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Rugby, rivincita All Blacks: stavolta l'Australia va ko

La Nuova Zelanda batte 41-13 i Wallabies e conquista la Bledisloe Cup vendicando il ko della scorsa settimana
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AUCKLAND - Una settimana dopo, il mondo (ovale) torna a girare come prima. Spazzati i fantasmi di Sidney, gli All Blacks travolgono (41-13) all'Eden Park una pallida Australia, annichilita dalla aggressività, dall'organizzazione, dal cinismo e dalla classe di una squadra marziana guidata dall'immortale Ritchie McCaw. "Job done", il lavoro è stato fatto: poche parole del capitano prima di sollevare al cielo la Bledisloe Cup, il trofeo in palio nella sfida annuale tra Tutti Neri e canguri che da 12 anni rimane in Nuova Zelanda. McCaw ha festeggiato 142 presenze in nazionale, mai nessuno come lui nella storia: "Ringrazio tutti i miei compagni, è solo merito loro", ha tagliato corto, mentre lo stadio gli dedicava una standing ovation. "E adesso cominciamo a pensare alla Coppa del mondo".

Le magìe di Carter - I Wallabies all'inizio avevano preso in mano la partita, passando in vantaggio con una punizione di Quade Co…
AUCKLAND - Una settimana dopo, il mondo (ovale) torna a girare come prima. Spazzati i fantasmi di Sidney, gli All Blacks travolgono (41-13) all'Eden Park una pallida Australia, annichilita dalla aggressività, dall'organizzazione, dal cinismo e dalla classe di una squadra marziana guidata dall'immortale Ritchie McCaw. "Job done", il lavoro è stato fatto: poche parole del capitano prima di sollevare al cielo la Bledisloe Cup, il trofeo in palio nella sfida annuale tra Tutti Neri e canguri che da 12 anni rimane in Nuova Zelanda. McCaw ha festeggiato 142 presenze in nazionale, mai nessuno come lui nella storia: "Ringrazio tutti i miei compagni, è solo merito loro", ha tagliato corto, mentre lo stadio gli dedicava una standing ovation. "E adesso cominciamo a pensare alla Coppa del mondo".

Le magìe di Carter - I Wallabies all'inizio avevano preso in mano la partita, passando in vantaggio con una punizione di Quade Cooper. Dopo un quarto d'ora Carter pareggiava i conti e qualche minuto più tardi tagliava elegantemente la difesa ospite per offrire la palla al solito Coles. Il tallonatore, due belle mani e un timing straordinario, segnava la prima meta ingrassata dal piede dell'apertura. Una seconda punizione del numero 10 australiano permetteva ai canguri di chiudere il primo tempo a distanza di break.

Cooper harakiri - La svolta arrivava al sesto minuto della ripresa: Aaron Smith lanciato in mezzo ai pali veniva 'garrotato' da Cooper: meta tecnica e cartellino giallo per l'imprevedibile Quade, che nel bene e nel male fa sempre la differenza. I Blacks premevano sull'acceleratore e nei 10 minuti di superiorità numerica marcavano altre due volte (Ma'a Nonu, Conrad Smith). Una settimana dopo, la vendetta s'era già consumata. Ancora Nonu rendeva il divario imbarazzante prima che Folau  -  il migliore dei suoi  -  raccolto uno sciagurato calcio di Perenara si involasse per la meta della bandiera. "Complimenti a loro. Hanno meritato la vittoria. Però non finisce qui", il commento di Stephen Moore, capitano dei Wallabies.