SANTA FE - La più bella Italrugby degli ultimi anni - era almeno dal 2013 che non giocava così - mette paura all'Argentina, che punta a vincere i prossimi mondiali in Giappone. Perde come previsto (24-30), ma nei minuti finali pressa i padroni di casa a pochi metri dalla linea di meta, sfiorando una storica vittoria. L'esordio del nuovo ct Conor O'Shea è coinciso con una maiuscola prestazione dal punto di vista caratteriale e fisico: gli azzurri hanno retto le sfide individuali con i Pumas. Sono pure riusciti a fare meglio in mischia ordinata, chiudendo sotto di un solo punticino (16-17) il primo tempo. Perché hanno perso? Dettagli. Un mancato placcaggio di Gori e Bernabò su Sanchez, che ha lanciato Moroni verso la meta decisiva. Qualche fallo di troppo nel primo tempo, un drop sciabattato da Canna agli inizi. Ma la grinta e la lucidità con cui la Nazionale ha affrontato un impegno che pareva impossibile (l'Argentina è al 5° posto nel ranking, mondiale, l'Italia - priva di Parisse e con due esordienti in campo - è al 14°) fa ben sperare per il prosieguo della tournée americana con Usa e Canada.
Favaro, che placcaggi - Un Favaro straordinario, autore di una bellissima meta - in rolling maul da rimessa laterale - e un'infinità di placcaggi. Campagnaro sempre presente in attacco e in difesa. McLean che ha regalato sicurezza alle spalle, sempre attento e preciso. Una prima linea solida. E uno spirito diverso. Guerriero. Gli azzurri hanno perso troppo presto Steyn, infortunatosi alla spalla destra. Sono andati sotto per via di una punizione di Sanchez ma hanno subito risposto con Canna, poi ancora il piede di sanche e una marcatura di Montero sembravano dare una svolta netta alla partita. Invece.
Le punizioni di Canna - Dopo un botta e risposta tra Canna e Sanchez è stato Sarto a ridare orgoglio e speranze all'Italrugby: spettacolare la sua meta, dopo un impressionante break di Favaro ed un buon passaggio di Campagnaro. Ancora Sanchez (placcaggio alto di Geldenhuys) e Canna, con i Pumas che andavano negli spogliatoi con una strana smorfia sui volti.
Un solo errore, ma pagato caro - Nella ripresa una gran corsa di Odiete, altri calci da una parte all'altrea ma tanto equilibrio, con l'aggressività in difesa degli azzurri che mandava in confusione i locali. E però, dopo un'ora quell'errore difensivo e la meta di Moroni - seguita dall'ennesima punizione di Sanchez, dopo la trasformazione - sembravano di nuovo aver chiuso il match. Niente affatto.
L'orgoglio degli azzurri - Meta di Favaro, con un Canna frettoloso che buttava via 2 punti prima di fare posto ad Allan, Ed un strepitoso finale dei ragazzi di O'Shea: che prima reggevano in trincea, poi sul ribaltamento di fronte ce la mettevano tutta, ma non c'era niente da fare. Non importa. Se questa è l'Italia del rugby, le vittorie arriveranno presto.
O'Shea: "Diventeremo una squadra vincente" - "Siamo qui per vincere le partire, non per perderle", dice al termine O'Shea. "Però ho visto una squadra che ha giocato col cuore per 80 minuti. "La voglia di reagire e lo spirito mostrato deve renderci orgogliosi. Quella mischia all'ultimo minuto deve essere il nostro punto di ripartenza in vista della partita con gli Usa tra una settimana. Il nostro viaggio è cominciato, diventeremo una squadra vincente".
Argentina-Italia 30-24 (17-16)
Marcatori: 11', 20' 31' 36' cp Sanchez, 15', 28', 39' cp Canna, 24' meta Montero, 33' meta Sarto tr. Canna; 2' st cp Canna, 17', 28' cp Sanchez, 19' meta Moroni tr. Sanchez, 28' meta Favaro.
Argentina: Tuculet - Cordero, Moroni, Hernandez, Montero - Sanchez, Landajo - Isa, Lezana, Matera - Alemanno, Petti - Chaparro Tetaz, Creevy, García Botta. A disposizione: Montoya, Arregui, Pieretto, Ortega Desio, Leguizamón, Cubelli, de la Fuente, Moyano.
Italia: McLean - Sarto, Campagnaro, Castello, Odiete (23' st Venditti) - Canna (29' st Allan), Gori - Van Schalkwyk, Favaro, Steyn (10' pt Barbieri) - Fuser, Geldenhuys (11' st Bernabò) - Cittadini (14' st Ceccarelli), Gega (23' st Fabiani), Lovotti (32' st Panico).
Favaro, che placcaggi - Un Favaro straordinario, autore di una bellissima meta - in rolling maul da rimessa laterale - e un'infinità di placcaggi. Campagnaro sempre presente in attacco e in difesa. McLean che ha regalato sicurezza alle spalle, sempre attento e preciso. Una prima linea solida. E uno spirito diverso. Guerriero. Gli azzurri hanno perso troppo presto Steyn, infortunatosi alla spalla destra. Sono andati sotto per via di una punizione di Sanchez ma hanno subito risposto con Canna, poi ancora il piede di sanche e una marcatura di Montero sembravano dare una svolta netta alla partita. Invece.
Le punizioni di Canna - Dopo un botta e risposta tra Canna e Sanchez è stato Sarto a ridare orgoglio e speranze all'Italrugby: spettacolare la sua meta, dopo un impressionante break di Favaro ed un buon passaggio di Campagnaro. Ancora Sanchez (placcaggio alto di Geldenhuys) e Canna, con i Pumas che andavano negli spogliatoi con una strana smorfia sui volti.
Un solo errore, ma pagato caro - Nella ripresa una gran corsa di Odiete, altri calci da una parte all'altrea ma tanto equilibrio, con l'aggressività in difesa degli azzurri che mandava in confusione i locali. E però, dopo un'ora quell'errore difensivo e la meta di Moroni - seguita dall'ennesima punizione di Sanchez, dopo la trasformazione - sembravano di nuovo aver chiuso il match. Niente affatto.
L'orgoglio degli azzurri - Meta di Favaro, con un Canna frettoloso che buttava via 2 punti prima di fare posto ad Allan, Ed un strepitoso finale dei ragazzi di O'Shea: che prima reggevano in trincea, poi sul ribaltamento di fronte ce la mettevano tutta, ma non c'era niente da fare. Non importa. Se questa è l'Italia del rugby, le vittorie arriveranno presto.
O'Shea: "Diventeremo una squadra vincente" - "Siamo qui per vincere le partire, non per perderle", dice al termine O'Shea. "Però ho visto una squadra che ha giocato col cuore per 80 minuti. "La voglia di reagire e lo spirito mostrato deve renderci orgogliosi. Quella mischia all'ultimo minuto deve essere il nostro punto di ripartenza in vista della partita con gli Usa tra una settimana. Il nostro viaggio è cominciato, diventeremo una squadra vincente".
Argentina-Italia 30-24 (17-16)
Marcatori: 11', 20' 31' 36' cp Sanchez, 15', 28', 39' cp Canna, 24' meta Montero, 33' meta Sarto tr. Canna; 2' st cp Canna, 17', 28' cp Sanchez, 19' meta Moroni tr. Sanchez, 28' meta Favaro.
Argentina: Tuculet - Cordero, Moroni, Hernandez, Montero - Sanchez, Landajo - Isa, Lezana, Matera - Alemanno, Petti - Chaparro Tetaz, Creevy, García Botta. A disposizione: Montoya, Arregui, Pieretto, Ortega Desio, Leguizamón, Cubelli, de la Fuente, Moyano.
Italia: McLean - Sarto, Campagnaro, Castello, Odiete (23' st Venditti) - Canna (29' st Allan), Gori - Van Schalkwyk, Favaro, Steyn (10' pt Barbieri) - Fuser, Geldenhuys (11' st Bernabò) - Cittadini (14' st Ceccarelli), Gega (23' st Fabiani), Lovotti (32' st Panico).