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Martin domina la sprint in Giappone e accorcia ancora su Bagnaia. Pecco terzo dietro Binder

Jorge Martin festeggia sul podio

Jorge Martin festeggia sul podio

 (reuters)

Lo spagnolo della Ducati Pramac – che domenica scatterà dalla pole - vince sul circuito di Motegi e si porta a 8 punti dal campione del mondo, che riesce a salire sul podio chiudendo alle spalle della Ktm del sudafricano. Sesto Bezzecchi

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Jorge Martin non si ferma più: lo spagnolo della Pramac domina dal via al traguardo la sprint race di Motegi, si avvicina ancora di più a Bagnaia – ora in classifica sono solo 8 i punti che separano i due ducatisti – e domani, quando in Italia saranno le 8 del mattino, partirà dalla pole del gp del Giappone. Per Martinator è il 5° successo nelle corse del sabato (il 3° consecutivo dopo Misano e India). Sul secondo gradino del podio è salito il sudafricano Binder con la nuova Ktm dal telaio in carbonio, poi il piemontese campione del mondo. Bezzecchi, vittima di una impressionante caduta durante le qualifiche ha chiuso al 6° posto e il suo gap è salito a 47 lunghezze dal leader, ma il riminese resta protagonista della corsa a 3 per il titolo iridato. Domani partirà in seconda fila, con Bagnaia a fianco di Martin e Binder a completare il fronte iniziale.

Martinator insaziabile: “E domani si vince”

“Oggi mi sentivo fortissimo”, festeggia Martinator. “Al mattino non ero davanti con le gomme usate, e pensavo che gli altri ne avessero di più. Ma poi in qualifica ho fatto un giro fantastico e sfruttato al meglio la pole”. In questo momento nessuno tra i ducatisti fa girare così bene la Gp23. “Al box abbiamo trovato un’ottima base, ora dobbiamo lavorare sui dettagli. Dovrò cercare di gestire al meglio le gomme, domani puntiamo a un’altra vittoria”.

Bagnaia amaro: “Mi aspettavo di più”

“Mi aspettavo di più”, commenta un Bagnaia che non nasconde un po’ di amarezza. “Però dobbiamo essere contenti, il podio è comunque importante. Ci sono stati dei guai col grip posteriore. E poi, Jorge è nel suo momento migliore: è in una forma incredibile. Noi a questo punto dobbiamo mantenere la calma e concentrarsi sulla gara di domani: sarà un’altra storia”, promette.

Binder vola con la nuova Ktm: “Ma Jorge fa paura”

Sorride Binder, che punta a sorprendere tutti nel gp di domenica. “Sono partito alla grande, alla prima curva avevo superato 2 piloti all’interno e poi Miller sul dritto. Stavo benissimo, la nostra moto continua a migliorare: ma Jorge aveva un passo incredibile, non riuscivo a credere ai tempi che faceva sul giro”.

Il podio della gara sprint, da sinistra verso destra: Binder, Martin e Bagnaia

Il podio della gara sprint, da sinistra verso destra: Binder, Martin e Bagnaia

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Il pilota della Pramac subito in fuga

Passato lo spavento poco prima del via, quando la sua Gp23 si è spenta a sorpresa e i tecnici della Pramac sono corsi in griglia per rimediare in extremis, Jorge Martin ha sfruttato alla perfezione la pole e se ne è andato al via, come sua abitudine: a metà gara aveva 6 decimi di vantaggio sul solito, rognoso Binder, e l’altra Ktm (anche questa col nuovo telaio in carbonio) di Miller. Bagnaia si è incollato all’australiano, ma a 2 secondi dal leader. Bezzecchi all’inizio è parso fin troppo prudente, pagando forze le conseguenze dell’impressionante carambola in qualifica, poi però ha cominciato a sgranare sorpassi come un rosario. Della sfida tra il Bez e Marc Marquez ha approfittato Zarco, guadagnando la quinta posizione.

Pecco vince il duello con l’amico Miller

Nella parte finale le emozioni le hanno regalate i due vecchi amici, Pecco e Miller: alla fine l’ha spuntata il piemontese, guadagnando un podio che potrebbe essere prezioso. Quarto l’australiano e neo-papà di Pip Florence, quindi Zarco e Bezzecchi, il Cannibale Marquez e un buon Di Giannantonio, che dicono il prossimo anno gli cederà la Ducati del team Gresini. Un punticino per l’Aprilia di Vinale, disastrose le Yamaha di Morbidelli e Quartararo.

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