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Rugby, la nuova Italia si affida a due giganti del Pacifico

Kelly Haimona, un maori del nord della Nuova Zelanda e il figiano Samuela Vunisa sono le grandi novità (il terzo esordiente è il milanese Ragusi) tra i convocati del ct Brunel per i test match contro Samoa, Argentina e Sudafrica
di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - E' un'Italrugby sempre meno 'italiana', nonostante le promesse del presidente Alfredo Gavazzi, quella che si prepara ad affrontare i tre tradizionali test-match di novembre (con Samoa ad Ascoli l'8 novembre, Argentina a Genova una settimana più tardi, il Sudafrica a Padova il 22). Jacques Brunel ha convocato 30 giocatori e tra di loro due novità 'pacifiche': l'apertura Kelly Haimona, maori di Rotorua, nell'isola nord della Nuova Zelanda, 28 anni, che gioca nelle Zebre; un omone figiano di 26 anni, Samuela Vunisa, corpulenta terza centro anche lui titolare nella franchigia della Federazione. In squadra c'è un terzo esordiente, Simone Ragusi, 22 anni, milanese. La lista degli atleti - che si ritroveranno a Roma, per un primo raduno, da domenica a mercoledì - regala altre sorprese.

Rientrano Minto e Favaro. Molti i rientri in azzurro: tre terze linee fermate dagli infortuni negli ultimi mesi (Simone Favaro, Alessandro Zanni e Francesco Minto, che può giocare anche in seconda linea), un mediano di mischia (Edoardo Gori) e il giovane centro milanese Luca Morisi, che rivede la Nazionale dopo il drammatico infortunio dello scorso anno in cui perse la milza. Tutti e cinque sono giocatori della Benetton Treviso, che per la prima volta non è il club più rappresentato nella selezione: ci sono infatti 11 atleti delle Zebre, gli altri appartengono a club inglesi e francesi.

Chi sarà il capitano? Tornano anche due giocatori-simbolo dell'Italrugby: uno è Sergio Parisse, terza linea che chissà se indosserà ancora la fascia da capitano (dopo il Sei Nazioni il presidente Gavazzi aveva parlato della necessità di un cambio: con il numero 8 infortunato, nel tour estivo il capitano era stato Geldenhuys); l'altro è il 'cavernicolò Martin Castrogiovanni, reduce da un'operazione grazie alla quale dovrebbe aver risolto i problemi di pubalgia: il pilone destro l'altra domenica è rientrato in campo con il suo Tolone.

Quante bocciature. Tra i bocciati ci sono i due fratelli Bergamasco (Mirco è da tempo fuori dai giochi, Mauro ci è rimasto male), poi Manoa Vosawai, che è emigrato in Galles e sta facendo molto bene, Cittadini che non ha ancora del tutto convinto da quando è passato ai London Wasps. Niente azzurro pure per Tito Tebaldi, che in Galles è stato messo da parte dal suo club. Fuori anche Giovambattista Venditti.

Italia. Piloni: Matias Agueto (Zebre), Martin Castrogiovanni (Toulon), Dario Chistolini (Zebre), Alberto De Marchi (Sale Sharks); tallonatori: Leonardo Ghiraldini (Leicester Tigers), Andrea Manici (Zebre); seconde linee: George Fabio Biagi (Zebre), Marco Bortolami (Zebre), Joshua Furno (Newcastle Falcons), Quintin Geldenhuys (Zebre); flanker/n.8: Robert Julian Barbieri (Leicester Tigers), Simone Favaro (Benetton Treviso), Francesco Minto (Benetton Treviso), Sergio Parisse (Stade Francais), Samuela Vunisa (Zebre Rugby), Alessandro Zanni (Benetton Treviso); mediani di mischia: Edoardo Gori (Benetton Treviso), Guglielmo Palazzani (Zebre Rugby); mediani di apertura: Tommaso Allan (Perpignan), Luciano Orquera (Zebre Rugby); centri: Michele Campagnaro (Benetton Treviso), Gonzalo Garcia (Zebre Rugby), Kelly Haimona (Zebre), Luca Morisi (Benetton Treviso); ali: Angelo Esposito (Benetton Treviso), Simone Ragusi (Benetton Treviso), Leonardo Sarto (Zebre), Giulio Toniolatti (Zebre); estremi: Andrea Masi (London Wasps), Luke McLean (Sale Sharks).
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