L’ultima volta era stata proprio a Sepang, nel 2019, in sella a un’Aprilia. A 35 anni, Andrea Iannone potrebbe tornare in MotoGP tra 2 settimane in Malesia, guidando una Ducati della squadra di Valentino Rossi. Il pilota di Vasto sembra con ogni probabilità destinato a sostituire Fabio Di Giannantonio, che correrà domani e dopo in Australia e il prossimo fine-settimana in Thailandia, ma poi tornerà in Europa per farsi operare a una spalla.
I gp di Sepang e Valencia
A questo punto, chi prenderà il posto del romano sulla Gp23 del team Vr46 negli ultimi 2 gp di Sepang e Valencia? Si erano fatti i nomi di Danilo Petrucci e Niccolò Bulega, qualcuno addirittura aveva scommesso su un clamoroso quanto improbabile (a 45 anni, nel pieno della sua nuova avventura al volante) rientro del Doc. Invece, sarebbe stato proprio il campionissimo di Tavullia a chiedere in “prestito” The Maniac ai vertici Ducati: dopo 4 anni di squalifica per doping, Iannone questa stagione è rientrato in Superbike con una Panigale V4-R, a fine settembre ha vinto Gara1 in Aragona, ha appena rinnovato per tutto il 2025 col team Go Eleven (più Pata) e oggi ha chiuso al 7° posto le Fp2 sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera, dove nel fine settimana si corre l’ultima gara della stagione. Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma è ragionevole pensare che la trattativa sia in dirittura d’arrivo.
Il ritorno dove aveva chiuso
Iannone con la Rossa aveva celebrato nel 2016 a Zeltweg una storica vittoria che aveva aperto il nuovo, straordinario ciclo di Borgo Panigale. Per lui il ritorno in Malesia avrebbe un significato 2 volte speciale: 5 anni fa aveva sorprendentemente chiuso la sua carriera in MotoGP proprio al termine della corsa di Sepang. Si era difeso – senza successo - dalle accuse sostenendo di aver mangiato una bistecca “dopata” nel ristorante dell’albergo Sama Sama, proprio accanto alla pista.