Nato nel 2004 per le corse del Motomondiale, il circuito di Lusail nelle ultime 3 stagioni ha ospitato in 2 occasioni anche la Formula Uno, che da quest’anno ha rivoluzionato un paddock prima piuttosto austero rispetto a certi fasti qatarini. Una pista in aperto deserto per le gare rigorosamente notturne (di giorno fa troppo caldo), 23 chilometri a nord dalla capitale Doha, a lungo riconoscibile nell’oscurità solo grazie al vicino “Nido”, il Bird’s Nest, impressionante impianto sportivo coperto e illuminato che dal 2008 ospita eventi internazionali di diverse discipline (nuoto, ginnastica artistica, pallamano). Col Mondiale di calcio 2022 è stata costruita a tempo di record una città che potenzialmente può ospitare 3 milioni di persone, con un iconico impianto – il faraonico Lusail Stadium, 88.000 posti a sedere –, autostrade e una metropolitana che arriva fino a Doha. Fino all’anno passato era il gp inaugurale della stagione, sempre suggestivo e spettacolare ma con un evidente punto debole: le tribune quasi sempre vuote. Valentino Rossi vanta 4 successi su questa pista. Pecco Bagnaia ci ha vinto nel 2018 in Moto2 e la stessa notte Jorge Martin in Moto3: è la stagione in cui entrambi si sono laureati campioni del mondo nelle rispettive categorie. Da allora, Pecco è salito una volta sul podio. Martinator lo scorso anno era partito dalla pole, ma non ha finito la corsa. Quando hanno gareggiato insieme, in Moto3, il piemontese ha sempre chiuso davanti al madrileno.
Martin si allena nel deserto
Alla vigilia, Martin è andato a fare fuoristrada nelle dune del deserto con il pilota dell’Aprilia, Aleix Espargaró, e il fresco campione del mondo di Moto2, Pedro Acosta: ad accompagnarli c’era la leggenda della Dakar (5 volte vincitore), Nasser Al-Attiyah. Bagnaia è rimasto più prudentemente in albergo. “Sono contento di tornare a correre in Qatar”, dice Pecco. “È un’altra pista dove generalmente siamo sempre stati competitivi. In Malesia siamo riusciti finalmente a essere veloci già a partire dal venerdì, e siamo tornati in pole, cosa che non succedeva da Barcellona. Anche qui sarà importante riuscire a fare lo stesso. Quattordici punti di vantaggio in classifica non sono molti, l’obiettivo sarà quello di provare ad aumentare il distacco su Jorge”. Il suo compagno di squadra, Enea Bastianini: “La scorsa settimana a Sepang mi sono tolto finalmente un peso e ora mi sento più libero. Sono tornato a divertirmi sulla moto e di conseguenza a essere veloce. Questo fine settimana correremo su un’altra pista dove in passato sono stato competitivo e dove lo scorso anno ho vinto la mia prima gara in MotoGp. Non so se riuscirò a ripetermi di nuovo, ma ci voglio sicuramente provare”.
Il Gp del Qatar in tv: Sabato e domenica si corre alle 18
In Qatar il fuso orario fa spostare 2 ore in avanti la lancette dell’orologio. Tutto in diretta il gp su Sky Sport, mentre Tv8 trasmetterà in chiaro le qualifiche e la sprint race, poi in differita. Si comincia a mezzogiorno con le prove libere di Moto3, seguite (12.50 italiane) da quelle di Moto2, e alle 13.45 da quelle di MotoGp; nel pomeriggio, alle 16.15 la seconda sessione di Moto3, alle 17.05 di Moto2 mentre alle 18 è prevista una sessione di un’ora per la MotoGp, molto importante perché i 10 migliori tempi passeranno direttamente alle Q2 del sabato.
Il sabato, allora: Moto3 alle 11.30, Moto2 alle 12.15. alle 13 mezz’ora di libere di MotoGp cui alle 13.40 seguono le Q1, poi le Q2; le qualifiche della Moto3 sono alle 15.50, della Moto2 alle 16.45. La sprinta race della MotoGp parte alle 18.
Domenica, le gare (dopo il warm up di MotoGP alle 13.45): alle 15 il via alla Moto3, che corre su 16 giri; alle 16.15 la Moto2 (18), alle 18 la MotoGp (22).