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MotoGp, Zarco vince in Australia davanti a Bagnaia. Martin crolla all’ultimo giro

Johann Zarco

 (afp)
Il colpo di scena negli ultimi chilometri premia la prudenza di Pecco, che sale a +27. Alle 4 del mattino di domenica la Sprint race
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Partiva in pole, è andato in fuga e ha rischiato il tutto per tutto, montando dietro una gomma morbida che nel finale di gara però lo ha tradito: Jorge Martin è clamorosamente crollato nell’ultimo giro del Gp di Australia, anticipato al sabato per l’allarme meteo previsto domenica su Phillip Island. Superato dal compagno di squadra Zarco, al primo successo della carriera in MotoGp, lo spagnolo della Pramac ha chiuso solo al quinto posto ed è stato beffato da un prudente Pecco Bagnaia, che come in una favola di Esopo ha recuperato chiudendo secondo al traguardo e allungando a +27 punti il suo vantaggio in classifica. Sul podio sale anche uno strepitoso Fabio Di Giannantonio, che a fine novembre cederà la sua Ducati del team Gresini a Marc Marquez, ma oggi è stato protagonista per tutti i 27 giri. Domenica quando in Italia saranno le 4 del mattino, si corre la Sprint race.

Zarco, il primo successo: “Stasera piangerò di gioia”

A 33 anni, dopo 120 gp nella categoria regina, la prima vitto…

Partiva in pole, è andato in fuga e ha rischiato il tutto per tutto, montando dietro una gomma morbida che nel finale di gara però lo ha tradito: Jorge Martin è clamorosamente crollato nell’ultimo giro del Gp di Australia, anticipato al sabato per l’allarme meteo previsto domenica su Phillip Island. Superato dal compagno di squadra Zarco, al primo successo della carriera in MotoGp, lo spagnolo della Pramac ha chiuso solo al quinto posto ed è stato beffato da un prudente Pecco Bagnaia, che come in una favola di Esopo ha recuperato chiudendo secondo al traguardo e allungando a +27 punti il suo vantaggio in classifica. Sul podio sale anche uno strepitoso Fabio Di Giannantonio, che a fine novembre cederà la sua Ducati del team Gresini a Marc Marquez, ma oggi è stato protagonista per tutti i 27 giri. Domenica quando in Italia saranno le 4 del mattino, si corre la Sprint race.

Zarco, il primo successo: “Stasera piangerò di gioia”

A 33 anni, dopo 120 gp nella categoria regina, la prima vittoria per Johann Zarco, il pilota esistenzialista che gira per il paddock con la chitarra: “Bellissima sensazione, difficile da crederci. Buona partenza, bella gara: ero molto veloce con Pecco, sapevamo che in quel momento era impossibile raggiungere Martin. Allora ho cercato di gestire al meglio la gomma posteriore. Mi sono reso conto che si poteva fare, ma il crollo di Martin mi ha sorpreso. Avercela fatta, dopo così tante corse, è bellissimo: so che piangerò. E mi godrò questa serata”.

Bagnaia, la prudenza paga: “Sapevo di poter recuperare”

Pecco Bagnaia, un prudente sabato da incorniciare. Ma che batticuore: “Sapevo che i ragazzi davanti stavano spingendo: forse troppo, perché anche la mia ruota dietro – con la gomma media - scivolava tanto. Sono stato attento per tutta la gara, ho capito si poteva recuperare. Zarco oggi era fortissimo, ho cercato di approfittare del suo sorpasso nel finale”.

Di Giannantonio, che podio: “Ho dato il 200%”

Di Giannantonio, che felicità: “Ho dato il mio 200% sapevo sarebbe stata una buona gara perché avevo un buon passo, ma non così: la miglior partenza della mia vita, è bellissimo salire sul podio. Un ultimo giro pazzesco, che battaglia!”. E ancora, fuori onda: “Porca miseria, mi hanno tolto il giocattolo adesso che cominciavo a divertirmi!”, Un altro podio tutto Ducati. Sorride anche Gigi Dall’Igna, dg del Reparto Corse di Borgo Panigale: “Una gara strana, decisa dalle gomme: la scelta della soft era troppo rischiosa. I numeri hanno un senso, il tracollo inevitabile. Glielo abbiamo detto a Jorge, ma lui ha deciso diversamente”.

Martin, fuga impressionante dalla pole

Dopo una prepotente mattinata con pole e record della pista, Martin è partito come se non ci fosse un domani, guadagnando dopo 4 giri più di 4 secondi di vantaggio (!) sul prudente Pecco, scivolato in quarta posizione dietro uno scatenato Di Giannantonio e incalzato da Marc Marquez. Il Cannibale però si è ritrovato a fare i conti con un altro pilota dal caratterino non proprio facile: Zarco. A metà gara, Martin è sembrato gestire un vantaggio che nel frattempo si è fatto abissale, con Binder a 3 secondi e mezzo ma Di Giannantonio che gli si faceva sotto e Bagnaia che restava a un secondo dal pilota italiano del team Gresini. Alle loro spalle, Marc Marquez scivolava in non posizione, stretto fra la migliore delle Aprilia (Aleix Espargaró) e Bezzecchi.

Il crollo di Martin, il salto mortale del francese

Nel finale il crollo dello spagnolo è stato impressionante: i 3 secondi e passa di vantaggio sono scesi a 4 soli decimi nell’ultimo giro. Zarco è arrivato, implacabile: Bagnaia ne ha approfittato, mettendosi a ruota, Di Giannantonio ha sua volta ha attaccato e sulla curva finale anche Binder ha avuto la meglio sul povero Martin. Tagliato il traguardo, il francese si è esibito nel suo tradizionale salto all’indietro: la celebrazione di un successo che non arrivava dai tempi della Moto2. Tra una settimana, appuntamento in Thailandia.

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