LUSAIL —Jorge Martin vince la sprint race di Lusail e dimezza il suo distacco in classifica da Pecco Bagnaia, oggi solo 5°. Sette piccoli punti separano ora il madrileno del team Pramac, al suo 8° successo del sabato, dal piemontese campione in carica. Una cosa è aritmeticamente certa: comunque vada a finire domenica la corsa nella notte del Qatar - il via alle 18 italiane -, il mondiale di MotoGp si deciderà nel prossimo fine-settimana a Valencia, gara finale della stagione. Con lo spagnolo oggi salgono sul podio due italiani: il bravissimo Fabio Di Giannantonio, che fino all’ultimo ha cercato di attaccare un Martinator però imprendibile, e Luca Marini, che partirà dalla pole con accanto proprio il romano del team Gresini e Alex Marquez. Le previsioni della vigilia - Jorge molto nervoso e Pecco sereno e sicuro di sé - si sono improvvisamente ribaltate al termine di 11 giri dominati da Martin, premiato dopo il traguardo dalla leggenda del ralli Nasser Al-Attiyah. Autore di una prova incerta e deludente, su questo che doveva invece essere un circuito favorevole, Bagnaia deve accontentarsi di un modesto 5° posto, dietro 4 Ducati.
Incidente coinvolge Bastianini e due Aprilia
Martin ha subito sorpassato aggressivo Bagnaia, che ha risposto approfittando di un’incertezza dello spagnolo, Marini è andato a comandare con Alex Marquez incollato. Alla sesta curva sono finiti gambe all’aria Bastianini con due Aprilia: l’irascibile Aleix Espargaró e Oliveira. Martinator ci ha riprovato e questa volta gli è andata meglio, mentre Bagnaia – un po’ sorpreso – si è visto passare anche da Di Giannantonio. Determinatissimo, il madrileno della Pramac dopo 5 giri si è messo davanti a tutti con un Pecco troppo lento che a metà gara denunciava un ritardo di un secondo e mezzo dal rivale. Nel finale Di Giannantonio si è fatto sempre più vicino a Martin, che ha però dato subito l’impressione di gestire senza problemi la corsa: lo spagnolo ha chiuso con quasi 4 decimi su ‘Diggia’. Sesto posto per l’Aprilia di Vinales, poi una Ktm (Binder), la Yamaha di Quartararo e Raul Fernandez con un’altra moto di Noale, l’ultimo ad andare a punti.
Martin, la rivincita su Pecco: “Che sorpasso”
Jorge Martin, che sorpasso su Bagnaia: la rivincita della Malesia? “Era una curva complicata, sono andato dentro ed eravamo vicinissimi. Non mi piacciono i contatti, ma è andata così. Non ho fatto una bella partenza. Però che progresso, rispetto a ieri che non funzionava nulla. Sapevo di avere qualcosa di più, in gara. Domani sarà importante gestire bene le gomme”.
Di Giannantonio non si accontenta: “Domani posso fare meglio”
Fabio Di Giannantonio, una grande occasione persa? “Partenza tremenda, era difficile trovare il punto giusto per lo stacco della frizione. E poi per mezzo giro non si è staccato l’abbassatore. Gara complicata, ma sapevo di avere un ottimo passo e mi sono divertito moltissimo. Forse mi sono svegliato un po’ tardi per attaccare Jorge, che quando impone il suo ritmo è fortissimo. Ma so dove possiamo lavorare e domani possiamo fare un grande passo avanti”.
Marini felice a metà: “Che problemi alla gomma dietro”
Luca Marini felice a metà per il podio: “Non mi piace essere controcorrente, ma ho voluto mettere la morbida per non stendermi subito per terra: ed è andata abbastanza bene. I problemi grossi sono arrivati con la ruota posteriore, dopo 4 giri ho cominciato a scivolare e difendermi è stata proprio dura. Domani vediamo che scelta fare con le gomme. Martin nelle gare in cui serve il grip viene fuori con una prepotenza incredibile”.