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La MotoGp fa tappa in Austria, il Red Bull Ring esalta la potenza Ducati

Francesco Bagnaia

Francesco Bagnaia

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La Rossa ha vinto 6 delle ultime sette gare sul circuito austriaco. Aprilia a caccia di conferme dopo Silverstone, Bezzecchi punta a rilanciarsi. La guida e gli orari
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L’Austria ha sempre portato bene, alle moto italiane. Più di mezzo secolo fa (1971), quando si correva al Salzburgring, nella gara d’esordio della pista, Giacomo Agostini - in sella alla MV Agusta - vinse con la 350 e la 500 cc. Nelle stagioni successive le Morbidelli trionfarono con Paolo Pileri e Eugenio Lazzarini, poi a metà degli anni Ottanta toccò alle Garelli di Fausto Gresini e Luca Cadalora. Ma il Red Bull Ring, che dal 2016 ospita il motomondiale, è il circuito che più di ogni altro ha celebrato la potenza delle Ducati. Nella nuova gestione di Gigi Dall’Igna, esattamente 7 anni fa, le Rosse tornarono al successo in MotoGP proprio sul percorso stiriano di Spielberg: con Andrea Iannone, fu la sua unica vittoria nella classe regina.

Da allora sono arrivati 5 successi per l’azienda emiliana: 3 volte con Dovizioso, una con Lorenzo, nel 2022 con Pecco Bagnaia. Un tracciato che con i lunghi rettilinei, le brusche frenate e le altrettanto intense accelerazioni, sembra essere disegnato per i gioielli di Borgo Panigale. Però, attenzione: perché la Gp23 è più “guidabile” delle precedenti, esalta l’ingresso in curva del campione del mondo e la percorrenza; ci sono buone ragioni per credere che la Ktm – la moto di casa – possa essere sullo stesso piano a livello di prestazioni. Del resto, nel 2021 era stato proprio il sudafricano Binder su di un bolide austriaco a tagliare per primo in traguardo.

Aleix Espargarò con la moglie e il figlio

Aleix Espargarò con la moglie e il figlio

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Aprilia alla ricerca di conferme dopo Silverstone

La corsa delle conferme e delle rivincite. Aprilia è reduce dal trionfo di Silverstone con Aleix Espargarò e le belle prove di Vinales e Oliveira (in tutto, 3 RS-GP nelle prime 5). Le moto di Noale saranno all’altezza del capolavoro inglese? Un altro che cerca definitive conferme è Bagnaia: il buon secondo posto nella corsa britannica gli ha permesso di allungare sugli avversari diretti, altri due ducatisti. Martin, lo spagnolo della Pramac, insegue in classifica a -41; Bezzecchi, dopo la rovinosa caduta in gara – era 2° - ora si ritrova a -47 e vuole riprendersi il ruolo di spalla del leader. In ballo c’è anche la Gp24, la Ducati ufficiale del prossimo anno: che finirà naturalmente in Pramac, come da accordi, ma il Bez sarà disponibile a sacrificare il “nido” della Vr46 per avere la moto migliore? Sempre a proposito di ducatisti, Bastianini è già a un bivio: la sfortunatissima caduta (provocata da Luca Marini) nella gara d’esordio portoghese lo ha privato di metà stagione, costringendolo a dire addio ai sogni iridati. La Bestia adesso è guarito dai posti della frattura alla scapola: deve subito mandare un segnale chiaro, o quest’anno potrebbe trasformarsi in un incubo.

Prove e qualifiche in tv, domenica si corre alle 14

Il decimo appuntamento del campionato si apre con le prove libere di venerdì, tutto in diretta su Sky Sport e NowTV, in differita su Tv8: alle 9 quelle della Moto3, alle 9.50 la Moto2 e alle 10.45 la MotoGP, che avrà a disposizione tre quarti d’ora per girare senza la preoccupazione del cronometro. Nel pomeriggio, le Fp2 di Moto3 (ore 13.15) e Moto2 (14.05). Per la MotoGP alle 15 comincia la cosiddetta “practice”: al termine, i 10 migliori tempi passeranno direttamente alle Q2 del sabato. Il giorno dopo – sabato, appunto – le Fp3 di Moto3 (8.40) e Moto2 (9.25), mentre per la MotoGP scatta la seconda sessione di libere alle 10.10, e al termine via alle qualifiche valide per la griglia di sprint race e gp: le Q1 sono in programma alle 10.50, le Q2 alle 11.15. Il pomeriggio si apre col le qualifiche di Moto3 (12.50) e Moto 2 (13.45). Alle 15 via alla sprint race della MotoGP, che si corre su 14 giri del Red Bull Ring. Domenica alle 9.45 il breve warm up della MotoGP, poi il via alle gare: la Moto3 parte alle 11 (20 giri), la Moto2 alle 12.15 (23), la MotoGP alle 14 (28).

Secondo Brembo è un circuito “molto difficile”

Secondo i tecnici della Brembo, che fornisce gli impianti frenanti a tutto il motomondiale, il circuito austriaco è uno dei più impegnativi (“Very Hard”) di tutta la stagione. Rispetto al tracciato della F1, all’altezza della curva 2 è stata introdotta una chicane destra-sinistra che aumenta la sicurezza dei piloti ma stressa ulteriormente i freni. Ventotto giri da 4.318 km l’uno. Le “staccate” più impegnative sono alla curva 4, quando si passa da 298 a 88 kmh in 292 metri e 6 secondi; poi la curva 1: da 304 a 90 kmh in 242 metri e 4,6 secondi; infine, la 2: da 257 a 84 kmh, in 200 metri e 4,4 secondi.

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