La Nazionale italiana di calcio è come lo scrittore giapponese Haruki Murakami. Puntualmente si invoca che a questi venga assegnato il Nobel per la letteratura e puntualmente lo riceve qualcun altro, meno conosciuto e ancor meno venduto. Così, ogni quattro anni si scongiura la partecipazione italiana ai Mondiali e da tempo si vedono invece in mondovisione carneadi senza tradizione. Poi c’è chi gr…