LONDRA - Nella Coppa del Mondo dei record, spettatori, biglietti, punti e infortuni, sono arrivati i saldi. Sia on-line che negli shop Rwc2015 disseminati per Londra. E i primi oggetti ad andare a metà prezzo sono stati maglie e cappellini dell'Inghilterra, meno 50% per provare a sedurre con lo sconto i milioni di delusi per la cacciata della squadra di Lancaster dalla Coppa.
Non sappiamo se in Bernard Lapasset, presidente del rugby mondiale, francese, conti più la mozione degli affetti o quella del portafoglio, il danno economico dell'eliminazione dei padroni di casa. La "sua" Francia è ai quarti, è vero che dovrà vedersela con gli All Black a Cardiff nella replica di un drammatico quarto del 2007 (vinto dai francesi), ma intanto ha passato lo scoglio dei gironi. Così il superpresidente dice che questa Coppa del Mondo è "la più palpitante e appassionante della storia. Con la più grande sorpresa di tutti i tempi: la vittoria del Giappone sul Sudafrica". Non l'eliminazione del paese organizzatore, fatto mai successo nelle sette edizioni precedenti. Fairplay di Lapasset.
Squadre più vicine - Non solo. Le statistiche mostrano che fra le nazioni di prima fascia (l'Italia è fra queste come partecipante al Sei Nazioni) e quelle di seconda è diminuito lo scarto medio di punti. Nel 2011 era di 36 oggi è di 30, e i numeri dicono anche che la differenza media di punteggio nelle 40 partite della fase a gironi è passata dai 28 punti del 2011 ai 24 di quest'anno. Mai, fanno sapere gli organizzatori della Coppa del Mondo, c'era stato uno scarto così basso dal 1999, anno dell'allargamento a 20 squadre. E' aumentato il tempo di gioco effettivo, arrivato al 43% degli ottanta minuti, mentre è calato il numero delle mete (erano state 6,1 in media in ogni partita nel 2011, sono diventate 5,8) a dimostrazione dell'aumento dell'importanza della difesa.
Infortuni - E sarà per questo che si è registrato un altro record, quello degli infortuni. Mai così tanti, 22, i giocatori che hanno dovuto abbandonare la Coppa del Mondo per essere sostituiti. Con vere e proprie ecatombi sui tre-quarti, ovvero le linee veloci. Il Galles ha dovuto rinunciare a 10 titolari, l'Italia a due in corso di mondiale (Garcia e Masi) e altri due (Esposito e Morisi) li aveva persi nei test di preparazione. Solo nell'ultima sfida che valeva il primo posto nel girone l'Irlanda ha perso O'Connell e O'Mahoney (avanti) e Sexton (tre-quarti) è ancora in forse. Questo aumento degli infortuni ha fatto correre ai ripari gli organizzatori che hanno mandato una mail a tutti i medici delle squadre partecipanti. "Se capita che un giocatore si faccia male - diceva la missiva - meglio farlo uscire con la barella, che non si trascini dolorante sorretto da altri. Ne va dell'immagine dello sport". Ecco.
Evento televisivo e social - "La Coppa del Mondo 2015 - insiste Lapasset - è una magnifica celebrazione del rugby. Batte i record, tocca e ispira gli spettatori in un modo completamente inedito. Record negli stadi, nelle fanzone, con milioni di persone davanti alla tv e sui social". In Giappone, che nel 2019 ospiterà la prossima edizione della Coppa del Mondo, ci sono stati 25 milioni di spettatori tv per la vittoria dei giapponesi, 26-5, su Samoa. In Francia medie di 11 milioni di spettatori a match mentre Irlanda-Francia ha tenuto sintonizzati su Tv3 Irlanda 1 milione e 400mila telespettatori, circa un terzo della popolazione (un quarto se si considera anche l'Irlanda del Nord visto che la nazionale di rugby unisce entrambi gli stati). E sui social, ovvero sulla pagina web del mondiale (rugbyworldcup. com) i contenuti video sono stati visti da 120 milioni di utenti e nel solo weekend di apertura, dicono ancora gli organizzatori, era già stato superato il traffico totale del mondiale di 4 anni fa in Nuova Zelanda.
Record nel tempio del calcio - "Negli stadi - dice il direttore della Coppa del mondo, Stephen Brown - c'è stata un'occupazione media del 97% dei posti disponibili, con il record assoluto di Wembley (89mila 267 spettatori per Irlanda-Romania 44-10). Nella prima fase presenti sugli spalti 1 milione e 800mila spettatori e nelle fanzone 750mila". Ora mancano 8 partite per chiudere infrangendo altri record: i quattro quarti di finale, due a Cardiff (Irlanda-Argentina e Nuova Zelanda-Francia) e due a Londra (Sudafrica-Galles e Australia-Scozia), le due semifinali (entrambe a Londra) e le due finali (sempre Londra).
Non sappiamo se in Bernard Lapasset, presidente del rugby mondiale, francese, conti più la mozione degli affetti o quella del portafoglio, il danno economico dell'eliminazione dei padroni di casa. La "sua" Francia è ai quarti, è vero che dovrà vedersela con gli All Black a Cardiff nella replica di un drammatico quarto del 2007 (vinto dai francesi), ma intanto ha passato lo scoglio dei gironi. Così il superpresidente dice che questa Coppa del Mondo è "la più palpitante e appassionante della storia. Con la più grande sorpresa di tutti i tempi: la vittoria del Giappone sul Sudafrica". Non l'eliminazione del paese organizzatore, fatto mai successo nelle sette edizioni precedenti. Fairplay di Lapasset.
Squadre più vicine - Non solo. Le statistiche mostrano che fra le nazioni di prima fascia (l'Italia è fra queste come partecipante al Sei Nazioni) e quelle di seconda è diminuito lo scarto medio di punti. Nel 2011 era di 36 oggi è di 30, e i numeri dicono anche che la differenza media di punteggio nelle 40 partite della fase a gironi è passata dai 28 punti del 2011 ai 24 di quest'anno. Mai, fanno sapere gli organizzatori della Coppa del Mondo, c'era stato uno scarto così basso dal 1999, anno dell'allargamento a 20 squadre. E' aumentato il tempo di gioco effettivo, arrivato al 43% degli ottanta minuti, mentre è calato il numero delle mete (erano state 6,1 in media in ogni partita nel 2011, sono diventate 5,8) a dimostrazione dell'aumento dell'importanza della difesa.
Infortuni - E sarà per questo che si è registrato un altro record, quello degli infortuni. Mai così tanti, 22, i giocatori che hanno dovuto abbandonare la Coppa del Mondo per essere sostituiti. Con vere e proprie ecatombi sui tre-quarti, ovvero le linee veloci. Il Galles ha dovuto rinunciare a 10 titolari, l'Italia a due in corso di mondiale (Garcia e Masi) e altri due (Esposito e Morisi) li aveva persi nei test di preparazione. Solo nell'ultima sfida che valeva il primo posto nel girone l'Irlanda ha perso O'Connell e O'Mahoney (avanti) e Sexton (tre-quarti) è ancora in forse. Questo aumento degli infortuni ha fatto correre ai ripari gli organizzatori che hanno mandato una mail a tutti i medici delle squadre partecipanti. "Se capita che un giocatore si faccia male - diceva la missiva - meglio farlo uscire con la barella, che non si trascini dolorante sorretto da altri. Ne va dell'immagine dello sport". Ecco.
Evento televisivo e social - "La Coppa del Mondo 2015 - insiste Lapasset - è una magnifica celebrazione del rugby. Batte i record, tocca e ispira gli spettatori in un modo completamente inedito. Record negli stadi, nelle fanzone, con milioni di persone davanti alla tv e sui social". In Giappone, che nel 2019 ospiterà la prossima edizione della Coppa del Mondo, ci sono stati 25 milioni di spettatori tv per la vittoria dei giapponesi, 26-5, su Samoa. In Francia medie di 11 milioni di spettatori a match mentre Irlanda-Francia ha tenuto sintonizzati su Tv3 Irlanda 1 milione e 400mila telespettatori, circa un terzo della popolazione (un quarto se si considera anche l'Irlanda del Nord visto che la nazionale di rugby unisce entrambi gli stati). E sui social, ovvero sulla pagina web del mondiale (rugbyworldcup. com) i contenuti video sono stati visti da 120 milioni di utenti e nel solo weekend di apertura, dicono ancora gli organizzatori, era già stato superato il traffico totale del mondiale di 4 anni fa in Nuova Zelanda.
Record nel tempio del calcio - "Negli stadi - dice il direttore della Coppa del mondo, Stephen Brown - c'è stata un'occupazione media del 97% dei posti disponibili, con il record assoluto di Wembley (89mila 267 spettatori per Irlanda-Romania 44-10). Nella prima fase presenti sugli spalti 1 milione e 800mila spettatori e nelle fanzone 750mila". Ora mancano 8 partite per chiudere infrangendo altri record: i quattro quarti di finale, due a Cardiff (Irlanda-Argentina e Nuova Zelanda-Francia) e due a Londra (Sudafrica-Galles e Australia-Scozia), le due semifinali (entrambe a Londra) e le due finali (sempre Londra).