ROMA - A meno di un mese dall'esordio azzurro nel Sei Nazioni - il primo febbraio c'è il Galles a Cardiff - il rugby italiano si guarda allo specchio e prova a ripartire dal derby celtico: sabato allo stadio XXV Aprile di Parma si gioca Zebre-Benetton Treviso (ore 15, diretta in chiaro su Italia 2), sfida tra franchigie mai così equilibrata e carica di significati. Una settimana fa a Monigo esperienza e disciplina hanno premiato i veneti (20-15), però gli ospiti hanno mostrato le cose migliori. Le Zebre sono mancate nella continuità, e chissà se con l'assenza di Leonard - al suo posto Chillon - riusciranno ancora a garantire lo stesso ritmo intorno ai punti d'incontro. Treviso dovrà difendere meglio rispetto all'andata - Budd subentra all'infortunato Vosawai - e sistemare la rimessa laterale. Sfida tra montagne di muscoli e per niente "pacifica" quella tra i secondi centri, con il figiano Rauvou che affronta il tongano Loamanu. Alle ali, su di una corsia c'è il gigante marsicano Venditti, cattolico neocatecumenale: davanti a lui Nitoglia, romano dei Parioli e anche lui religiosissimo, uno che da troppi anni dice di no alla Nazionale. Sull'altra, il neozelandese Berryman affronta il giovane Esposito.
Sono 31 i potenziali azzurri in campo, il pallido Gori nella mediana biancoverde fa spazio a Botes e va in panchina insieme al presunto compagno di reparto, Di Bernardo: Brunel osserva e tace. Tutta da godere la battaglia tra saltatori e in terza linea: il maturo, indomito Mauro Bergamasco vuole togliersi qualche soddisfazione ma Robert Barbieri non ci sta. Nella classifica della lega celtica le Zebre sono all'ultimo posto, Treviso è otto punti più in là, però domani non conta: sul prato di Parma si parte alla pari.
Zebre: Palazzani - Berryman, Ratuvou, Garcia, Venditti - Orquera, Chillon - Vunisa, Van Schalkwyk, Bergamasco - Bortolami (c), Geldenhuys - Chistolini, Giazzon, Aguero. A disposizione: D'Apice, Perugini, Redolfini, Biagi, Cattina, Quartaroli, Toniolatti, Ferrarini. All.: Cavinato
Benetton Treviso: McLean - Nitoglia, Loamanu, Sgarbi, Esposito - Berquist, Botes - Barbieri, Zanni, Budd - Van Zyl, Pavanello (c) - Cittadini, Ghiraldini, Rizzo. A disposizione: Sbaraglini, De Marchi, Rouyet, Fuser, Bernabò, Filippucci, Gori, Di Bernardo. All.; Goosen
Arbitro: Ruiz (Fra)
Sono 31 i potenziali azzurri in campo, il pallido Gori nella mediana biancoverde fa spazio a Botes e va in panchina insieme al presunto compagno di reparto, Di Bernardo: Brunel osserva e tace. Tutta da godere la battaglia tra saltatori e in terza linea: il maturo, indomito Mauro Bergamasco vuole togliersi qualche soddisfazione ma Robert Barbieri non ci sta. Nella classifica della lega celtica le Zebre sono all'ultimo posto, Treviso è otto punti più in là, però domani non conta: sul prato di Parma si parte alla pari.
Zebre: Palazzani - Berryman, Ratuvou, Garcia, Venditti - Orquera, Chillon - Vunisa, Van Schalkwyk, Bergamasco - Bortolami (c), Geldenhuys - Chistolini, Giazzon, Aguero. A disposizione: D'Apice, Perugini, Redolfini, Biagi, Cattina, Quartaroli, Toniolatti, Ferrarini. All.: Cavinato
Benetton Treviso: McLean - Nitoglia, Loamanu, Sgarbi, Esposito - Berquist, Botes - Barbieri, Zanni, Budd - Van Zyl, Pavanello (c) - Cittadini, Ghiraldini, Rizzo. A disposizione: Sbaraglini, De Marchi, Rouyet, Fuser, Bernabò, Filippucci, Gori, Di Bernardo. All.; Goosen
Arbitro: Ruiz (Fra)