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MotoGp Portogallo, Bagnaia vince ancora: sul podio Vinales e Bezzecchi. Follia Marquez, travolto Oliveira

Pecco Bagnaia sul podio (reuters)
Il campione del mondo della Ducati fa il bis dopo il successo nella sprint di sabato, secondo posto per l'Aprilia dello spagnolo, cinque moto italiane nelle prime cinque posizioni. Il Cannibale centra a tutta velocità il portoghese. "Ho sbagliato". Rivola: "Incidente annunciato"
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PORTIMAO - Uno e due, Pecco Bagnaia è già in fuga dopo il primo fine-settimana della stagione MotoGP: il ducatista ha bissato il successo della sprint race dominando il gp del Portogallo, approfittando anche della sciagurata collaborazione di Marquez. Dopo soli 3 giri il Cannibale è andato ancora una volta oltre il limite, forse per un guasto improvviso alla sua Honda, e tentando un sorpasso impossibile ha finito per centrare a tutta velocità il portoghese Oliveira, mettendo fuori gioco il pilota dell'Aprilia e danneggiando pure Martin: out 3 pericolosi avversari, il campione del mondo - che era già al comando - ha gestito a modo suo 24 giri. Il numero uno, in tutti i sensi. Ora è in testa alla classifica con 37 punti e 12 lunghezze di vantaggio su Vinales, che ha chiuso secondo in sella a un altro gioiello di Noale. Terzo posto per un bravissimo Bezzecchi. Ducati-Aprilia-Ducati-Ducati-Aprilia: è un trionfo italiano, con 5 moto dava…

PORTIMAO - Uno e due, Pecco Bagnaia è già in fuga dopo il primo fine-settimana della stagione MotoGP: il ducatista ha bissato il successo della sprint race dominando il gp del Portogallo, approfittando anche della sciagurata collaborazione di Marquez. Dopo soli 3 giri il Cannibale è andato ancora una volta oltre il limite, forse per un guasto improvviso alla sua Honda, e tentando un sorpasso impossibile ha finito per centrare a tutta velocità il portoghese Oliveira, mettendo fuori gioco il pilota dell'Aprilia e danneggiando pure Martin: out 3 pericolosi avversari, il campione del mondo - che era già al comando - ha gestito a modo suo 24 giri. Il numero uno, in tutti i sensi. Ora è in testa alla classifica con 37 punti e 12 lunghezze di vantaggio su Vinales, che ha chiuso secondo in sella a un altro gioiello di Noale. Terzo posto per un bravissimo Bezzecchi. Ducati-Aprilia-Ducati-Ducati-Aprilia: è un trionfo italiano, con 5 moto davanti a tutti. Oliveira è finito al centro medico (forte contusione), per Marquez sospetta frattura del primo metacarpo della mano destra e doppio long-lap penalty da scontare nel prossimo Gp in Argentina (se sarà al via). Per Quartararo un deludente 8° posto: il francese della Yamaha, 8 punti in classifica, è a -29 da Pecco.

 

Pecco: "Non ero più abituato a gare così lunghe"

Pecco Bagnaia, numero uno: "E' stata una gara veramente lunga, non ero più abituato", scherza il piemontese. "Abbiamo fatto gran lavoro in inverno, oggi le cose sono andate esattamente come volevamo. Grazie anche all'Academy di Valentino per il lavoro fatto in questi mesi". Domenica si corre in Argentina, il ducatista ha un pensiero per Domizia, fidanzata e promessa sposa: "La mia ragazza mi manca già".

Bagnaia esulta per la vittoria (reuters)

Vinales, viva l'Aprilia: "Possiamo stare davanti"

Vinales e Aprilia, la conferma delle recenti buone sensazioni: "Il lavoro fatto nel week end ha dato i suoi frutti, ho provato in tutti i modi a tornare su Pecco ma la gomma non ne aveva più. Però con questa nuova moto mi sento benissimo, sento che continueremo a lottare per stare davanti". Che sorriso, Marco Bezzecchi: "Sono molto felice perché ieri ho fatto un errore ma sapevo di essere molto veloce. Ho fatto una buona partenza e poi ho solo guardato Vinales davanti a me, senza preoccuparmi di chi avevo alle spalle. E' un successo per la mia famiglia e la squadra".

Il momento in cui Marquez centra Oliveira (afp)

Ancora una follia di Marquez, che centra Oliveira

Al via si erano scatenati un po' tutti, tranne un prudente Bagnaia: Martin, Vinales e soprattutto Oliveira, che partendo dalla seconda fila si era messo in testa già dal primo giro. Ossessionato dalla propria ambizione, Marc Marquez alla curva 3 del terzo giro ha toccato Martin e - perso il controllo della Honda - è andato a centrare in piena velocità il povero portoghese, che nel frattempo aveva ceduto il comando a Pecco. Dopo essersi chinato verso il pilota dell'Aprilia satellite riverso sull'asfalto, probabilmente per chiedere scusa e accertarsi delle sue condizioni (forte contusione), il Cannibale - evidentemente scosso per l'incidente - è tornato barcollando al suo motorhome, accompagnato dai fischi del pubblico portoghese. "Ho commesso un errore, mi spiace moltissimo per Miguel, la sua squadra e i tifosi portoghesi - ha detto dopo la gara -. L'importante però è che lui stia bene. Non volevo sorpassare, ho fatto uno sbaglio grave alla curva 3, frenando tardi: la ruota anteriore si è bloccata, quando ho rilasciato i freni la moto è andata all'interno, ho toccato appena Martin ma non sono riuscito ad evitare Oliveira. Due long-lap penalty è la punizione prevista in queste circostanze: ma se fossero stati più severi, lo avrei accettato".

Rivola, ad Aprilia: "Un incidente annunciato"

Massimo Rivola ad dell'azienda di Noale, dai box Aprilia ha subito speso parole feroci nei confronti del catalano: "Se non si decidono a sanzionarli, questi piloti faranno sempre quello che vogliono: sono un pessimo esempio per i più giovani. Purtroppo, questo è un incidente annunciato". Della carambola in pista ha pagato le conseguenze anche Martin, perdendo all'improvviso una dozzina di posizioni. Come in passato, Marc si è poi presentato all'ingresso dei box della Rnf per scusarsi e col team principal Razali ha parlato di "un guasto alla Honda", mentre i fischi delle tribune salivano altissimo.

Il podio: da sinistra, Vinales, Bagnaia e Bezzecchi (reuters)

Pecco controlla nel finale, che sorpasso Zarco

Bagnaia ha continuato a comandare, gestendo come un metronomo il suo vantaggio su Vinales, Dietro di loro la Ducati di Bezzecchi e poi un gruppo frenato da Alex Marquez - in difficoltà nei tornanti, ma fortissimo sul dritto - su cui stava per sopraggiungere lo sfortunato Martin, che a 5 giri dal termine è finito nella ghiaia. Superato finalmente il fratellino di Marc, Binder con la Ktm ha cominciato a spingere ma è stato passato da uno spettacolare Zarco. Davanti, Bagnaia ha tagliato il traguardo e sollevato un braccio in alto per festeggiare: modesto, concreto, campione.

Domenicali, ceo Ducati: "Bagnaia, il Pinturicchio delle moto"

Di Bagnaia ha parlato entusiasta Claudio Domenicali ceo Ducati: "La nostra moto va bene, ma Pinturicchio ha fatto un'altra opera d'arte. E' maturato moltissimo, aveva una gomma media e l'ha gestita alla perfezione andando subito davanti e controllando la gara". Quella di Borgo Panigale è come una famiglia: "Noi ci siamo stretti intorno a Pecco. Siamo non solo dei tecnici, ma anche delle persone: e lui ha sentito l'empatia della squadra che si parla, si ascolta, che ha voglia di fare qualcosa di bello insieme".