Spycalcio

Il boom del tennis: il calcio è sempre più vicino

Jannik Sinner
Jannik Sinner 

L’effetto Sinner si ripercuote anche sui finanziamenti alla federazione presieduta da Angelo Binaghi

1 minuti di lettura

La scalata della Federtennis

Un autentico boom: il tennis continua a crescere, certo l'effetto Sinner e Paolini, i tanti campioni ma anche gli eventi, l'organizzazione sportiva, i tesserati che aumentano ogni anno in maniera sensibile. La Fipt (Federazione italiana tennis e padel) è la quarta Federazione più pagata con oltre 16 milioni (due in più rispetto al 2025, prendendo il massimale in questa tornata). Il vulcanico Angelo Binaghi ha scalato una posizione, dal quinto al quarto posto. La prima, come sempre, è la Figc, 35 milioni. Secondo e terzo posto rispettivamente per nuoto (18.620.135) e pallavolo (17.864.540), entrambe in crescita come l'atletica di Stefamo Mei con una cifra vicina ai 15 milioni. Crescono anche vela, rugby, skate e surf. Sport e Salute ha assegnato in tutto 344,4 milioni di risorse pubbliche, aumentate in questi anni nonostante il Covid (vedi Spy Calcio del 23 dicembre). La fotografia dello sport italiano è positiva stavolta. Il boom del tennis (e del padel) è testimoniato anche dal numero dei tesserati attivi: nel 2021 erano 455.626, nel 2024 sono arrivati a quota un milione 85.901. Solo il calcio ne ha di più, 1.121.495 (ma vince molto meno ed è incalzato da vicino ormai...). La pallavolo è al terzo posto (364.430 tesserati) davanti ad atletica e basket, in crisi anche di risultati.

Abodi su Milano-Cortina

“Mancano 44 giorni, un tempo breve ma ancora sufficiente per fare le rifiniture necessarie. Siamo sicuramente pronti, sono pronti gli atleti e le atlete, sono pronti gli impianti sportivi che dovranno ospitare questo evento straordinario ed è pronta l'organizzazione": così il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, al microfono di Rtl. "I lavori – prosegue Abodi – sono finiti. Siamo al momento delle rifiniture, al momento dei dettagli che sono altrettanto importanti. È stato un viatico complesso, ci sono stati momenti anche di difficoltà. Consideriamo che queste Olimpiadi, e poi anche le Paralimpiadi, hanno il perimetro più ampio della storia, più di 22 mila chilometri quadrati, poche nuove infrastrutture ma significative. Stiamo cercando di utilizzare tutto quello che c'è, soprattutto la natura, perché le Olimpiadi invernali hanno una scenografia sportiva, soprattutto dove la natura è più generosa. Abbiamo realizzato nuovi impianti a partire da Santa Giulia, il nuovo palazzo dello sport e dell'intrattenimento. Abbiamo ricostruito la pista di bob con lo slittino. Vedrete quello che questa macchina organizzativa è stata capace di realizzare in relativamente poco tempo".

I commenti dei lettori