Miglior tempo con record del Red Bull Ring: Pecco Bagnaia fa subito la voce grossa sulla pista austriaca, nettamente più veloce di tutti al termine della prima giornata di prove libere. Il campione del mondo chiude con un impressionante 1’28”508 davanti per quasi tre decimi al compagno dell’Academy di Tavullia, un Franco Morbidelli che dalla prossima stagione correrà nella squadra di Valentino, suo padre sportivo. Con l’altra Pramac sul podio virtuale sale l’avversario numero uno di Pecco, Jorge Martin, gran passo, e poi è il turno di un Marc Marquez finalmente subito efficace. Quattro ducatisti di fila (e 7 su 10 che passano direttamente alle Q2), a conferma che il circuito nato sull’asfalto dell’aeroporto di Zeltweg pare cucito a misura dei muscoli desmodromici.
Bastianini fatica, lussazione per Di Giannantonio
Ktm non regala grandi sensazioni sulla pista di casa: Binder mastica un insipido 5° tempo, il sudafricano con le due Aprilia ufficiali (Aleix Espargaró, Vinales) cerca di interrompere in parte la grande abbuffata di Borgo Panigale, che al 10° posto piazza un Bastianini in difficoltà nell’entrata in curva, dopo la splendida doppietta di Silverstone. Lussazione della spalla sinistra per lo sfortunato Di Giannantonio, fresco di rinnovo con la Vr46 e quindi futuro partner di «Frankie»: Fabio è stato accompagnato in ospedale, la sua presenza nel fine settimana è a forte rischio. Tra i piloti costretti alle Q1, le qualifiche dei peggiori, ci sono un Acosta che colleziona tre brutti capitomboli insieme a Quartararo, coraggioso in sella alla Yamaha ma chiaramente in ritardo rispetto alle moto europee. A proposito di giapponesi: per la Honda paradossalmente è una giornata meno disastrosa del solito, il migliore è Zarco (14°), poi Marini col 16° crono.
Bagnaia, tanti sorrisi e un paio di dubbi
Un venerdì perfetto. O quasi. Bagnaia dice di essere «contento, perché oggi ho provato tutto quello che dovevo: mi sono trovato bene, questa pista si adatta molto al mio stile di guida, dal primo istante mi sono trovato a mio agio e nel pomeriggio ci sono stati dei progressi importanti». Però? «Purtroppo non me la sono sentita di provare la gomma dura davanti: tutti quelli che lo hanno fatto, sono caduti. Domani nella sprint la ‘hard’ potrebbe essere decisiva, Martin oggi l’ha usata e non mi sembrava andasse male, Bastianini invece non credo fosse contento. Il punto è che con la ‘media’ ero già al limite, curvando a sinistra: mi sembra quella giusta, però dovremo pensare a qualche modifica». Il piemontese gli dice che stamani la ‘morbida’ gli sembrava scivolosa come il burro. «Ma abbiamo preferito insistere con quella, perché dovevamo risparmiare gli altri pneumatici». Lo scorso anno Pecco ha vinto il sabato e la domenica, adesso chi possono essere gli avversari più pericolosi? «Martin, Marc Marquez e Morbidelli vanno molto forte. Mi aspettavo di più da Acosta con la Ktm, ma è caduto tre volte. Sarà anche da prendere in considerazione il meteo: domenica potrebbe piovere, e se ci fosse una flag-to-flag?».