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Martin, la caduta in Qatar e il ricovero: 11 costole fratturate. “Poteva andare anche peggio...”

Jorge Martin 

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Il Gp che segnava il rientro alle gare è diventato un incubo per lo spagnolo dell’Aprilia, campione del mondo in carica
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Povero Jorge Martin. Un nuovo controllo ha evidenziato che le fratture alle costole sono addirittura 11: 8 riguardano gli archi costali posteriori e 3 gli archi laterali, dalla settima alla nona. La buona notizia, secondo l’ultimo bollettino medico diramato dai responsabili dell’Hamad General Hospital di Doha, è che “non si evidenziano alterazioni traumatiche a carico dell’encefalo, della colonna cervicale e degli organi addominali”.

Martin resta in ospedale: “Poteva andare peggio...”

Ma è comunque un calvario di dolore, quello che sta vivendo e vivrà nei prossimi giorni il campione del mondo. Il pilota dell’Aprilia, vittima di una nuova, brutta caduta, questa volta nella gara di ieri in Qatar - dopo essere stato tradito da un …

Povero Jorge Martin. Un nuovo controllo ha evidenziato che le fratture alle costole sono addirittura 11: 8 riguardano gli archi costali posteriori e 3 gli archi laterali, dalla settima alla nona. La buona notizia, secondo l’ultimo bollettino medico diramato dai responsabili dell’Hamad General Hospital di Doha, è che “non si evidenziano alterazioni traumatiche a carico dell’encefalo, della colonna cervicale e degli organi addominali”.

Martin resta in ospedale: “Poteva andare peggio...”

Ma è comunque un calvario di dolore, quello che sta vivendo e vivrà nei prossimi giorni il campione del mondo. Il pilota dell’Aprilia, vittima di una nuova, brutta caduta, questa volta nella gara di ieri in Qatar - dopo essere stato tradito da un cordolo e toccato da un incolpevole Di Giannantonio – rimane ricoverato in osservazione nel policlinico della capitale del Qatar. Ha un drenaggio, i medici hanno rilevato anche “una minima soffusione pleurica nel contesto dello pneumotorace già noto”. Su Instagram Martin ha postato le prime foto dall’ospedale: “Grazie Dio, poteva andare anche peggio. Cercherò di tenervi aggiornati”.

Niente Jerez, dubbi sul rientro in pista

Solo quando le condizioni miglioreranno sensibilmente, dopo la risoluzione dello pneumotorace – e comunque, non prima di 48 ore – potrà rientrare in Europa, anche se un viaggio aereo in questo momento è altamente sconsigliato. Salterà sicuramente il prossimo appuntamento della stagione, tra 2 settimane a Jerez de la Frontera, Andalusia. La speranza, anche se in questo momento le corse sono l’ultimo dei suoi pensieri, è di rivederlo in pista sul circuito Bugatti di Le Mans, a metà maggio.

In Qatar la prima volta sull’Aprilia

“Non penso più a vincere il mondiale anche nel 2025, ho già detto addio alla riconferma del titolo: ma non vedo l’ora di tornare in sella all’Aprilia, questa stagione mi servirà per imparare a conoscere la moto e a divertirmi, tornare comunque protagonista. Per poi fare la storia con Noale, il prossimo anno”: l’altra settimana, alla vigilia del suo rientro, Martinator era molto ottimista. Il campione madrileno, 27 anni, era stato costretto a saltare i primi 3 appuntamenti del campionato dopo un inverno particolarmente sfortunato: a febbraio era caduto durante la prima giornata di test sul circuito malese di Sepang, procurandosi diverse fratture; alcune settimane più tardi, qualche ora prima di volare la Thailandia per il gp d’esordio, nuovo capitombolo nel corso di un allenamento: altre ossa rotte, in particolare il polso sinistro.

Aveva chiuso la sprint al 16° posto

Lo stop è stato lungo, la riabilitazione complicata: i dottori gli hanno dato l’ok per partecipare alla corsa di Losail. “Faccio la prima sessione di prove, e vedo se continuare”. Un po’ di sofferenza, però alla fine aveva capito che – stringendo i denti – si poteva fare: e sabato aveva preso parte alla sprint race con grinta ma anche giudiziosa prudenza, finendo 16°. Sempre zero punti in classifica, ma un primo passo avanti. Ieri sera, il gran premio: era nelle retrovie, stava disputando una gara comunque coraggiosa. Il cordolo, Di Giannantonio, la caduta. È rimasto a lungo in ginocchio, mentre dal box Aprilia la fidanzata, Maria Monfort, si portava le mani al volto, spaventata. Povero Jorge Martin: tutti gli appassionati di moto oggi tifano per lui.

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