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MotoGp, Qatar: Martin nervoso nelle libere, Bagnaia lo tiene sotto controllo

(afp)
Lo spagnolo fa un tempo migliore di 7 millesimi, ma il campione del mondo – avanti in classifica – mostra maggiore sicurezza
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LUSAIL - Domizia Castagnini, la fidanzata di Pecco, si tormenta il labbro inferiore con gli incisivi. Maria Monfort, la ragazza di Jorge, si rosicchia nervosamente le unghie. Ai box dei Duellanti c’è una tensione fortissima. I piloti chiudono la prima giornata di prove libere e Martinator sembra il più agitato: ha rimediato nel finale e grazie alle gomme morbide è riuscito ad entrare nei primi 10, addirittura è stato più veloce di Bagnaia – la coppia di ducatisti è separata da appena 7 millesimi – però da questo venerdì è il piemontese ad uscire più sereno. Ha dimostrato di avere un passo migliore tanto nella prima che nella seconda sessione, mentre lo spagnolo è parso meno sicuro del solito. La sprint race di domani è un appuntamento delicatissimo soprattutto dal punto di vista psicologico: comunque vada a finire, non si assegnerà il mondiale anche perché il vantaggio del campione incarica (+14) è ancora troppe esiguo e al vincitore della corsa del sabato vanno 12 punti. A Pecco dome…

LUSAIL - Domizia Castagnini, la fidanzata di Pecco, si tormenta il labbro inferiore con gli incisivi. Maria Monfort, la ragazza di Jorge, si rosicchia nervosamente le unghie. Ai box dei Duellanti c’è una tensione fortissima. I piloti chiudono la prima giornata di prove libere e Martinator sembra il più agitato: ha rimediato nel finale e grazie alle gomme morbide è riuscito ad entrare nei primi 10, addirittura è stato più veloce di Bagnaia – la coppia di ducatisti è separata da appena 7 millesimi – però da questo venerdì è il piemontese ad uscire più sereno. Ha dimostrato di avere un passo migliore tanto nella prima che nella seconda sessione, mentre lo spagnolo è parso meno sicuro del solito. La sprint race di domani è un appuntamento delicatissimo soprattutto dal punto di vista psicologico: comunque vada a finire, non si assegnerà il mondiale anche perché il vantaggio del campione incarica (+14) è ancora troppe esiguo e al vincitore della corsa del sabato vanno 12 punti. A Pecco domenica sera ne serviranno almeno 37 di distacco dal rivale, per prendersi il titolo iridato.

Raul Fernandez il più veloce, bene le Aprilia

Raul Fernandez è il più veloce della giornata, con 1’52”843, ed è evidente che c’è qualcosa che dal punto di vista tecnico va chiarito, anche perché il secondo classificato è Di Giannantonio, bravissimo ma non certo un pilota di punta. Di sicuro stasera sulla pista del Qatar si sono fatte valere le Aprilia, perché oltre alla bella prova del ragazzo team Rnf c’è un’altra moto di Noale sul podio virtuale: Maverick Vinales chiude col 3° crono una giornata positiva, e il suo compagno di squadra Aleix Espargarò è 5°. Tra i due, la Ktm del sudafricano Binder. Per una volta la Ducati non fa prepotenze: dopo il 2° tempo della Rossa della squadra di Gresini bisogna aspettare il 6° di Marini col team Vr46 per vedere un altro gioiello di Borgo Panigale. Quindi Martin (7°) subito davanti ad Alberto Fernandez, mentre l’elenco di quelli che domani accedono direttamente alle Q2 è completato da Alberto Fernandez con la Ktm e Marc Marquez, che in sella alla Honda sfrutta nel modo migliore la scia di Pecco.

Delusione Bastianini, ci prova Morbidelli

Delusione Bastianini (18°), che si vede cancellare un buon giro dalla bandiera gialla sventolata dopo la caduta di Pol Espargarò. Ci ha provato Morbidelli con la Yamaha, ma non è andato oltre il 13° posto, mentre il suo compagno di squadra Quartararo è lontanissimo (21°). In difficoltà anche il compagno di squadra di Marini: Marco Bezzecchi è 15°, leggermente meglio di lui un altro ducatista Alex Marquez (12°). Domani alle 13 italiane è in programma mezz’ora di prove libere per la MotoGP, dalle 13.40 via alle qualifiche con le Q1, a seguire (14.05). Il via alla sprint race alle 18.

Martinator confessa: “Avevo paura di non sapere più correre”

“Che stress, oggi!”. Sì, per Martin è stata una giornata sull’orlo di una crisi di nervi. “A un certo punto credevo di non saper più guidare una moto”, racconta il pilota del team Prima Pramac. “Non avevo qualche decimo di distacco dai migliori, ma roba di 2-3 secondi. Ed ero terrorizzato dall’idea di cadere e farmi male”. Mai successo in tutta la carriera, confessa. “Credo sia stato un problema con le gomme: per fortuna alla Ducati condividiamo i dati di tutti, per cui spero domani di trovare una soluzione ai miei problemi. Perché se continua così, rischio di finire ultimo”. Un lato positivo riesce comunque a trovarlo: “Sono stato intelligente, freddo e veloce abbastanza per rimediare nel finale. Ma ho dovuto trovare una soluzione in fretta, in soli due giri, con due gomme diverse e senza aver mai provato prima le morbide”. Ha chiuso tra i primi 10, parteciperà direttamente alle qualifiche. “Speriamo di fare delle belle Q2, poi per la sprint race serale dovrò affidarmi a una moto completamente diversa”. Lo preoccupa soprattutto l’appuntamento di domenica: “Il sabato puoi dare tutto per i primi 7 giri e poi gestire nei pochi che restano, ma la domenica sei in gruppo e ho bisogno di trovare subito la soluzione per avere il massimo dalle gomme, altrimenti sarà un disastro”.

Serenità Bagnaia: “Abbiamo cominciato benissimo”

Completamente diverso lo spirito di Pecco Bagnaia, sereno e sorridente come non mai: “Ho cominciato a lavorare benissimo all’inizio della prima sessione, sono veramente contento. Ho anche usato poche gomme, domani ne avrò di più per farmi un’idea migliore in vista della gara di domenica”. Gli dicono dello ‘stress’ psicologico denunciato dal suo rivale. “Cose che succedono: anche io in Thailandia il primo giorno ero in grande difficoltà. Non credo sarà un problema, per lui. Certo è abbastanza sorprendente non vederlo esplosivo come al solito”. Martin potrà usare anche i dati del piemontese, per migliorare la sua prestazione. “Naturalmente. Anche se non so davvero quanto gli serviranno, abbiamo stili di guida molto diversi”. Pecco spiega che il circuito di Lusail è profondamente cambiato, rispetto agli anni passati, e non solo per il nuovo asfalto. “C’è una illuminazione incredibile, che ti fa vedere le prime due curve da una prospettiva completamente diversa. E poi, correre a novembre significa fare i conti col freddo serale: le gomme dure non vanno benissimo, ma le altre si consumano troppo in fretta. Domani dovremo migliorare. Attenzione alle Aprilia e a Raul Fernandez, vanno molto forte”.

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