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Bezzecchi può vincere il mondiale MotoGp? Tre motivi per crederci (e tre per non essere d’accordo)

Bezzecchi festeggia la vittoria in Indonesia 

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La vittoria in Indonesia rilancia le ambizioni del pilota dell’Aprilia. A cinque gare dalla fine (ma Qatar è a rischio) deve recuperare 46 punti. Impresa difficile ma non impossibile, ecco perché
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È in sella alla moto più veloce, la fa correre meglio di tutti e non soffre Marquez. Però ha 46 punti di distacco dalla testa della classifica, mancano solo 5 gare alla fine e c’è il rischio che faccia altri pasticci. Marco Bezzecchi può ancora vincere il mondiale di MotoGP? Tre buone ragioni per dire di sì, ma altrettante per non essere d’accordo.

La classifica mondiale, in testa Martin

Prima della rivoluzione del 2027 – nuove moto, regolamenti, una formula assurda con doppie qualifiche in nome del presunto spettacolo -, il motomondiale sta regalando uno dei campionati più equilibrati di sempre (lo scorso anno Marc si era già messo in tasca il nono titolo in Giappone, con 2 mesi e 5 gp di anticipo): è un testa a testa fra Jorge Martin e Marc Marq…

È in sella alla moto più veloce, la fa correre meglio di tutti e non soffre Marquez. Però ha 46 punti di distacco dalla testa della classifica, mancano solo 5 gare alla fine e c’è il rischio che faccia altri pasticci. Marco Bezzecchi può ancora vincere il mondiale di MotoGP? Tre buone ragioni per dire di sì, ma altrettante per non essere d’accordo.

La classifica mondiale, in testa Martin

Prima della rivoluzione del 2027 – nuove moto, regolamenti, una formula assurda con doppie qualifiche in nome del presunto spettacolo -, il motomondiale sta regalando uno dei campionati più equilibrati di sempre (lo scorso anno Marc si era già messo in tasca il nono titolo in Giappone, con 2 mesi e 5 gp di anticipo): è un testa a testa fra Jorge Martin e Marc Marquez, col pilota Aprilia tornato davanti di 2 punti. Alle loro spalle però c’è il ragazzo di Rimini, che ancora spera e si fa forte delle parole di Massimo Rivola, ceo del Reparto Corse di Noale: «Bezzecchi è ancora in lotta: siamo alle ultime chiamate, a Mandalika per lui era tutto o niente. Sapeva che se non avesse vinto sarebbe stato fuori, ha confermato di essere veloce. Il campionato è ancora lungo, speriamo si corra Qatar: entrambi i nostri 2 piloti hanno la possibilità di farcela. E se poi uno di loro a un certo punto sarà fuori dai giochi, il suo compito sarà quello di aiutare, in qualche modo e se possibile, il compagno di squadra».

Bezzecchi abbraccia Martin (reuters)

Quante gare ha vinto Bezzecchi

Marco in questa stagione ha vinto 5 gp: quello indonesiano è arrivato dopo un’attesa di 133 giorni, nel corso dei quali – tra errori e sfortuna – il ‘Bez’ ha sperperato un patrimonio. Fino al Mugello, sembrava imprendibile: 3 vittorie consecutive (Thailandia, Brasile, Texas), 2 secondi posti (Jerez, Le Mans) un podio mancato per un soffio (Barcellona) e, appunto, il successo sulla pista toscana. L’impressione era di un titolo in cassaforte, nonostante una strana idiosincrasia per le sprint del sabato. La sciagurata partenza in Ungheria di Martin, che lo ha buttato giù senza pensarci un attimo, è stata l’inizio della fine: la squalifica a Brno dopo aver colpito un commissario il sabato, lo sbaglio dopo 2 giri – e la caduta – ad Assen, il terribile incidente al Sachsenring con la clavicola che si sbriciola e il ginocchio gonfio come un melone. Ha provato a ripartire, a Misano si è preso la pole ma è finito un’altra volta gambe all’aria, al primo giro.

La fiducia dell’Aprilia

Rivola non lo dice, ma lo pensa: Bezzecchi ha dimostrato di essere «il più» veloce. Su di una RS-GP che quest’anno pare complessivamente messa meglio della Ducati. Marco ha talento e grinta: è il solo, in griglia, a non farsi suggestionare da quel demonio di Marquez, che a Mandalika già nella prima giornata di prove ha messo sotto pressione Martin. «Per noi è ancora in lotta per il mondiale, anche perché questo è uno sport dove basta uno ‘zero’ per rimettere tutto in discussione», ribadisce il numero 1 di Aprilia Racing. «Il campionato è ancora lungo, speriamo di correre in Qatar».

Martin, Marc Marquez e Bezzecchi 

Il calendario, Gp del Qatar a rischio

Eh sì, perché ci sono buoni ragioni per credere che tra un mese il fine settimana di Losail – coi bombardamenti in Medio Oriente – possa saltare. Resterebbero solo 4 appuntamenti in calendario. E 46 punti di gap sono tanti. Marco Bezzecchi ci crede ancora: «In questa stagione ho imparato più che in tutta la mia carriera», giura. Vuole arrivare a Valencia, l’ultimo gp in programma, ancora in corsa per la vittoria finale: ma dovrà fare bene anche il sabato. E soprattutto, non può più permettersi di sbagliare.

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