Dopo la Federazione internazionale di ginnastica (World Gymnastics), adesso anche il comitato esecutivo della Federazione Internazionale di Scherma (Fie) ha annunciato la sua decisione di consentire alla Russia e alla Bielorussia di partecipare alle gare a pieno titolo, con i rispettivi acronimi, uniformi, bandiere e inni nazionali. E questo genera il caos nel mondo dello sport, con polemiche continue, disparità di trattamento e il Cio che non si è mai del tutto districato da questa complicata situazione geopolitica.
Il nuovo mandato della Federscherma entrerà in vigore a partire dai campionati mondiali senior di Hong Kong, che si terranno dal 22 al 30 luglio presso l'AsiaWorld-Expo. "La decisione riflette l'impegno della Fie verso i principi fondamentali della Carta Olimpica, tra cui la non discriminazione, la parità di trattamento e l'universalità dello sport, nonché gli obiettivi e i principi sanciti dallo Statuto della Fie", ha chiarito l'organo di governo mondiale della scherma.
Sono stati anni turbolenti per gli schermidori bielorussi e russi, che hanno cercato di tornare a competere a livello internazionale dopo essere stati esclusi in seguito alla guerra in Ucraina. La Federazione mondiale di scherma è stata tra le prime a revocare le sanzioni raccomandate dal Cio in vista delle qualificazioni olimpiche di Parigi, ma questo ha comportato la cancellazione di eventi in Danimarca, Germania e Polonia.
Il Cio si sta muovendo adesso per reintegrare a pieno titolo gli atleti giovani di Russia e Bielorussia, sostenendo che "non dovrebbero essere ritenuti responsabili delle azioni dei loro governi: lo sport è per loro una fonte di speranza”. Nel dicembre 2025, “la Fie è stata una delle prime Federazioni sportive olimpiche internazionali a consentire agli atleti russi juniores e cadetti di partecipare ai suoi tornei senza restrizioni", ha rivelato sul suo canale Telegram Mikhail Degtyarev, ministro dello Sport russo e presidente del Comitato Olimpico Russo.
Ora la decisione della Fie di reintegrare anche gli atleti senior susciterà senza dubbio forti critiche. L'organo di governo della scherma sta già affrontando una crisi dopo che migliaia di atleti hanno firmato una petizione esortando il Cio a rivedere la governance della Federazione, citando casi di corruzione e conflitti di interesse.I firmatari della petizione hanno rivelato al Cio che l'ex presidente della Fie, Emmanuel Katsiadakis, si sarebbe dimesso dopo essersi rifiutato di fare pressioni sul governo degli Stati Uniti affinché revocasse le sanzioni contro il suo predecessore, il milionario russo-uzbeko Alisher Usmanov.
Usmanov, oligarca vicino al governo, aveva guidato la Federazione scherma dal 2008, ma si è dimesso dal suo incarico nel 2022, nel pieno dell'invasione russa dell'Ucraina, e gli sono stati imposti divieti di viaggio e il congelamento dei suoi beni (anche in Italia, in Costa Smeralda). Nonostante le restrizioni, è stato rieletto al vertice della Federazione nel 2024 (anche l'Italia ha votato per lui), ma si è autosospeso dalle sue funzioni appena quattro giorni dopo. I Giochi di Los Angeles 2028 si avvicinano: i russi sono forti sia nella scherma (dove ci sono molti atleti di club militari) che nella ginnastica dove ora possono gareggiare a pieno titolo. Ma in altri sport, come suggerito (non imposto) dal Cio, possono scendere in campo solo come neutrali, senza inno e senza bandiera. Nell'atletica leggera ad esempio il presidente britannico Sir Seb Coe non consentì loro nemmeno di fare le qualificazioni olimpiche di Parigi 2024: un bando totale. Ogni Federazione internazionale si regola a modo suo, il Cio non ha mai preso una posizione netta. Questo crea solo caos e polemiche infinite. E purtroppo la situazione della guerra in Ucraina non consente al momento di togliere il bando totale al Comitato Olimpico di Mosca.