Rugby, Bronzini e il debutto contro gli All Blacks: "Finora li vedevo in tv..."
di ALESSANDRO CECIONI
Il mediano di mischia esordirà in nazionale contro i campioni del mondo: "Non sono agitato, solo emozionato. Giocare in coppia con Canna? Io sono il cane, lui è il pastore"
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ROMA - Esordire in nazionale a 26 anni, mediano di mischia, contro gli All Blacks campioni del mondo, allo Stadio Olimpico di Roma che si preannuncia esaurito. "Me lo chiedono tutti, ma io ho solo una risposta: non sono agitato, sono emozionato, nel modo giusto". Giorgio Bronzini ha iniziato a giocare a quattro anni e mezzo a Viadana dove è rimasto fino ad approdare agli Aironi, Pro12, poi era tornato a casa, lo scorso anno giocava in Eccellenza, con il Rovigo ha vinto lo scudetto, poi il salto alla Benetton Treviso, di nuovo Pro12. Esperienza con la Nazionale Emergenti, ora la maglia di titolare contro la Nuova Zelanda.
"Ho colto le opportunità, mi sono impegnato, ho lavorato molto e sono stato anche fortunato. Per esempio sono divenatto mediano di mischia per caso, in Under 15, si erano tutti infortunati, io giocavo primo centro e mi hanno provato numero 9. A sedici anni sono andato tre mesi in Australia, a Brisbane, e mi sono allenato nell'Academy dell'University of Quensland. E' stato bellissimo, nessun allenatore si metteva le mani nei capelli se sbagliavi, anzi, volevano che tu provassi quello che ti sentivi. Molto stimolante". Il ct azzurro Connor O'Shea quando le ha detto che avrebbe giocato da titolare?
"Lunedì, dopo il primo giorno di allenamenti. Mi ha sorpreso, avrei voluto telefonare a mio padre per dirglielo, ma non mi è stato permesso. Dovevo aspettare che la formazione fosse comunicata alla stampa". Che partita sarà con gli All Blacks? O'Shea dice che vuole sorprenderli.
"Il piano di gioco è una bella idea. Credo che loro si aspettino una battaglia sugli avanti, perché l'Italia ha sempre avuto questa caratteristica, molto gioco di mischia. Chissà, ci siamo allenati bene, siamo fiduciosi". Aveva mai visto gli All Blacks allo stadio?
"No, mai, sempre e solo in televisione". Quindi la prima volta che li vedrà dal vivo sarà per giocarci contro?
"Sì, non ci avevo pensato, ma è così. Per giocare contro chi impersona la storia e la filosofia del nostro sport".
Dal Colosseo a piazza Navona, gli All Blacks fanno i turisti a Roma
Una foto ricordo dentro il Colosseo, qualche scatto a piazza Navona, una passeggiata tra i vicoli del centro, una visita al Pantheon: gli All Blacks, i giocatori della nazionale neozelandese di rugby, a Roma per il match contro l'Italia in programma sabato al'Olimpico, si sono concessi qualche ora da turisti per le strade della Capitale.
L'anno scorso in Eccellenza, quest'anno in Pro12. Quanto è stato importante Kieran Crowley, allenatore della Benetton, nel suo miglioramento?
"Crowley non parla della tecnica individuale, ma della filosofia del ruolo di mediano di mischia che per lui è quello centrale. 'Devi sentire le vibrazioni della squadra, tu ne sei la spina dorsale', dice. Io credo di essere capace di sentire la squadra e di scegliere cosa sia meglio fare". Farà coppia con Carlo Canna schierato all'apertura. Come vi trovate?
"Mai giocato insieme, forse un allenamento negli Emergenti anni fa, mai una partita. C'è un ottimo affiatamento. Carlo è un mediano che comunica molto, che mi chiama, chiede. Io sono il cane, lui è il pastore, mi trovo bene con lui". Qual è la migliore caratteristica di Giorgio Bronzini, la cosa che ama di più nel giocare numero 9?
"Non ci ho mai pensato a cosa mi piace di più di questo ruolo. La responsabilità, credo, dover capire e scegliere. E poi guidare gli avanti, intuire cosa sia giusto, se calciare, se aprire il pallone. Le mie caratteristiche? Passaggio veloce, guardo sempre la situazione in campo. E poi placcare. Non sono uno che si tira indietro".
Immobili come statue, gli All Blacks fanno il mannequin challenge al Pantheon
Il suo capitano sarà Sergio Parisse, anche lui esordì contro gli All Blacks. Le ha detto qualcosa di particolare?
"No, parla sempre a tutti noi insieme. E' molto positivo, molto entusiasta, dà una bella carica".