Il Cio deciderà a giugno quali regole adottare in futuro per le candidature delle Olimpiadi estive del 2036, 2040 e forse anche 2044, ma intanto, in giro per il mondo, c'è già molto fermento. Roma, si sa, vuole coltivare il sogno ma solo il prossimo anno, dopo le elezioni politiche e amministrative, farà un passo ufficiale con Losanna. L'unica Olimpiade estiva in Italia risale, appunto a Roma nel lontano 1960 e questo potrebbe essere un grosso vantaggio, almeno rispetto ad altre candidature europee.
Franco Carraro, membro onorario del Cio, conosce bene come la pensano a Losanna e dintorni, ed è ottimista. Giovanni Malagò avrebbe il compito di portare i voti, Luciano Buonfiglio è in piena sintonia col governo e questo è un fatto positivo. Il dossier dovrà essere confezionato a partire dal prossimo anno, e forse si è un po' indietro. La Germania, ad esempio, è già avanti e a settembre si saprà quale sarà la città candidata (Berlino, Monaco o Amburgo) e per quale edizione olimpica, se 36 o 40. Qatar e India si sono già fatte avanti col Cio. L'India ha risorse economiche ingenti ma ancora scarsa organizzazione sportiva. Il Qatar, finita la guerra, potrebbe essere un rivale importante per chiunque solo se si alleasse con l'Arabia Saudita. La Spagna, con Madrid, per ora sembra defilata, così come Santiago del Cile. Kirsty Coventry, la nuova presidente del Cio, è un ex atleta africana e passerebbe alla storia se i Giochi andassero ad una Nazione africana ma almeno per ora non ci sono movimenti significativi.
Molto probabile invece che presto possa scendere in campo ufficialmente la Turchia. Il Comitato Olimpico Nazionale turco infatti ha appena eletto Veli Ozan Çakır come nuovo presidente, con l'obiettivo primario di perseguire la candidatura di Istanbul per le Olimpiadi del 2036 e accelerare i preparativi per i Giochi Europei del 2027, che assegneranno non pochi pass per Los Angeles 2028...