I piloti della MotoGp chiedono garanzie di sicurezza scritte prima di recarsi in Qatar, all'inizio di novembre, per un fine settimana di gare che Dorna e le autorità di Doha intendono confermare. Il Gran Premio del Qatar, previsto inizialmente ad aprile sul circuito di Losail, era stato posticipato al 6-8 novembre a causa del conflitto in corso dalla fine di febbraio con ripercussioni sui paesi del Golfo.
Le garanzie richieste
Secondo Motorsport.com diversi piloti si sono riuniti ieri e oggi sul circuito di Phillip Island - dopo alcune discussioni avvenute in un gruppo WhatsApp dedicato durante il GP d'Indonesia - per chiedere agli organizzatori di avere garanzie scritte, condizione necessaria affinché accettino di recarsi in Qatar. Alcuni piloti, tra i quali Alex Marquez e Francesco Bagnaia, richiedono un piano di evacuazione per l'intero paddock, la copertura delle spese di alloggio in caso di chiusura dello spazio aereo dovuta a bombardamenti, e la garanzia di rimpatrio qualora il conflitto militare dovesse intensificarsi nuovamente.
La Formula Uno attende
Ufficialmente, il Qatar resta in calendario dal 6 all'8 novembre come 20/a tappa del Campionato del Mondo MotoGP, dopo la Malesia e prima degli appuntamenti in Portogallo e Spagna (Valencia). La Formula 1 aveva annullato i Gp di Arabia Saudita e Bahrein in programma ad aprile, ma ha poi trasferito quest'ultimo in Malesia all'inizio di ottobre. Gli ultimi due GP della stagione di F1, in Qatar (27-29 novembre) e ad Abu Dhabi (4-6 dicembre), sono stati ufficialmente confermati dall'organizzatore della F1 e dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.