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MotoGp, Bagnaia: “ Assen circuito che amo”. Bezzecchi: “Faremo a sportellate”

Pecco Bagnaia

 
Sul tracciato olandese il campione in carica centrò il primo successo nel Motomondiale. Nella scorsa stagione qui iniziò la rimonta su Quartararo. Il connazionale del team VR46 scherza con Pecco
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ASSEN — “La lotta in famiglia fortifica. Nessun privilegio nel box, è il sistema Ducati: una strategia che sta pagando”. Quei tre hanno vinto almeno una gara dall’inizio della stagione, sono i favoriti di questo fine-settimana olandese, guidano la classifica e alla fine – potete scommetterci – si giocheranno il titolo: la MotoGP è cosa loro. Bagnaia e Martin corrono con la stessa moto, una Gp23: il primo per la squadra ufficiale di Borgo Panigale, l’altro per il team Pramac. Bezzecchi guida una “rossa” della stagione passata, ma ha cominciato a ricevere gli ultimi aggiornamenti e conta sulla completa disponibilità di Gigi Dall’Igna e degli altri ingegneri. L’altra settimana, in Germania, Pecco e Jorge si sono battuti fino all’ultima curva, sfiorandosi di centimetri: alla fine ha avuto la meglio lo spagnolo, per soli 68 millesimi.

Bezzecchi scherza con Bagnaia: “Non vedo l’ora di fare a botte con te, in pista”

Non c’è il rischio che prima o poi finisca a ‘sportellate’ tra ducatisti? “Non credo. Siamo persone intelligenti. E ottimi piloti. Stesse moto, caratteristiche di guida diverse: è una scelta Ducati e funziona, ha permesso a tutti di progredire”. Bezzecchi scherza, rivolgendosi al piemontese: “In realtà non vedo l’ora di fare a botte con te, in pista”. Risate.

Ad Assen Pecco si esalta: “La pista che amo”

Anche i rapporti tra Bagnaia e Martin sono molto buoni. “Ci conosciamo da ragazzini, abbiamo corso nella stessa squadra con la Mahindra in Moto3: ci sono stima e rispetto reciproci”. A proposito di quella stagione, era il 2016 e Jorge se la ricorda bene. “Pecco entrò nel box e disse che avrebbe vinto. Fu di parola”. Era il primo successo nella carriera motomondiale del campione di Chivasso, che per celebrarlo si fece tatuare sul braccio il lay-out della Cattedrale della Velocità. Qui rivinse in Moto2 nel 2018, e soprattutto lo scorso anno in MotoGP: successo fondamentale, perché da questo tracciato partì la straordinaria rimonta su Quartararo. “La pista mi piace molto, poi qui le Ducati vanno veramente forte a patto di essere tecnici e precisi”, conferma Bagnaia. “Il terzo settore, in particolare la curva 8 e la 12, è uno dei miei preferiti in assoluto”. Ma Assen è graditissima anche allo spagnolo della Pramac, particolarmente in forma in questo periodo. E a Bezzecchi: “Qui lo scorso anno ci ho fatto il mio primo podio in MotoGP, il tracciato sembra disegnato per esaltare il mio stile di guida. Ho una Ducati dello scorso anno, però non credo sia così diversa dalla Gp23: la differenza la fa l’abilità dei piloti, quei due sono fortissimi e io ho ancora tanto da imparare”.

Bagnaia: “Con le nuove regole ci sono troppe cadute”

Il rischio che ci siano dei contatti in gara è inevitabile con questa nuova formula voluta dalla Dorna. “Sono troppe anche le cadute, la colpa è del fatto che si comincia a cercare di fare un buon tempo già nella sessione di libere del venerdì mattina”, spiega Pecco. “Troppo impegni ravvicinati, ne abbiamo parlato in safety commission: l’idea è di cambiare il programma, di sicuro però non lo faremo durante questa stagione”. Pecco, Jorge e il Bez. Saranno sicuramente protagonisti, da domattina. E niente ‘sportellate’: promesso.

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