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Bagnaia-Martin, giro finale a Valencia: guida al Gp che decide il Mondiale

Bagnaia e Martin sul podio in Malesia

Bagnaia e Martin sul podio in Malesia

 

In Spagna l’ultima gara della stagione, Pecco difende i 21 punti di vantaggio sull’iberico

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VALENCIA - Sulla pista spagnola che ospita tradizionalmente l’ultimo appuntamento del motomondiale, nelle passate stagioni si sono assegnati diversi campionati nel giro finale. A partire da quello del 2006, che l’altra notte in Qatar è stato evocato da Jorge Martin: “A meno che non succeda come allora…”, si augurava il pilota della Pramac, che insegue a 21 punti Pecco Bagnaia. Diciassette anni fa, Valentino gettò alle ortiche un titolo che sembrava già in cassaforte: il Doc aveva 8 lunghezze di vantaggio su Nicky Hayden, ma dopo il via cadde e poi chiuse solo 13° al traguardo, mentre l’americano col 3° posto in gara vinse il mondiale. Nel 2013, la sfida all’ultimo gp la vinse Marc Marquez su Jorge Lorenzo; poi nel 2015 l’altra delusione – la più cocente – di Rossi, costretto a partire dall’ultima posizione e Lorenzo che vinse corsa più titolo, con la benedizione del Cannibale; nel 2017 fu Marquez a festeggiare nonostante Andrea Dovizioso, e lo scorso anno a Bagnaia fu sufficiente chiudere 9° per avere la meglio su Fabio Quartararo.

La prima volta di Laconi, e nel 2022 il successo di Rins

Intitolato a Ricardo Tormo, due volte campione del mondo nella classe 50 cc e morto di leucemia a 46 anni, il circuito è stato inaugurato nel 1999: quel giorno nella 500 cc vinse il francese Laconi (Max Biaggi giunse 7°), nella 250 cc il giapponese Ukawa davanti a Battaini e Capirossi, nella 125 cc il bresciano Gianluigi Scalvini. La pista, a 20 minuti di auto da Valencia, è lunga 4 chilometri, ha un rettilineo principale di 876 metri e può ospitare nelle sue tribune fino a 165.000 spettatori. Quattordici curve, 8 a sinistra. Lo scorso anno in MotoGP vinse Alex Rins e fu un successo due volte emozionante, perché lo spagnolo era in sella a una Suzuki ed era la gara d’addio per l’azienda giapponese. Al secondo posto arrivò il sudafricano Brad Binder con la Ktm davanti proprio alla Ducati di Jorge Martin.

Gli orari del gp in tv, domenica si corre alle 15

Il fine-settimana sarà raccontato in diretta da Sky, mentre Tv8 trasmetterà in chiaro le qualifiche del sabato mattina e la sprint race del sabato pomeriggio, in differita il resto della corsa. Domenica il via sarà alle 15, posticipato di un’ora per evitare la concomitanza con la Formula Uno. Si scende in pista da venerdì alle 9 del mattino con le prove libere dalla moto3, seguite da quelle della Moto2 (9.50) e della MotoGP (10.45); nel primo pomeriggio le Fp2 di Moto3 alle 13.13, quelle di Moto2 alle 14.05, mentre le prove libere della MotoGP – che saranno fondamentali per indicare 10 che si qualificano direttamente alle Q2 – scatteranno alle 15. Sabato mattina alle 8.40 il terzo turno della Moto3, alle 9.25 della Moto2, mentre alle 10.10 sono in programma le Fp2 della MotoGP, seguite alle 10.50 dalle qualifiche della categoria regina. Per la Moto3, qualifiche alle 12.50, per la Moto2 alle 13.45. Infine, la sprint race di MotoGP alle 15. Domenica le gare saranno precedute dai 10 minuti di warm up della MotoGP in programma alle 10.40; il via alla gara di Moto3 alle 12: si corre su 20 giri; la Moto2 alle 13.15 (22); la MotoGp scatta alle 15 (27).

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