Pecco mostra i muscoli nella prima giornata di prove sul circuito di Austin terza tappa del mondiale di MotoGP: secondo miglior tempo per il campione del mondo subito dietro a un velocissimo Martin, bravissimo a sfruttare una scia. Bagnaia ha lavorato per tutta la giornata sulle gomme e in particolare sulla media anteriore, ottenendo buoni tempi nonostante il passare dei giri: quando si è messo in ghingheri per il time attack, ha fatto impressione. Molto bene anche Luca Marini (4°), team Mooney Vr46, che nelle Fp1 era stato il migliore, così come Alex Marquez (5°) che corre per la squadra di Gresini.
Aprilia e Ducati, 6 moto italiane tra le prime 10
La pista texana pare sorridere alle Ducati, ci sono 4 Rosse nei primi 5 posti: in mezzo ai gioielli di Borgo Panigale ecco la sorprendente Honda satellite di Alex Rins, che su questo asfalto 4 anni fa in sella a una Suzuki soffiò all’ultimo la vittoria di Valentino. Lo spagnolo ha cambiato moto suo malgrado, perché il team di Hamamatsu ha detto addio la passata stagione: però qui guida come nel cortile di casa sua. Passano direttamente alle Q2 anche le Aprilia ufficiali con Vinales e Aleix Espargaro, Bezzecchi (11°) dopo una giornata nelle retrovie sembrava aver trovato lo spunto per intrufolarsi ma è stato beffato all'ultimo da Bonder con la Ktm. Ci sono comunque 6 moto italiane nelle prime 10.
Quartararo c’è, Morbidelli invece rallenta
Il quadro dei migliori è completato da un caparbio e finalmente efficace Quartararo, 7° con la Yamaha, stretto con Binder tra le RS-GP di Noale. E dalla Ktm dell’australiano Miller. Saranno invece costretti a partecipare alle Q1, le qualifiche dei più lenti, oltre a Bezzecchi anche quel Joan Mir che 3 anni fa si era preso il titolo iridato e che – sulla Honda ufficiale – avrebbe potuto fare meglio se nel giro finale non si fosse trovato in traiettoria la Gp23 del francese Zarco, caduto rovinosamente e anche lui lontano dai migliori. Oliveira, al rientro dopo l’infortunio, ha fatto vedere belle cose con l’Aprilia però per 2 volte è finito gambe all’aria nelle Fp2: per lui un 15° posto agrodolce, così come per Morbidelli (16°) che sembra aver perso un po’ di fiducia nella M1. Pirro, collaudatore di lusso di Borgo Panigale, ha preso la moto di Bastianini, ancora fuori per la scapola rotta: Michele è terminato 17° e se ne è messi 5 alle spalle, compreso un deludente Di Giannantonio (19°).