Convocati in Direzione Gara, e in attesa di un’eventuale sanzione, i due piloti si accusano a vicenda. Bagnaia sostiene di aver sentito chiaramente Alex Marquez aprire il gas nonostante gli fosse già davanti all’ingresso della curva 13 – cosa che, sostiene il piemontese, sarebbe confermata dalla telemetria -, mentre il catalano giura che la colpa dell’incidente è tutta di Pecco: «Ha chiuso la linea». Le immagini sembrano dare ragione al campione del mondo, uno che non fa mai polemiche ma questa volta è diverso: «Alex era andato lungo, non è vero che non mi ha visto; sapeva benissimo che lo stavo passando e nonostante tutto l’ho sentito dare un colpo di gas, abbiamo la conferma dalla telemetria. Avevo approfittato di un suo errore per mettermi davanti quando eravamo ancora sul dritto, mi è venuto addosso in pieno».
Bagnaia: “Mi ha visto e non ha neanche chiesto scusa”
Poi, una considerazione amara: «Forse ho sbagliato a non considerare chi fosse, visto che ne succedono diverse». E poi, altre parole dure: «La dinamica è chiara. Quando uno ti prende così, ti chiede scusa. Invece mi ha mandato pure a cagare. Diciamo che abbiamo una visione delle cose abbastanza diversa».
Alex Marquez: “Non è vero che ho mandato Pecco a quel paese”
Alex dice che no, «non ho mandato Pecco a quel paese. Non sono arrabbiato con lui. Sono convinto di avere ragione, Bagnaia pure, nessuno dei due ha chiesto scusa. Forse ci parleremo lontano dalla telecamere. Mi spiace, so che sta lottando per il titolo e che oggi voleva il 3° posto, Ma dopo essere andato lungo ho mantenuto la mia traiettoria, non l’ho visto e no sapevo di averlo alle spalle: non doveva chiudermi, dopo il contatto ho pensato solo a non farmi male».
L’investigazione: “Nessuno è responsabile”
Tre ore dopo l’incidente, lo Steward Panel ha concluso che «nessuno dei due piloti è stato ritenuto il principale responsabile dell'incidente». Se c’è un colpevole, è la pista: così sostengono gli investigatori. E quindi, nessuna punizione. La Direzione Gara aveva aperto un’inchiesta sull’incidente accaduto al 18° giro del gp, curva numero 13: ha ascoltato entrambi gli atleti coinvolti e visionato diversi filmati, valutando che «la mancanza di grip sulla pista – denunciata da entrambi i piloti - può essere stato un fattore che ha diminuito la possibilità di evitare il contatto».