati, qui la Ducati non ha fatto allestire una quinta tribuna ufficiale all'altezza della Correntaio. I tifosi di Borgo Panigale occuperanno quella del Poggio Secco (le altre tribune sono in corrispondenza della Materassi e la 58, alla Arrabbiata 2). Sui prati che circondano la pista, qualche rara tenda. Pochi camper. Che impressione. Forse domani, e soprattutto domenica, arriverà qualcuno in più. Però le previsioni non sono rosee. Valerio Valenti, da qualche mese prefetto di Firenze, ha firmato una ordinanza relativa alle misure da adottare per l'ordine pubblico nella zona di Scarperia che recita testualmente: "...è prevista un'affluenza complessiva di circa 20.000 spettatori".

Pernat: "Perso Valentino, serve un altro italiano vincente"

Carlo Pernat, da più di trent'anni protagonista del paddock come direttore sportivo e manager, conferma: "Valentino Rossi nel motomondiale muoveva almeno il 50% del business: mi riferisco agli sponsor, al merchandising, ai diritti tv e naturalmente agli spettatori. Senza di lui siamo destinati a perdere tanti tifosi. Speriamo che i successi di Aprilia e Ducati, soprattutto quelli di qualche pilota italiano, possano riportare lo stesso entusiasmo. Anche se Valentino in 26 stagioni consecutive è riuscito a muovere un'attenzione incredibile, irripetibile". Però a Jerez de la Frontera hanno fatto il pieno di gente, o quasi. A Le Mans, due domeniche fa, Bastianini ha vinto davanti a 110.000 spettatori. "E' vero: questa domenica c'è di mezzo anche la F1 a Montecarlo, che ha dirottato tanti ospiti degli sponsor. Ma gli spagnoli e i francesi hanno organizzato le cose per bene, offrendo degli spettacoli e addirittura aprendo la pista francese al pubblico. Jerez è un tempio del motociclismo: lo stesso dovrebbe valere per il Mugello, però si vede che in Andalusia hanno saputo muoversi meglio. E a Le Mans c'era una grande attesa per gli enfants du pays: Quartararo, campione in carica, e Zarco. Infine, i costi degli ingressi erano decisamente accessibili". I prezzi dei biglietti per la gara toscana sono invece rimasti gli stessi dell'èra pre-Covid, cioè non esattamente alla portata di tutti: il sabato per il prato si pagano 50 euro, che diventano 90 (80 per le signore) la domenica. Per i 3 giorni il prezzo è di 150 euro. Gli organizzatori hanno allora deciso di offrire l'entrata agli U13 alla simbolica cifra di euro. Alla domanda: è vero che avete cominciato a regalare ai vostri partners biglietti per le tribune di domenica?, gli organizzatori non rispondono.

Niente più numero 46, e Max Biaggi è una "leggenda"

Veramente oggi Valentino Rossi è arrivato al Mugello col suo motorhome. Domani intorno a mezzogiorno lo vedremo in pista insieme a Carmelo Ezpeleta per la cerimonia di ritiro del numero 46. Oggi invece è toccato a Max Biaggi essere protagonista: a sua volta - ma curiosamente qualche mese dopo il Doc - è ufficialmente entrato a far parte delle "MotoGP legends". Il campione romano ha voluto ringraziare don Carmelo, l'Aprilia "e tutti quelli che mi hanno fatto sentire qui come in famiglia". A proposito di Aprilia: dopo aver confermato per la prossima stagioni i suoi piloti ufficiali, Aleix Espargarò e Maverick Vinales, oggi ha annunciato che nella prossima stagioni schiererà altre due moto con il team WithU, che lascerà la Yamaha satellite.