«Pedro Acosta oggi non farà nessuna intervista: al termine della gara è stato ricoverato in ospedale per una crisi allergica in conseguenza della puntura di un’ape o di una vespa»: la Ktm ha chiesto «comprensione» ai giornalisti, assicurando che nelle prossime ora aggiornerà sulle condizioni di salute dello sfortunato pilota spagnolo.
Chi è Pedro Acosta
Ventuno anni compiuti il mese scorso, originario di Murcia – come Carlos Alcaraz e Màximo Quiles, il pilota predestinato della Moto3 –, soprannominato lo Squalo di Mazarròn, Acosta oggi ha chiuso il gp di Assen con un quarto posto che per il momento è anche il miglior risultato di una stagione non semplice. Legatosi lo scorso anno alla casa austriaca, il talento spagnolo quest’anno aveva chiuso in quarta posizione anche la corsa francese di Le Mans.
La gara di Acosta a Assen
Oggi è stato più volte protagonista: nella prima parte di gara: Alex Marquez ha perso il controllo della sua Ducati (procurandosi la frattura di un dito della mano sinistra: sarà operato in tempi brevissimi a Madrid) duellando con lui. Al termine del decimo giro era riuscito a superare Pecco Bagnaia, prendendosi un 3° posto che ha però poi dovuto nuovamente cedere al piemontese. Al termine della corsa è finito nel mirino del romano Fabio Di Giannantonio: «Pedro va in giro a dire che il prossimo anno sarà il mio compagno nel team Vr46, ma non si sembra una cosa bella: invece di parlare, dovrebbe concentrarsi sulla sua squadra». Impossibile avere una replica: al momento, è ancora ricoverato in ospedale a Assen.