PHILLIP ISLAND - Come se non bastassero la pista bagnata del mattino (domenica però non dovrebbe piovere), il freddo, un vento così forte che volano i cappelli: a rendere tutto ancora più imprevedibile ci si mette anche un wallaby - un canguro di piccola taglia, ma parliamo comunque di animali che possono raggiungere i 40 chili di peso: il simbolo della nazionale australiana di rugby - , che tutto allegro attraversa a balzi la pista australiana e incrocia la traiettoria di Aleix Espargaro durante la prima giornata di prove libere. Gli taglia la strada in piena curva, è questione di un attimo. L'animale passa per un soffio, poi si nasconde fra gli alberi vicini: il pilota Aprilia se la cava con uno spavento. Bagnaia e Quartararo in quel momento sono tutti e due ai box, osservano la scena surreale dai monitor: sorridono, ma che fortuna!
Zarco, miglior tempo: "Ma è stato scioccante!"
Aspettatevi di tutto, qui a Phillip Island: tra due giorni, quando in Italia sarà l'alba - semaforo verde alle nostre 5 del mattino -, ci si gioca il mondiale. Bagnaia ha concluso il suo clamoroso inseguimento a Quartararo (a luglio era a -91, oggi lo separano appena 2 punti dal francese), su una cosa i rivali sono d'accordo: "Il campionato ricomincia qui". Solo che ora mancano appena 3 gare, e in corsa c'è anche Aleix con la RS-GP di Noale. I ragazzi non correvano qui da 3 anni, colpa della pandemìa: nel frattempo le moto si sono evolute in maniera incredibile - le 'ali' davanti e dietro, nuova aerodinamica, l'abbassatore - e affrontare gli infiniti tornanti australiani è tutta un'altra storia. "E' stato scioccante", confessa Zarco, il ducatista francese della Pramac che al termine della prima giornata è stato il più veloce. "Traumatico": parola di Bastianini, oggi 9°. Bezzecchi, 2° brillantissimo crono, confessa che con certe folate di vento non sai mai come piegare. "Qui le moto sono più cattive del solito", dice Vinales (5°): sulla carta l'altro pilota Aprilia ha un grande potenziale.
Quartararo meglio di Pecco: "E posso fare di più"
Quartararo ha fatto meglio di Bagnaia, ma siamo solo a venerdì: su di un percorso così veloce, con lunghi tornanti e poche frenate, la Yamaha parte leggermente favorita perché in percorrenza nessuno batte le M1 (anche le Aprilia vanno alla grande). Però la Ducati non è più una meraviglia di muscoli e basta, l'ingegner Dall'Igna ha tolto qualcosa in potenza per guadagnare in guidabilità: e poi, Pecco ha sempre bisogno di una giornata per adattarsi. Molto dipenderà dal meteo di domani: sono previsti nuvoloni ma non pioggia (ne è caduta abbastanza nei giorni scorsi!), Fp3 e qualifiche sull'asciutto potrebbero essere più che gradite al piemontese. Non più platinato - capelli cortissimi -, Quartararo ha ritrovato il sorriso. "Sono felice, al mattino il passo non era straordinario ma mi sentivo bene. Nel pomeriggio abbiamo fatto un grande lavoro, è stata una prima giornata interessante: possiamo migliorare. La Ducati va bene dappertutto e qui tocca i 350 kmh sul rettilineo principale, ma noi lì usciamo da una curva moto veloce e questo - finalmente! - è un vantaggio".
Serenità Bagnaia: "Dovrò rischiare, per vincere"
Ottavo, subito dietro ad Aleix, a 3 decimi e mezzo da Zarco e un paio da Quartararo (4°), Bagnaia non pare entusiasta come il rivale francese però mantiene la calma: "Non è stata una giornata facilissima. Al mattino col vento era dura, poi abbiamo fatto un po' di modifiche ed è andata meglio. Nel pomeriggio - col vento che soffiava ancora più forte - ha faticato più del previsto, non so se per il mio stile di guida o il set up della moto. Siamo intervenuti e ho ritrovato fiducia nell'anteriore, il passo era discreto. Però non sono riuscito a fare il giusto time-attack sul giro secco. Soffro un po' da una parte e un po' dall'altra: ma abbiamo le idee abbastanza chiare su quel che dobbiamo fare per essere competitivi". Pecco sostiene che Australia e Malesia non siano le piste più favorevoli alla sua Gp22. "Ma a questo punto della stagione non ci sono alternative: dobbiamo attaccare. Rischiare, per vincere il titolo".