MotoGp. Bagnaia subito al lavoro per il bis: a Valencia i test per la nuova stagione
dal nostro inviato Massimo Calandri , dal nostro inviato Massimo CalandriVALENCIA - Montagne di coriandoli, cartucce di fuochi d'artificio. Qualche lattina di birra accartocciata. Bottiglie di vetro, naturalmente vuote. Hanno appena finito di ripulire la pista del circuito Ricardo Tormo, nel tratto davanti al podio. Nemmeno 48 ore dopo la celebrazione del trionfo di Pecco, già si riaccendono i motori: alle 10 di martedì cominciano i primi test ufficiali della stagione 2023. E si fa subito sul serio. Ieri sera, padiglione fieristico di Valencia, la festa per la consegna dei premi della stagione del motomondiale sembrava un pigiama party delle scuole elementari. Alle 23 era già tutto finito. Paolo Simoncelli - il babbo di Marco, il Sic - ha consegnato un Gala Award a Marco Bezzecchi, miglior esordiente dell'anno, poi ha mugugnato tra i baffoni: "Andate a fare la nanna, bambini". Domani in pratica scatta la nuova corsa al mondiale di MotoGP, che prenderà formalmente il via tra 5 mesi, il 24 marzo in Portogallo: 21…
VALENCIA - Montagne di coriandoli, cartucce di fuochi d'artificio. Qualche lattina di birra accartocciata. Bottiglie di vetro, naturalmente vuote. Hanno appena finito di ripulire la pista del circuito Ricardo Tormo, nel tratto davanti al podio. Nemmeno 48 ore dopo la celebrazione del trionfo di Pecco, già si riaccendono i motori: alle 10 di martedì cominciano i primi test ufficiali della stagione 2023. E si fa subito sul serio. Ieri sera, padiglione fieristico di Valencia, la festa per la consegna dei premi della stagione del motomondiale sembrava un pigiama party delle scuole elementari. Alle 23 era già tutto finito. Paolo Simoncelli - il babbo di Marco, il Sic - ha consegnato un Gala Award a Marco Bezzecchi, miglior esordiente dell'anno, poi ha mugugnato tra i baffoni: "Andate a fare la nanna, bambini". Domani in pratica scatta la nuova corsa al mondiale di MotoGP, che prenderà formalmente il via tra 5 mesi, il 24 marzo in Portogallo: 21 week-end e di fatto 42 gp, per la prima volta le gare della domenica saranno precedute dalle sprint race del sabato pomeriggio (giri e punteggi dimezzati, però utilissimi per la classifica). L'appuntamento, prima della lunga pausa invernale, ha grande importanza sotto diversi punti di vista: è l'esordio delle nuove squadre - quante novità -, mentre le case costruttrici provano soluzioni tecniche che potrebbero rivelarsi decisive. Ducati presenta il suo italianissimo Dream Team: Bagnaia, fresco di titolo iridato, e Bastianini, che ha chiuso 3° in classifica. La Yamaha prova un nuovo motore, che dicono abbia convinto Quartararo a restare. Anche Honda proverà molte cose inedite. Saremo purtroppo tutti orfani della Suzuki, perché ai piani alti del quartier generale di Hamamatsu hanno deciso di chiudere: e fa due volte male, dopo la vittoria di ieri di Alex Rins.
Pernat e la prossima stagione: "Ancora più emozionante"
"Secondo me, sarà una stagione ancora più interessante di quella appena conclusa". Parola di Carlo Pernat, che con oltre 40 anni di esperienza nel paddock - da direttore sportivo e manager - è il più accreditato ad esprimere giudizi. "Sono molto curioso di conoscere le prestazioni del nuovo motore della M1, su cui ha lavorato un ingegnere italiano (Luca Marmorini): so che Quartararo è entusiasta, finalmente la Yamaha potrebbe aver trovato la potenza ce cercava da troppo tempo". Ma ci sono altre marche che rivendicano un ruolo da protagonista. "Una è senz'altro l'austriaca Ktm, che ha fatto razzìa di tecnici italiani e da domani potrà contare su di un pilota talentuoso come Miller". Jack, l'australiano, ha ceduto il suo posto in Ducati proprio a un pilota gestito da Pernat: Bastianini. "Con Enea sarà una squadra da grandi emozioni, con due piloti eccezionali e profondamente diversi: Pecco è consistente, concentrato, efficace: Enea è spettacolare, un animale da gara specializzato nelle rimonte. L'uno sarà il primo avversario dell'altro: cresceranno insieme, giocandosi il prossimo mondiale. In armonia, perché si conoscono da quando erano bambini e si rispettano".
I due piloti orfani della Suzuki passano con la Honda: Mir, che è stato campione iridato nel 2020, sarà il compagno di Marc Marquez; Rins va invece nel team di Lucio Cecchinello. "Spero che la Honda decida di fare una nuova moto anche sulla base delle loro caratteristiche, non sono su quelle di Marc. Perché il Cannibale non è ancora a posto fisicamente, e per tornare quello di un tempo ha bisogno di un mezzo adatto. Domani potremo avere un assaggio importante di quel che accadrà nel 2023".